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domenica 27 settembre 2020

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TEATRO - Seta. Libero adattamento del romanzo di Alessandro Baricco

In scena, dal 5 all'8 febbraio, al Teatro Antigone

01.02.2015 - Alessandra Lorenzo



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Una location suggestiva e una vecchia storia (o forse no?), gli ingredienti giusti per uno spettacolo che sicuramente avrà notevole riscontro di pubblico. In scena dal 5 all'8 febbraio, al Teatro Antigone, "Seta", un libero adattamento del noto romanzo di Alessandro Baricco.

Per Isabella Valeri e Carmela de Felice, autrici della pièce, "Seta è il tentativo di leggere un romanzo e di portarlo in scena mantenendo il suo statuto di romanzo. Lasciandolo correre in terza persona. Lasciando il lettore/spettatore libero di immaginare e rendendolo, così, un vero e proprio demiurgo, che dà nome, forma, volto alle cose. A poco a poco, infatti, la trottola comincia a girare e il romanzo di Baricco comincia ad aprirsi per accogliere nel suo filo sottile altri significati, storie, mondi possibili. Grandi e terribili come i sogni e le paure di quella donna ragazzina che lo legge sul treno. E a poco a poco, attorno alle parole di Baricco e alla loro rivisitazione si costruisce una vera e propria architettura sonora, rappresentata dalla seconda suite per flauto di Claude Bolling. Il romanzo di partenza diventa un gigantesco ipertesto, che dialoga con la musica raffinata e profonda di Bolling e sul quale vanno ad inserirsi inediti di poesia e di prosa nonché brani musicali, da Astor Piazzolla a Johnny Cash."

È l'inizio del viaggio di Hervé Joncour, è la storia di un amore grande e bugiardo ed è anche la fine del viaggio stesso. Un racconto limpido e leggero, come la seta appunto, discreto e a tratti inafferrabile, che lascia il lettore (o in questo caso, lo spettatore) libero e responsabile perché, disponendo di un prodotto da decodificare, si trova ad interpretarlo alla luce della propria individualità.
Recitazione e letture sono gli elementi su cui si basa l'azione che si muove fra gli oggetti che compongono l'allestimento; la musica, invece, si trova a riempire gli spazi vuoti, silenzi voluti e ben strutturati, dando loro un colore e una forma.

Lo spettacolo diventa "il tentativo di raccontare una storia senza raccontarla mai. Questa storia la si può sorprendere già nell'immagine della locandina. Guardatela, prima rapidamente, poi con sempre maggiore attenzione. C'è una donna che tiene in mano un oggetto. E' una donna ragazzina, come quella del romanzo. Guardandola velocemente, in un manifesto al bordo della strada, potrebbe sembrare che abbia in mano una carta da gioco - o un ventaglio, come la donna di cui parla Baricco. Invece, tiene in mano una mattonella scheggiata. Questa icona, realizzata dal fotografo e ritrattista Erman Izzi, si inserisce in un progetto chiamato "I'm not that": una frase che colpisce e porta ad interrogarsi su se stessi, sul proprio rapporto con gli oggetti, soprattutto con quelli che non ci appartengono e non ci assomigliano. "Io non sono questo". Quella mattonella scheggiata è il vero simbolo dello spettacolo. Perché la vita ti scheggia, non ti rompe. E tu, all'improvviso, ti trovi a sopravvivere. A un fallimento, a un amore, alla tua vita di ieri che trema, in una città qualunque, a cento chilometri da qui."

"Seta" - di Isabella Valeri e Carmela De Felice
Voci di Lorenzo Gioielli, Daniela Tosco e Carmela De Felice
Con Sandro Argentieri, Stefano Taglienti e Isabella Valeri
Interventi musicali di Carlo Bordini (percussioni)
Insieme a Cinzia Gizzi (pianoforte), Pino Sallusti (contrabbasso), Iolanda Zignani (flauto)
Immagini ed opere inedite di Valentina e Carlo Cassano, Lia Garofalo e Federica Ricci
Teatro Antigone - via Amerigo Vespucci, 42 - Roma (zona Testaccio)
Per info e prenotazioni: 065755397, 3386585664, 3478050518, silvia@teatroantigone.it, www.teatroantigone.it

 

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