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sabato 29 febbraio 2020

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MOSTRE - Il nuovo corso del Macro

Il 14 dicembre è stato presentato il nuovo programma del Macro

19.12.2011 - Flavia Sorato



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La conferenza stampa tenutasi il 14 dicembre presso la sede del Macro a via Nizza, ha dato l'annuncio ufficiale dell'avvio del nuovo programma del Museo di Roma, sotto la direzione di Bartolomeo Pietromarchi.

Il MACRO rinasce: un nuovo corso ridefinisce la fisionomia e l'animo del Museo d'Arte Contemporanea di Roma, un progetto elaborato sotto l'egida del direttore Bartolomeo Pietromarchi e presentato da questi durante la conferenza stampa tenutasi il 14 dicembre 2011 presso l'auditorium di via Nizza. Le innovazioni e i punti chiave sono stati delineati con chiarezza, l'esordiente piano museale appare entusiasmante e rivolto ad uno scopo in particolare: ricollocare in una posizione centrale la figura dell'artista e tutti quei ruoli che concernono l'arte contemporanea. Il nuovo programma, ampio e diversificato, si prefigge di animare una dimensione vitale in grado di affermare sempre più l'importanza del MACRO quale centro di produzione artistica e culturale. Quali sono gli strumenti scelti per concretizzare tali convinzioni? Il nuovo corso è stato concepito secondo tre direzioni:  MacroExpo, MacroLab e MacroLive, in entrambe le sedi (a via Nizza e a Testaccio). La prima di queste intuizioni si riferisce all'attività che comprende mostre collettive e monografiche, collezionismi, Project Room e progetti d'artista: è il programma espositivo del Museo, rivolto in particolar modo alla produzione artistica che ha come punto di riferimento la città di Roma. Il MacroLab si configura, invece, come la sezione dedicata al progetto di ricerca, conoscenza e fruizione della documentazione prodotta dal museo e all'interazione tra i diversi soggetti legati all'opera, ossia artisti, critici, curatori, spettatori. In quest'ambito sembra entusiasmante la novità delle "residenze d'artista": i quattro spazi collocati al terzo piano della parte storica del museo, saranno convertiti in studi forniti di materiale e postazioni multimediali;  secondo un bando, aperto a chiunque, verranno scelti gli artisti da ospitare, due stranieri e due italiani; gli stranieri risiederanno nei due appartamenti privati appositamente costruiti all'interno della struttura museale, mentre gli italiani alloggeranno all'esterno. Sono quattro i mesi di residenza previsti ed è proprio nell'arco di questo periodo che si colloca uno degli aspetti più importanti: la possibilità di apertura e scambio con il pubblico. L'artista, che organizzerà workshop ed incontri per presentare il proprio lavoro, arriverà, così, a farsi conoscere realmente e per lo spettatore vi sarà finalmente l'opportunità di un confronto, una dimensione, questa, fondamentale per la comprensione, l'assimilazione e lo sviluppo del contemporaneo. Questo progetto delle residenze prenderà avvio con una fase test da febbraio a maggio 2012 e gli ospiti (solo in questo caso chiamati ad invito) sono Carola Bonfili, Luigi Presicce, Graham Hudson e Ishmael Randall Weeks.

 Questa natura dialogica e questa forma aperta caratteristica del "nuovo MACRO" è ben espressa anche dalla sezione Macrolive, il programma che struttura momenti d'approfondimento, incontri, conferenze, presentazioni e manifestazioni caratterizzate da contaminazioni tra arti visive, musica, teatro, proiezioni e performance live. Un aspetto caratterizzante del museo è quello dell'attenzione rivolta alle differenti voci della scena culturale della Città: oltre al rapporto già avviato e consolidato con Enel Contemporanea, sono state intraprese convenzioni con partner quali Romaeuropa Festival, per la creazione di progetti sull'arte e nuovi media; 1:1 projects, relativo alla formazione di un archivio dedicato ai giovani artisti; IED - Istituto Europeo di Design, per l'allestimento di alcune sezioni del museo e la partecipazione a produrre materiali audio/video per la documentazione dell'attività del Macro; FOTOGRAFIA, festival internazionale di Roma, per dare vita ad un progetto che valorizzi e promuova sempre più la fotografia contemporanea.

Nel corso della conferenza stampa il direttore Pietromarchi ha, poi, presentato la nuova struttura operativa, le figure che in quanto comitato scientifico supportano lo staff interno, quattro curatori ai quali sono affidati i diversi settori: Stefano Chiodi, critico e docente universitario, è stato scelto per occuparsi dell'ambito "ricerca e progetti editoriali"; la sezione "fotografia" è invece sotto la cura di Marco Delogu, fotografo e direttore di FOTOGRAFIA, festival internazionale di Roma; Maria Alicata, curatrice, riveste il compito di gestione dell'area "giovani artisti"; ed infine, a Miltos Manetas, artista, sono affidati i progetti legati al "Web e nuovi media".

Per completare il quadro di questa nuova configurazione è stato annunciato l'avvio del progetto di trasformazione del MACRO in fondazione; si sta costruendo, dunque, "un percorso che sia sostenibile economicamente e che continui ad avere una forte connotazione di missione pubblica, sebbene aperto alla collaborazione dei privati, oggi necessaria per la crescita culturale dell'istituzione".

 

 

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