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lunedì 06 aprile 2020

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LIBRI - "My Name Is Ernesto - no guru, no method, no teacher"

Il ritratto di Ernesto De Pascale, giornalista, musicista e produttore a tre anni dalla sua scomparsa

27.12.2014 - Alessandro Staiti



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La copertina del libro

#TRIBUTE - Ho conosciuto Ernesto De Pascale nella redazione di Ciao 2001 alla fine degli anni Ottanta, quando era già voce affermata di Rai Stereonotte e faceva la spola tra Roma e Firenze. Un personaggio, nel senso più completo del termine: affabile, geniale, eclettico, appassionato, con il tipico humour toscano, mai banale. Con lui ci si divertiva sempre, anche parlando di cose serie. Una cultura musicale vasta, come solo chi ne ha fatto una parte essenziale della propria vita può avere. Come tutte le grandi avventure, anche quella del settimanale musicale più famoso fin dagli anni Settanta, terminò nel 1993. Ernesto lo persi di vista, poi mi contattò qualche anno più tardi, da Firenze: ci univa l'amore per il blues, il folk, Santana, Zawinul, Mingus, Chick Corea, John Coltrane, ma anche tutta l'epopea dell'art rock inglese, dai King Crimson ai Van Der Graaf Generator, dagli ELP ai Genesis. Recensivo volentieri su "Chitarre" (e altre poche riviste che erano sopravvissute all'avvento delle tv musicali e del web) i dischi che pubblicava e/o distribuiva tramite "Il Popolo del Blues", non solo la sua etichetta discografica, non solo la creatura giornalistica, non solo il suo programma radiofonico che continua ad andare in onda su Controradio Firenze grazie ai suoi più stretti collaboratori come Giulia Nuti e Michele Manzotti (che negli ultimi anni hanno condiviso con lui tante esperienze, viaggi e musica), ma un marchio e un progetto culturalmente più vasto. Nel novembre 2003 ci rivedemmo a Firenze: l'occasione fu uno storico concerto della 21st Century Schizoid Band, ovvero i King Crimson degli anni Settanta con Jakko Jakszyk al posto di Robert Fripp. Ernesto sapeva della mia passione per la band che aveva inaugurato una nuova era del rock inglese e l'emozione fu grande nel ritrovarci di fronte a musicisti e a musica così importante. Contatto che proseguì costante negli anni successivi, quando con gran piacere ebbi occasione di recensire i suoi due dischi solisti Morning Manic Music (2007) e My Land Is Your Land (2008), fino al 13 febbraio 2011, giorno in cui stavo per inviargli gli auguri di compleanno: apro la sua pagina Facebook e mi rendo conto, incredulo, che se n'è andato, proprio nel giorno in cui ha compiuto 53 anni.

RECENSIONE - Stavo per scrivere la recensione di questo bel libro voluto dalla sorella di Ernesto De Pascale, Antonella, e scritto dal musicista e scrittore Antonello Anzani. Un racconto narrato da Matteo L., carattere immaginario (ma forse non così tanto), appassionato ascoltatore radiofonico di Ernesto, che lo rincorre per una giornata intera fermandosi nei luoghi di Firenze da lui abitualmente frequentati: bar, ristoranti, la radio, un evento musicale. Ma per uno strano scherzo della sorte arriva sempre un attimo dopo, quando Ernesto è già andato altrove, e così si ferma a parlare di lui con amici e altri personaggi. Dicevo, stavo per scrivere la recensione di questo bel libro, poi mi sono accorto che anche io desideravo raccontare della mia amicizia e del mio rapporto professionale con Ernesto. Perché Ernesto era un interlocutore speciale, non poteva passare tra le tue conoscenze occasionali. Ti lasciava un segno, semplicemente per com'era. E proprio questo emerge dal racconto di Anzani, condotto con un bel ritmo, coinvolgente e ricco di particolari. Il tutto arricchito da una serie di interviste di Ernesto alla radio, e significativi #Tribute tratti dallo speciale radiofonico di Controradio Firenze il 12 febbraio 2012 nel primo anniversario della scomparsa di Ernesto. Diventano così coprotagonisti del romanzo i ricordi di Enzo Gentile, Massimo Altomare, Dario Lombardo, Gegè Telesforo, Ernesto Bassignano, Silvano Martini, Renzo Arbore, Franco Godi, Bobby Soul e Pierluigi Tabasso.
Un libro che si legge tutto d'un fiato, ricco di testimonianze vive che rendono bene, a chi non ha mai avuto la fortuna di incontrarlo così come a chi lo ha conosciuto e lo ha apprezzato umanamente e professionalmente, il personaggio. Il grande Ernesto.


My Name is Ernesto
no guru, no method, no teacher

di Antonella De Pascale con Antonello Anzani
Editrice Zona, 2014
Pagine 184
Euro 18,00

 

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