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martedì 26 maggio 2020

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RECENSIONE - Il Coro di Santa Cecilia ed Europa Galante per un raffinato concerto barocco su musiche di Vivaldi

Orfana dell'orchestra in tournèe, la stagione continua con il virtuosismo settecentesco

05.11.2014 - Simone Di Tommaso



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L'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia è in tournée trionfale in Cina e Giappone. Gli echi dei successi riscontrati dal complesso diretto da Pappano nei teatri dell'estremo Oriente arrivano fino a noi grazie ai social networks. Con richieste di bis e ovazioni, il pubblico cinese e giapponese si sta godendo fino in fondo la migliore orchestra italiana.

Qui da noi, la stagione sinfonica, appena iniziata con la maestosa inaugurazione della scorsa settimana, continua con una tre giorni di raffinata eleganza. I protagonisti sono due: la formazione orchestrale Europa Galante, diretta da Fabio Biondi, e, soprattutto, il decantato Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, preparato dal maestro Ciro Visco.

Europa Galante è un ensemble specializzato in musica antica e barocca che usa, nelle sue esibizione, gli originali strumenti d'epoca. Ospitato nei più importanti festival del mondo e nelle sale da concerto più prestigiose, il gruppo sta riscuotendo, da anni, un meritato successo, con numeri da capogiro per ogni disco pubblicato. Il fautore è il direttore Fabio Biondi. La formazione orchestrale nasce da una sua geniale intuizione nel 1990. Da quella data è tutto un crescendo.

Il programma della tre giorni romani è incentrato sulle opere del grande compositore veneziano Antonio Vivaldi.

La prima parte è straordinaria, con quattro concerti di meravigliosa fattura. Tre di questi non sono mai stati eseguiti nella programmazione centenaria dell'Accademia. Già questo è un dato che rende unico il secondo appuntamento della stagione sinfonica.

Si apre con la Sinfonia RV 710 da Ercole sul Termodonte, un dramma per musica su libretto di Antonio Salvi, andato in scena per la prima volta nel gennaio 1723 al Teatro Capranica di Roma. Il ritmo dei tre movimenti è incalzante e passa dal brillante al patetico. Si passa poi al Concerto in do maggiore RV 554 che vede il violino, l'oboe e l'organo come solisti. Il successivo pezzo è il Concerto in re maggiore RV 564a. In questo caso il violino e l'oboe agiscono con una coppia di solisti, per un risultato timbrico meraviglioso.

Il quarto pezzo della prima parte, Concerto in sol minore "Per l'Orchestra di Dresda" RV 577, non è inedito per il pubblico ceciliano, essendo stato eseguito già quest'anno dall'Accademia Barocca di Santa Cecilia diretta per l'occasione dal formidabile Federico Maria Sardelli. Scritto dopo il 1720, il concerto prevede l'organico di violino principale, due oboi, due flauti e fagotto. La melodia, tipicamente barocca, è trascinante come non mai.

La seconda parte è il pezzo forte della serata. Il Coro dell'Accademia, accompagnato dall'orchestra intona il magnifico canto religioso del Gloria RV 589, forse il pezzo più solenne dell'intera produzione vivaldiana. Il soprano Raffaella Milanesi e il mezzosoprano svedese Ann Hallenberg cantano alcuni versetti del testo liturgico con eccezionale bravura. L'attacco corale della partitura, Gloria in excelsis Deo, è meraviglioso, degno delle migliori formazioni vocali del mondo. Il soprano e il mezzosoprano si esaltano nel successivo Laudamus te. Il finale, Cum Sancto Spiritu, esaltato dalla tromba e dall'oboe, è severo e solenne.

Meritati applausi a scena aperta al termine dell'esecuzione. Evento raro nelle classiche stagioni sinfoniche ceciliani è il bis concesso dal direttore, dall'orchestra e dal coro, con la ripetizione del versetto finale del Gloria.

 

Stagione Sinfonica 2014/2015

Martedì 4 novembre 2014, ore 19.30

Sala Santa Cecilia - Auditorium di Roma Parco della Musica

Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Fabio Biondi - direttore e violino

Raffaella Milanesi - soprano

Ann Hallenberg - mezzosoprano

Ciro Visco - maestro del coro

 

Programma:

Antonio Vivaldi - Ercole sul Termodonte: Sinfonia RV 710

Antonio Vivaldi - Concerto in do maggiore per violino, oboe, organo, archi e basso continuo RV 554

Antonio Vivaldi - Concerto in re maggiore per due violini, due oboi, fagotto, archi e basso continuo RV 564a

Antonio Vivaldi - Concerto in sol minore "Per l'Orchestra di Dresda" per due violini, due flauti, due oboi, fagotto, archi e basso continuo RV 577

Antonio Vivaldi - Gloria in re maggiore per soli, coro e orchestra RV 589

 

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