Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 25 maggio 2020

  • MP News
  • Mondo

I diamanti durante la Prima guerra mondiale africana

IV parte del Focus sui diamanti in Congo. L. Kabila: il collasso economico e il suo omicidio.

27.07.2009 - Cristina Petrachi



I diamanti oggi in Congo

AFRICA. Pochi risultati raggiunti. Continua il contrabbando anche dei "blood diamonds".
Leggi l'articolo

Il Processo di Kimberly

AFRICA. Successii e fallimenti del tentativo internazionale di bloccare il commercio di diamanti insanguinati.  
Leggi l'articolo

La revisione dei contratti minerari con il nuovo Presidente

AFRICA. Una volta eletto, J. Kabila ha promesso di rivedere i contratti minerari firmati durante la guerra. Il...
Leggi l'articolo

Congo: guerra e diamanti nel nuovo millennio

AFRICA. In Congo nonostante la fine della guerra e l'istituzione di un governo provvisorio, il contrabbando di diamanti...
Leggi l'articolo

Con la vittoria di Kabila, purtroppo, la pace non era destinata a tornare in Congo. A poco più di un anno dal suo ingresso come vincitore a Kinshasa, infatti, il nuovo Presidente chiedeva ai suoi protettori ugandesi e ruandesi di lasciare il paese. Ovviamente la risposta fu negativa. No, Uganda e Ruanda non avrebbero certo lasciato un territorio così ricco, che in parte controllavano direttamente solo perché un uomo, che essi stessi avevano portato al potere, glielo chiedeva dopo averli ringraziati per il disturbo.
Fu così che verso la fine della primavera del 1998 ebbe inizio un conflitto che per grandezza e per numero di paesi coinvolti non aveva precedenti nella storia africana.  Iniziò la Prima Guerra Mondiale Africana.

Lo scoppio della guerra, com'era facile prevedere, ebbe immediatamente delle ricadute negative sull'economia congolese dipendente, in modo preponderante, dall'esportazione di materie prime. Gli scontri, infatti, dall'est del paese si avvicinarono sempre più pericolosamente ai confini delle regioni diamantifere minacciando da vicino i due Kasai e la Provincia Orientale. Questa delicatissima situazione che rischiava di tagliare fuori il Kasai Orientale dal resto del territorio controllato dalla capitale, costrinse il Presidente congolese a chiedere l'intervento del vicino Zimbabwe. Fu così che le truppe zimbabwesi s'installarono attorno a Mbuji-Mayi iniziando di fatto a controllare la capitale del diamante e il suo fiore all'occhiello, la Miba.

Sempre al '98 risale anche il ritiro dell'ultimo compratore della De Beers da Mbuji-Mayi, mentre Sedico continuò ad essere operativa fino al 1999.
Il 1999 fu segnato dalla promulgazione dei cosiddetti due "decreti mortali" dell'economia congolese con l'evidente obiettivo di accentrare nella capitale la gestione di quel che rimaneva del commercio legale di diamanti. Si decise che i venditori congolesi avrebbero dovuto vendere le gemme solamente alla neonata Borsa Centrale a cui si sarebbero dovuti rivolgere tutti i mercanti di diamanti stranieri. Per aumentare poi i vantaggi per il governo,  si obbligarono gli acquirenti stranieri a convertire i dollari in franchi congolesi con l'evidente obiettivo di far entrare nelle casse dello stato valuta straniera dal corso stabile.

Il risultato, com'era facile prevedere, fu l'opposto di quello sperato. Il contrabbando, che già si attestava a livelli notevoli, fece un balzo in avanti senza precedenti, ponendo fine al mercato legale del diamante congolese. Sempre al 1999 risale anche la decisione di sottomettere la Miba alle decisioni arbitrarie delle autorità politiche", cosa che causò il fallimento della società parastatale.

Con il crollo repentino della vendita di diamanti e la conseguente perdita d'entrate da parte dello stato, Kabila arrivò a porre in essere la riforma più radicale. Sul finire dell'estate del 2000, infatti, firmò un accordo con un'impresa israeliana, la IDI Diamonds, di Dan Gertler concedendole il monopolio sulle esportazioni di tutti i diamanti estratti nella RDC attraverso una sua sussidiaria, la IDI-Congo. Il contrattato durava 18 mesi e prevedeva il versamento allo stato congolese di una somma forfetaria di 20 milioni di dollari a titolo di diritti di sfruttamento. Anche in questo caso la conseguenza fu l'aumento del contrabbando.

La situazione prese improvvisamente una nuova direzione a seguito dell'assassinio di Laurent Desirè Kabila il 16 gennaio 2001. Gli succedette infatti, a soli 29 anni il figlio, Joseph che immediatamente si distaccò dalla politica del padre per riavvicinarsi all'Occidente. Fu così che tra le prime decisioni prese figura l'annullamento del regime di monopolio a favore dalla IDI e la riapertura del mercato del diamante agli acquirenti stranieri, primi fra tutti i belgi, con il conseguente aumento delle esportazioni in pietre preziose verso l'ex madre patria.

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.