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Frattini: “Non abbiamo abbandonato Emergency”

13.04.2010 - Gabriele Santoro



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Il ministro degli Esteri Franco Frattini, in visita a Sarajevo, è intervenuto nella trasmissione Porta a Porta, confermando l'impegno nella vicenda dei cooperanti di Emergency (Alberto Maritati, Anna Finocchiaro e Luigi Zanda) arrestati in Afghanistan con l'accusa di essere al soldo dei Talebani. "Non li abbiamo abbandonati", ha dichiarato Frattini, "vale anche per la loro presunzione di innocenza, assieme all'impegno preso con noi dalle autorità afghane al rispetto dei loro diritti. Seguiamo e seguiremo con cura l'evolversi della vicenda". Lo stesso ministro ha poi rivelato che "vi erano altre quattro persone che erano state trattenute e a disposizione della polizia per indagini", ma che grazie all'intervento governativo sono state "autorizzate a lasciare il paese". "La legge afghana non prevede l'obbligo e quindi il diritto di nominare un difensore", ma l'Italia "farà un tentativo doveroso. Chiediamo che sia accettato un avvocato". Il ministro ha anche dichiarato, riguardo la presunzione di innocenza, che "siamo fermi nelle garanzie di tutti gli arrestati", ma che "se dovessero emergere accuse fondate nei confronti dei volontari di Emergency arrestati in Afhganistan sarebbe per me da italiano un danno grave".

Sulla vicenda è  intervenuto anche Gino Strada, il fondatore di Emergency: "Nessuna accusa formale è stata ancora formulata", contro i tre ritenuti in "detenzione illegale". "Mi sembra normale che non abbiano confessato perché non c'è niente da confessare. Noi siamo tra i più duri contro il terrorismo, contro qualsiasi forma di terrorismo, compreso quella forma di terrorismo di massa che si definisce con altre parole come 'guerra'. Posso tranquillizzare il ministro Frattini che i tre non hanno nulla a che fare con questa storia".

Conferma dell'estraneità  dei tre volontari arriva anche da un comandante talebano locale, Abdul Khaliq Akhund: "Perché mai dovremmo pagare 500mila dollari a un 'farangi' (straniero) quando abbiamo centinaia di persone pronte per il 'fidayin' (attacco suicida)? Sull'ospedale di Emergency non abbiamo nessuna opinione, né positiva né negativa. Ci sono molte organizzazioni che lavorano sul posto, a prescindere dall'agenda delle forze di occupazione. I Taliban rispettano il loro lavoro. Il comandante dei credenti, il mullah Omar, apprezza il lavoro della Croce Rossa. Questo significa forse che i talebani sono in collusione con la Croce Rossa?".

 

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