Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 04 aprile 2020

  • MP News
  • Mondo

Elezioni in Afghanistan. Karzai: “Un successo”

Gli attentati a catena annunciati dai talebani alla vigilia del voto non ci sono stati. Il bilancio è comunque di 26 morti. Karzai resta il favorito.

20.08.2009 - Cristina Petrachi



Conferenza di Londra sull’Afghanistan

ASIA. La comunità internazionale appoggerà il piano del presidente Karzai con 140 milioni di...
Leggi l'articolo

Afghanistan. Elezioni presidenziali: si ritorna alle urne

ASIA E PACIFICO. Il Presidente uscente Karzai ha accettato il ballottaggio, dopo il voto caratterizzato da importanti...
Leggi l'articolo

Gli errori della guerra al terrore e la questione afgana

La minaccia di al-Qaeda è ancora forte, la guerra al terrore ancora tutta da combattere. “War on terror” è...
Leggi l'articolo

La salute, emergenza afghana

  Le condizioni medico-sanitarie nel deserto delle mine  
Leggi l'articolo

Alla fine i grandi attentati preannunciati prima dell'apertura dei seggi in Afghanistan da parte dei talebani non ci sono stati. Ci hanno provato e in qualche provincia, come in quella di Kahandar, la seconda città del paese, ci sono stati degli attacchi suicidi; ma la carneficina annunciata alla vigilia del voto non c'è stata. La commissione elettorale ha comunicato che il 95% dei seggi allestiti nel paese sono stati regolarmente aperti, un buon successo in uno stato dove gli attentati kamikaze sono quasi all'ordine del giorno. E anche una prova di buona riuscita per i contingenti internazionali presenti in Afghanistan, compreso quello italiano, che insieme all'esercito afghano, hanno controllato la situazione evitando bagni di sangue.

L'evitato bagno di sangue temuto all'inizio, però, non vuol dire che la giornata elettorale sia trascorsa senza vittime e feriti. Il bilancio continua a rimanere alto e proprio di un paese in guerra. I morti sono stati 26. Numeri che forse non fanno neanche più notizia abituati alla quotidiana e macabra conta che questo paese ci offre ogni giorno. Alle 26 vittime, si aggiungo anche gli isolati episodi di mutilazione perpetrati dai talebani per terrorizzare la popolazione civile ed evitare un voto che potrebbe legittimare il presidente Karzai, il candidato dato per vincente nelle elezioni appena svoltesi in Afghanistan.

Il presidente Karzai ha votato alle 7.30 in un seggio in un liceo accanto al palazzo presidenziale. Come tutti gli elettori ha messo l'indice nel barattolo di inchiostro blu utilizzato dagli osservatori internazionali e dagli scrutatori per evitare che la stessa persona voti due volte. Alla fine della giornata ha poi affermato il successo del voto afghano, un paese in cui nonostante la guerra, nonostante gli attentati e i talebani, si è già votato due volte dalla caduta del regime talebano. "Ho chiesto al popolo afgano di andare a votare, perché grazie al loro voto l'Afghanistan diventerà un Paese più sicuro, pacifico e migliore", ha detto il presidente ad interim alla stampa, osservando con soddisfazione come le elezioni siano tutto sommato andate bene.

È ancora presto per dire quale sarà il verdetto che uscirà dalle urne. Il candidato su cui tutti puntano è sempre lui, Karzai, che spera di raggiungere una percentuale di voti superiore al 50% per evitare di andare al ballottaggio ed avere, invece, subito una legittimazione popolare necessaria per continuare con le riforme annunciate e spesso assai contestate dalla comunità internazionale, come la legge, poi, ritirata, sulla legalità dello stupro della moglie ad opera del marito. D'altra parte Karzai è stato criticato sempre più dall'Occidente e soprattutto dal sua grande (ex ?) alleato, gli Stai Uniti, che non hanno gradito la coalizione messa in piedi dall'attuale presidente afgano e composta da capibanda locali e signori della guerra, che si comportano come veri e propri feudatari nelle diverse provincie afghane. Un giudizio legittimo ma che non tiene conto della vera realtà del paese. L'Afghanistan non ha mai avuto uno stato centralizzato. È sempre stato, piuttosto, un paese fortemente diviso al proprio interno e dove i tentativi di unificazione e centralizzazione ad opera di un attore (il re nel passato, qualche generale nei periodi più recenti) sono sempre falliti, provocando anzi guerre e ribellioni da parte della popolazione poco avvezza ad obbedire agli ordini provenienti dalla capitale. In un simile contesto, complicato dalla realtà oggi presente nel paese, e cioè di uno stato in ci non è assicurato neanche il controllo  su tutto il territorio, l'alleanza con i vari signorotti locali è dunque necessaria seppur criticabile.

Bisognerà aspettare qualche giorno per il risultato finale. Dopo di allora l'augurio è che l'Afghanistan possa entrare in una stagione più felice della propria vita. Difficile pensare, però, che sarà così, indipendentemente da come andrà il voto.

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.