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lunedì 25 maggio 2020

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Recensione: Una notte blu cobalto

09.06.2010 - Vittoria Dolci



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Titolo: Una notte blu cobalto
Regia: Daniele Gangemi
Cast: Corrado Fortuna, Regina Orioli, Valentina Carnelutti, Alessandro Haber, Vincenzo Crivello.
IMDB: 38/100
Voto: 40/100

 

Notte Blu Cobalto è un film di Daniele Gangemi che è stato selezionato alla 42° edizione del WORLDFEST di Houston (Texas), svoltasi dal 17 al 26 aprile 2009, dove ha ricevuto il premio Platinum RENI Award come Miglior Opera Prima.

Il cast è formato da giovani attori talentuosi con la partecipazione straordinaria di Alessandro Haber.

Il film è ambientato a Catania e offre agli occhi del pubblico uno spaccato della meravigliosa città. Le riprese sono infatti durate più di un mese e questo ha permesso di fotografare gli scorci più caratteristici come Piazza Duomo, Villa Pacini, Via Etnea, Porta Garibaldi ed infine Piazza Università.

Inoltre il lungometraggio della durata di 80 minuti è accompagnato dalle piacevoli melodie del gruppo rock dei Negramaro, che è arrivato a Catania durante le riprese ed è rimasto colpito dall'armonia creatasi sul set e dalla carica dei giovani artisti, decidendo di comporre le musiche per il film.

Dino Malaspina, studente universitario, si trova a dover fare i conti con la realtà. La fidanzata lo ha lasciato da mesi ma lui non riesce a dimenticarla. E' aggrappato ai ricordi vissuti insieme ed è come se la sua felicità dipendesse da Valeria.

L'incontro forse casuale con la pizzeria "Blu Cobalto" riporterà Dino a riscoprire la realtà di cui è fatto il mondo, grazie ad una serie di incontri con personalità disparate che lasceranno entrare il ragazzo delle pizze a domicilio nei loro mondi, nei quali Dino riscontrerà un minimo comun denominatore: la solitudine.

Il tempo della narrazione e dello svolgimento dell'azione si concentra tutto in una singola notte, nella quale il protagonista riuscirà finalmente a decidere in maniera indipendente della propria vita e a scegliere di essere felice. La scena conclusiva lascia interdetto il pubblico. Infatti Dino come in un sogno sceglie di cancellare Valeria e la ragazza si dissimula in tante lucciole di colore blu.

E' proprio questa la magia del film, non si è mai sicuri di essere in un mondo o nell'altro, poiché si corre su due binari, quello del mondo vero e reale con i propri personaggi e le proprie trame, e quello del sogno dove tu sei l'artefice diretto e il padrone della creazione.

La domanda che nasce in conclusione al filmato è la seguente: La felicità è davvero data dalla semplice scomparsa della persona che non si riesce a dimenticare? L'atto finale compiuto dal protagonista sembra piuttosto un gesto da codardo. E ancora: Basta davvero ordinare una pizza Blu Cobalto per esser felici?

 

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