Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


mercoledì 27 maggio 2020

  • MP News
  • Cultura

MOSTRE - Il tratto d'Europa

Dal 2 al 4 ottobre presso lo spazio della Pelanda, a Testaccio

01.10.2013 - Simone Di Tommaso



MOSTRE - Sergio Staino, satira & sogni

Al Macro-La Pelanda fino al 23 agosto
Leggi l'articolo

MOSTRE - Steve McCurry, storia e anima del ritratto

Ultimi giorni per la splendida mostra ospitata negli spazi del Macro Testaccio - La Pelanda
Leggi l'articolo

MOSTRE - Alla Pelanda l'esposizione celebrativa della A.S. Roma

Dal 18 febbraio al 28 luglio negli spazi dell'ex Mattatoio di Testaccio
Leggi l'articolo

MOSTRE - 'Nomachi - Le vie del sacro'

Fino al 4 maggio al Macro Testaccio La Pelanda
Leggi l'articolo

Secondo il mito del Ratto di Europa, la fanciulla che fa innamorare Zeus viene ingannata e, rapita dal dio fattosi toro, trasportata sull'isola di Creta. Il suo viaggio da Oriente a Occidente rappresenta simbolicamente l'origine e il popolamento del nostro continente. Ma Europa è ancora un'ingenua vittima? E cosa resta del suo passaggio, del suo regno, nel Sud del continente che ne porta il nome?

Gli studenti della III edizione del Master in Management delle Risorse Artistiche e Culturali (MaRAC) promosso dalla Fondazione Roma e dalla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, con la mostra Il tratto d'Europa invitano il visitatore a interrogarsi sul tema delle identità europee. Attraverso un percorso espositivo che raccoglie vignette satiriche pubblicate sulle principali testate dei Paesi europei, la mostra vuole essere un viaggio nel presente del Vecchio Continente, tra criticità e contraddizioni, speranze e illusioni.

La crisi economica, lo squilibrio fra i diversi Stati dell'Unione, l'immigrazione, i diritti civili, il dibattito sull'ingresso di nuovi Paesi e il rapporto con altre grandi potenze: sono questi i temi trattati nella forma espressiva ironica e immediata della vignetta, la quale, con una mirabile sintesi tra immagine e contenuto, filtra con sagace leggerezza la realtà e, pur suscitando una spontanea risata, lascia intuire come vi sia ben poco da ridere e molto, invece, su cui riflettere.

Il vignettista satirico getta luce con creatività sulle tematiche più controverse e attuali: ospitare il suo tratto in uno degli spazi romani deputati all'arte contemporanea, quale l'area della Pelanda, significa anche restituire al lavoro di questi "illustratori da prima pagina" quello status artistico che raramente gli viene riconosciuto.

Il tratto d'Europa si snoda lungo un percorso espositivo articolato in cinque sezioni:

La sezione Dodici stelle ospita vignette che affrontano il campo di simboli e icone legate all'Europa (dalla rappresentazione di miti fondativi quale quello del Ratto alle bandiere nazionali o dell'Unione) e insistono sull'estrema varietà dei Paesi membri: un puzzle multiforme di lingue, culture, tradizioni.

La sezione Poveri ma belli racconta sotto diversi aspetti i principali problemi legati alla crisi economica: la moneta unica - sospesa tra ideale e realtà effettiva -, la mancanza di lavoro, la differenza tra ceti sociali, il rapporto tra i Paesi del Nord e del Sud Europa, la condizione in cui versano questi ultimi.

Nella sezione Uguale per tutti si evidenziano gli squilibri sociali, economici e di diritto.

L'Europa è un miraggio di salvezza per i moltissimi immigrati che ne raggiungono le coste, ma nel lavoro dei vignettisti quest'immagine di "isola felice" viene fortemente ridimensionata: si passa così dai drammatici viaggi su imbarcazioni di fortuna ai problemi della burocrazia e delle politiche d'integrazione.

Nella sezione Dentro/fuori si tratta il tema dell'ingresso di alcuni Paesi nell'Unione Europea, in alcuni casi soltanto desiderato (e molto discusso o perfino temuto), in altri - come quello recente della Croazia - realizzato.

Nella sezione Oltre l'Europa, l'ultima, si riflette sul rapporto dell'Europa con alcune potenze mondiali - Stati Uniti, Cina - e altri Paesi dello scacchiere planetario, tra sostegno reciproco, diffidenza, effettiva o solo fittizia solidarietà.

Nel concept della mostra le sezioni si intersecano senza soluzione di continuità, restituendo un'immagine di Europa come unitas multiplex: quel mosaico multiculturale che sembra oggi essere la sua vera cifra distintiva.

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.