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lunedì 25 marzo 2019

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BIENNALE DI VENEZIA - Percorso dai primi del '900 per il Palazzo Enciclopedico

Al via la cinquacinquesima Esposizione Internazionale d'Arte

21.06.2013 - Valeria Arnaldi



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Il Palazzo Enciclopedico. Questo il titolo scelto da Massimiliano Gioni, curatore della cinquantacinquesima Esposizione Internazionale d'Arte, che fino al 24 novembre riunirà artisti, critici, cultori e appassionati a Venezia per scoprire e approfondire le nuove tendenze dell'arte contemporanea, di Paese in Paese, di padiglione in padiglione. Dal Padiglione Centrale dei Giardini all'Arsenale, il Palazzo Enciclopedico proporrà un percorso nel tempo e nello spazio, in più sedi e con opere dagli inizi del Novecento a oggi, per un totale di centocinquanta artisti di 37 nazioni. 

La mostra sarà inoltre affiancata da 88 partecipazioni nazionali e da 47 eventi collaterali. 
Sono dieci i Paesi presenti per la prima volta: Angola, Bahamas, Regno del Bahrain, Costa d'Avorio, Repubblica del Kosovo, Kuwait, Maldive, Paraguay, Tuvalu e Santa Sede.

Il percorso prende ispirazione dall'utopia artistica di Marino Auriti che, nel 1955, depositò all'ufficio brevetti statunitense il progetto di un Palazzo Enciclopedico, museo immaginario che avrebbe dovuto contenere tutto il sapere dell'umanità: 136 piani per 700 metri di altezza e un'ampiezza di sedici isolati. 

"L'impresa rimase incompiuta - dice Massimiliano Gioni - ma il sogno di una conoscenza universale e totalizzante attraversa la storia dell'arte e dell'umanità e accumuna personaggi eccentrici come Auriti a molti artisti, scrittori, scienziati e profeti che hanno cercato, spesso invano, di costruire un'immagine del mondo capace di sintetizzarne l'infinita varietà e ricchezza. Oggi, alle prese con il diluvio dell'informazione, questi tentativi di strutturare la conoscenza in sistemi omnicomprensivi ci appaiono ancora più necessari e ancor più disperati".
Protagoniste sono le immagini, nel senso più ampio del termine, e soprattutto intese nella loro forza, senza distinzioni tra artisti professionisti e dilettanti. Obiettivo, raccontare il sogno dell'uomo. E dell'artista. 
"Il Palazzo Enciclopedico - prosegue Gioni - è una mostra sulle ossessioni e sul potere trasformativo dell'immaginazione e si apre al Padiglione Centrale ai Giardini con una presentazione del Libro Rosso di Carl Gustav Jung. L'esposizione è organizzata secondo una progressione dalle forme naturali a quelle artificiali, seguendo lo schema tipico delle wunderkammer cinquecentesche e seicentesche. In questi musei delle origini, non dissimili dal Palazzo sognato da Auriti, curiosità e meraviglia si mescolavano per comporre nuove immagini del mondo fondate su affinità elettive e simpatie magiche".

Un viaggio tra arti e linguaggi per offrire un "assaggio" dell'immaginario degli uomini e proporre nuovi stimoli di contatto, relazione, incontro e scambio. Più moderna, connessione. 

Fonte: Leggo.it

 

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