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mercoledì 24 aprile 2019

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RECENSIONE - Hakhnazaryan, una stella nella stagione della IUC

Accompagnato al pianoforte dalla Shevchenko, il violoncellista armeno ha mandato in visibilio il pubblico. Presenti anche gli ambasciatori armeni accreditati in Italia e presso la Santa Sede

09.02.2015 - Simone Di Tommaso



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Al pianoforte melodie di Schumann, Debussy e Rachmaninov
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La stagione della IUC sta regalando, come ampiamente prevedibile, delle perle di rara bellezza. Dopo l'inaugurazione con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dopo lo strepitoso concerto al pianoforte di Lucchesini, dopo la performance del Quartetto di Cremona, dopo altri appuntamenti di mirabile fattura, l'Aula Magna dell'Università della Sapienza ha accolto, con il consueto calore, due musicisti giovani solo anagraficamente ma già conosciuti a livello internazionale. Si tratta di Narek Hakhnazaryan al violoncello e di Oxana Shevchenko al pianoforte. Il primo, nato in Armenia, ha, tuttora, alla fresca età di ventisette anni, un curriculum di tutto rispetto. Vincitore, nel 2011, del Primo Premio e della Medaglia d'Oro al XVI Concorso Internazionale Cajkovskij, Hakhnazaryan ha suonato più volte con l'Orchestra del Teatro Mariinsky e con la London Symphony Orchestra sotto la direzione dell'acclamato Maestro Valery Gergiev. Già questo è un indice dell'autorità e del virtuosismo del violoncellista. La Shevchenko è kazaka e ha studiato nelle più prestigiose scuole di Mosca e di Londra. Nel 2011, sempre al Concorso Cajkovskij, ha ricevuto il premio come miglior pianista accompagnatore suonando proprio con lo stesso Hakhnazaryan. Si tratta, quindi, di una coppia ormai collaudata.

Ebbene, il concerto andato in scena lo scorso 3 febbraio rimarrà a lungo nella memoria del pubblico presente. La qualità degli interpreti e la straordinaria scelta del programma hanno fatto sì che la serata rimanesse una delle migliori dell'intera stagione. Presenti in sala, tra gli altri, gli ambasciatori armeni accreditati presso l'Italia e presso la Santa Sede. Il primo, dopo aver rivolto un ringraziamento al nostro Paese e al violoncellista Hakhanazaryan, ha voluto dedicare il concerto alla memoria delle vittime del genocidio che ha sconvolto l'Est europeo ormai cento anni fa. La musica, con le sue languide melodie, può aiutare a ricordare i momenti più tragici dell'umanità e a riscoprire quella fratellanza tra popoli che talvolta viene dimenticata.

La serata si apre con l'Adagio e Allegro op. 70 di Robert Schumann, caratterizzato da un'ottima cantabilità e dal forte connubio tra il violoncello e il pianoforte. La successiva Sonata n. 5 in re maggiore op. 102 n. 2 è uno dei classici della produzione beethoveniana. All'energia del primo movimento fa da contraltare un sommesso Adagio con molto sentimento d'affetto di innegabile lirismo. L'Introduzione e Polacca brillante op. 3 di Fryderyk Chopin è virtuosistico e accorato.

Claude Debussy, con la Sonata n. 1 in re minore, apre la seconda parte della serata. Il pezzo è elegante e di pregevole fattura. La Suite Italienne di Stravinsky nella versione per violoncello e pianoforte, tratta dal balletto Pulcinella, è luminosa e romantica. La sintonia tra i due strumenti è evidente quanto non mai.

Richiamati a gran voce dall'intera Aula Magna, i due ragazzi hanno deliziato il pubblico con tre meravigliosi bis. Il primo, le Variazioni su una corda su "Dal tuo stellato soglio" dal Mosé di Rossini, di Niccolò Paganini è una trascrizione dal violino per violoncello. La Ninna nanna di Aram Kachaturian è meravigliosa. La Vocalise di Rachmaninov è l'ultimo pezzo della serata. Esecuzione semplicemente incantevole. Altri aggettivi sarebbero completamente fuori luogo. Siamo sicuri, sentiremo ancora tanto parlare nei prossimi anni di questi due artisti. Diventeranno, se già non lo sono, delle stelle nel firmamento della musica classica.

 

IUC - Istituzione Universitaria dei Concerti

Concerto n. 2885 dalla fondazione

Martedì 3 febbraio 2015, ore 20.30

Narek Haknazaryan - violoncello

Oxana Shevchenko - pianoforte

 

foto di Damiano Rosa

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