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giovedì 06 agosto 2020

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TEATRO - "Sono talmente precario che vado di moda"

Al Teatro Duse fino al 27 aprile il nuovo spettacolo interpretato da Sandro Torella

14.04.2014 - Francesca Marchionne



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"Sono talmente precario che vado di moda" è il nuovo spettacolo scritto da Betta Cianchini ("Ansia da prestazione paterna", "Ex moglie s'innamora da morire di ex moglie") ed interpretato da Sandro Torella, attore affermato dello spettacolo romano degli ultimi anni, in scena al piccolo Teatro Duse. E' un decalogo sul precario medio e sull'iter che i giovani laureati devono intraprendere alla ricerca di un lavoro. Solo in scena, in una stanza dell'appartamento dei genitori, il giovane precario ci presenta "un viaggio senza redenzione o catarsi".
SINOSSI: Un giovane laureato Tecnico informatico è alle prese con le prime difficoltà e prove: la creazione di un curriculum e i colloqui. Vive con i genitori e passa le sue giornate al computer alla ricerca del profilo perfetto. Mangia merendine e latte di soia comprati con cura dalla madre, ha 3500 amici su Facebook, ma non li ha mai conosciuti, una relazione altalenante con una ragazza per la quale non ha né soldi né spazi per vederla o invitarla ad uscire. La sua vita è scandita dalla ricerca di un lavoro e dall'incontro con datori giudicanti per i quali non è "mai abbastanza o giusto" per l'impiego da assegnare: "Ci dispiace, ma cerchiamo giovani con esperienza, non possiamo investire sulla formazione", "Cerchiamo giovani senza esperienza da formare", "Cerchiamo giovani con competenze specifiche nel settore", "Lei è il nipote del Signor Giacaloni? No? La ringrazio si può accomodare", "Cerchiamo giovani intraprendenti". Tutti rifiuti che lo costringono ad accettare lavori con paghe ridottissime o rimborso spese o di molte ore di lavoro; passando dal rappresentante di folletti a imbianchino condividendo la condizione con stranieri e forze lavoro al grido di: "Sono una risorsa umana, so fare tutto ho l'energia per fare", "Pensavo di essere un giovane esuberante invece sono un giovane in esubero" e al confronto diretto con le generazioni del passato: "Mio nonno mi guarda e mi dice alla mia età teneva già famiglia" e io a lui: "Ah no' , io all'età tua starò ancora a cerca' lavoro".
COMMENTO: L'accoglienza al Teatro Duse ci riporta ad un'atmosfera familiare e all'incontro con "l'altro teatro". Un tipo di teatro diretto, "al naturale", schietto e basato su battute facili e musiche orecchiabili, un'affezione per l'attore come uomo, con la faccia da bravo ragazzo e il tentativo di riconoscersi in questa condizione comune: giovani senza futuro né speranze, costretti a vivere per lavorare e a non lavorare per vivere. Un argomento affrontato con una leggerezza che sfiora la superficialità e la banalità senza le barriere della teatralità e dei codici propri del teatro tecnico, avvicinando il pubblico, ma di certo non lo fa né identificare né riflettere. Testo che non lascia speranze o prevedere "il lato positivo", non puntando sulle reali capacità e risorse dell'essere umano. Oggi come oggi va bene riportare uno stato, ma dopo servirebbero la creatività e il coraggio per proporre qualcosa di nuovo. "Con il giusto stato d'animo tutto è possibile, credo che spesso restiamo impantanati in questo stato di negatività ed è un veleno come niente altro" (cit. dal film "Il lato positivo").

"Sono talmente precario che vado di moda"
Testo di Betta Chianchini
Interpretazione di Sandro Torella
Dal 10 al 27 aprile 2014, al Teatro Duse - via Crema, n. 8, Roma
www.duseteatro.com

 

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