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lunedì 21 settembre 2020

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TEATRO: "I pilastri della società" di Gabriele Lavia

15.02.2014 - Stefano Dalla Costa



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Foto di Tommaso Le Pera

Signore e signori accomodatevi e godetevi lo spettacolo, guardandovi allo specchio. «L'idea è quella di mettere il passato davanti a noi, davanti al pubblico, come uno specchio» recita in un'intervista Gabriele Lavia, regista e protagonista della pièce ibseniana "I pilastri della società" (variante della traduzione originale del titolo, "Le colonne della società"). I personaggi, a loro volta, si adageranno nelle comoda apparenza di un salotto borghese ottocentesco. Ma il salotto, in Ibsen, "non è affatto un rito mondano". Secondo Roberto Alonge, in una prefazione a "Casa di Bambola", quando i personaggi sono comodamente sprofondati nelle loro poltrone e nei loro divani si sentono più disponibili a "narrare l'inenarrabile", a confessare delitti inaspettati e pensieri inauditi. Le finte verità di una società borghese incontrollata ci sbattono contro, perché troppo vicine a noi. E così il testo del drammaturgo norvegese non ha bisogno di ardite manipolazioni moderne. Pungente e affilato, risulta fin troppo attuale, e la messa in scena in costume, dettata dall'ambientazione coeva all'autore, risalta sfacciatamente l'inquietante ipocrisia dei giorni nostri. Un'ipocrisia che il Console Bernick-Lavia si permette di svelare, giustificandola, superando la quarta parete e annullando, nel monologante finale, la distanza con il pubblico. L'impianto scenico sontuoso, le musiche e i giochi di luce magnifici, ci restituiscono dunque un carillon d'epoca prestigioso, dal motivo suadente, ma che a volte, va detto, ci giunge un po' stonato. La recitazione, accurata e motivata nella sua congerie di stili e registri, nonché supportata da un cast perlopiù sugli scudi, non ci convince quando viene dirottata quasi nella macchietta e indulge insistentemente ai cliché. Ma, in fondo, che "piacere" Console Bernick!          

 

 



Cultura

TEATRO: Graziano Piazza e a Viola Graziosi si raccontano

15.02.2014 / Stefano Dalla Costa
Coppia nella vita e in scena ne “I pilastri della società” di Ibsen, per la regia di Gabriele Lavia
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