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martedì 22 settembre 2020

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TEATRO - "Oscura immensità"

Tratta dal romanzo di Massimo Carlotto, la pièce di Alessandro Gassman al Teatro Eliseo di Roma fino al 30 marzo 2014

23.03.2014 - Luca d'Alessandro



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Oscura Immensità

Un duplice omicidio. Giustizia, vendetta, perdono, pena. Un face-off tra carnefice e vittima. "Un limbo esistenziale dove il confine tra bene e male non è perfettamente tracciato, ma è solo una sottile linea destinata a far sì che i ruoli si possano invertire, che le vittime possano diventare carnefici e i carnefici vittime". In questo turbinio di sentimenti contrastanti si sviluppa la pièce tratta dal romanzo "L'oscura immensità della morte" di Massimo Carlotto.

SINOSSI - Silvano Contin (Giulio Scarpati, un po' troppo "medico in famiglia" e troppo lineare nel manifestare il logorio interiore del personaggio) é un calzolaio a cui hanno assassinato moglie e figlio, straziato dal dolore della loro perdita e tormentato dal bisogno di far chiarezza sugli omicidi in cerca di giustizia/vendetta. Raffaello Beggiato (Claudio Casadio, protagonista nel film "L'uomo che verrà") é l'assassino, malato di cancro allo stato terminale, pentito in cerca della grazia da Silvano per poter trascorrere i suoi ultimi giorni di vita in Brasile. In cambio della grazia per Raffaello, Silvano ottiene dalla madre del pregiudicato, il nome del complice del Beggiato. Da qui i sentimenti dei protagonisti si acuiscono fino al punto d'impossessarsi delle loro azioni completando il face-off dei protagonisti e trascinandoli al loro destino.

ATMOSFERA - Sebbene la recitazione risulta a tratti inadeguata ai personaggi, la scenografia e la regia sono il punto forte dello spettacolo. Fin dall'inizio prevale un senso di angoscia negli spettatori grazie a espedienti come un filtro/schermo avanti il palcoscenico per rendere opaca la pièce e far da schermo per i filmati con cui Silvano é Raffaello rivivono i propri ricordi. Stato d'inquietudine accentuato dalla voce fuori campo della moglie di Silvano. Poche parole: "Silvano ho paura, vedo il buio", bastano a far vivere il tormento che porterà alla pazzia Contin.

NOTE - Protagonisti: Giulio Scarpati (Silvano Contin) e Claudio Casadio (Raffaello Beggiato). Regia di Alessandro Gassmann. Scene Gianluca Amodio costumi Lauretta Salvagnin luci Pasquale Mari videografie e suoni Marco Schiavoni produzione Teatro Stabile del Veneto - Accademia Perduta Romagna Teatri

DURATA -80 minuti In scena al Teatro Eliseo dal 18 al 30 marzo 2014.
La tournée dello spettacolo Imola Teatro Ebe Stignani 11/02/2014 - 16/02/2014 Firenze Teatro Puccini 19/02/2014 - 20/02/2014 Pistoia Teatro Manzoni 21/02/2014 - 23/02/2014

 

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