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lunedì 25 maggio 2020

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MOSTRE - "Luce. L'immaginario italiano"

Ultimi giorni per visitare la mostra al Complesso del Vittoriano, in cartellone fino al 21 settembre

05.09.2014 - Alessandra Lorenzo



MOSTRE - Giorgio Morandi 1890-1964

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MOSTRE - Mario Sironi

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MOSTRE - Dalì. Un artista, un genio.

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Che cos'è la memoria? Banalmente, nel quotidiano, si utilizza questo termine per indicare la capacità di trattenere informazioni relative a eventi, immagini, sensazioni di cui si sia avuto esperienza. In senso più ampio però, provando a mettere a fuoco un concetto molto più complesso, la memoria risulta essere quel qualcosa che garantisce la continuità della nostra esistenza. La memoria diventa allora quel qualcosa che, fornendoci un quadro coerente del passato, ci permette di collocare in prospettiva le esperienze in corso. Questo il leitmotiv in cui si contestualizza l'ambizioso obiettivo di fare del proprio archivio il grande giacimento della memoria italiana, obiettivo dell'Istituto Luce, vero e unico protagonista dell'esposizione organizzata per il periodo estivo negli spazi del Complesso del Vittoriano.

La ricchissima mostra, curata da Gabriele D'Autilia e da Roland Sejko, vuole celebrare in grande stile i novant'anni della grande impresa culturale del nostro paese, fondata nel 1924 con il nome di L.U.C.E., L'Unione Cinematografica Educativa. Si tratta di un singolare ed entusiasmante viaggio nella nostra storia, percorso su due strade parallele: da un lato si vuol mostrare l'Italia per come si è rappresentata, in particolare attraverso le immagini, e dall'altro l'Italia per come si è svelata, nonostante il grande impegno nel "mettersi in posa". Si tratta di un coinvolgente racconto narrato da rappresentazioni grafiche di grande cura formale, talvolta estetizzanti nelle loro acute e scrupolose messe in scena, che pongono l'attenzione sull'individualità dei soggetti, sulla autentica bellezza di angoli inesplorati del paese e sul realismo delle situazioni. Si tratta di una geniale intuizione che ha preso vita e che oggi rappresenta la più antica istituzione di cinema pubblico del mondo, che con il suo impareggiabile patrimonio, per quantità ma anche per ricchezza di temi, ha meritato l'ingresso, nel 2013, nel registro Memory of the World dell'UNESCO.

Il dinamico approccio espositivo permette al visitatore della mostra di cogliere, attraverso un percorso visivo e uditivo, attraverso filmati, fotografie e pannelli di testo di approfondimento, l'aspetto propagandistico, educativo e informativo dell'Istituto Luce. Vengono smascherati e analizzati i meccanismi di costruzione della macchina del consenso e della propaganda (di agitazione, ma anche di integrazione) del Fascismo, quell'articolato fenomeno storico, risultato di particolari circostanze e della disponibilità degli italiani di subirne il fascino, di cui lo stesso Istituto Luce ha rappresentato lo strumento più potente. Proseguendo lungo il percorso espositivo, il visitatore della mostra si trova davanti alle immagini di un Paese sconfitto, che dipende dagli aiuti stranieri, in cui i partiti che si contrappongono sono idealmente agli antipodi. Un Paese alle soglie di un cambiamento epocale, volto a rimodellare il paesaggio secondo le esigenze delle ricostruzioni e dello sviluppo, un Paese la cui "grande bellezza" esisteva soltanto nella retorica della politica. Per concludere, l'ultima parte dell'esposizione è dedicata al Cinema, essendo l'Istituto Luce la più antica casa di produzione cinematografica italiana ancora in attività. Qui, oltre ad una accurata selezione di fotografie di set, registi e attori, una meravigliosa antologia di trailer e backstage.

Se è dunque vero che senza la possibilità di compiere viaggi mentali nel tempo, conferita dalla memoria, non avremmo la consapevolezza della nostra storia e che siamo quelli che siamo per via di ciò che impariamo e di ciò che ricordiamo, lunga vita all'Istituto Luce.

 

LUCE - L'immaginario italiano

dal 4 luglio al 21 settembre 2014

Complesso del Vittoriano, via di San Pietro in Carcere - Roma

Orario: tutti i giorni dalle 10.30 alle 21.30

Biglietto: intero € 6 - ridotto € 4

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