Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 19 settembre 2020

  • MP News
  • Mondo

Roma Capitale. Ecco cosa cambierà nell’amministrazione della Città Eterna

Mentre si celebrano i 140 anni di Roma capitale d’Italia, il Cdm approva il primo decreto che darà vita al nuovo ente territoriale. Previsti maggiori poteri e risorse per l’Urbe, i Municipi passano da 19 a 15, i consiglieri comunali scendono a 48

20.09.2010 - Luca Paccusse



Stoccolma è Green Capital 2010

Tra le città europee, la “Venezia del nord” è quella più rispettosa...
Leggi l'articolo

EVENTI - "Facciamo squadra con i rifugiati", Roma 19 Giugno

Giovedì 19 giugno, alle ore 17, presso il Centro sportivo dell’Istituto Santa Maria di Roma (via Matteo...
Leggi l'articolo

EVENTO/WORLD AFFAIRS - Che cosa sono i Model United Nations (MUN)?

Vi spieghiamo il perché di un successo internazionale: formazione e amicizia.
Leggi l'articolo

POPOLI- Cambiamenti climatici e immigrazione: cosa li lega?

Ecco perché i fenomeni migratori vengono causati sempre più da cambiamenti climatici che da guerre
Leggi l'articolo

 

Si festeggiano i 140 anni della Roma capitale d'Italia - era il 20 settembre 1870 quando i bersaglieri del Regno entrarono nella breccia aperta dalle cannonate, presso Porta Pia - proprio quando, pochi giorni fa, è stata approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che porterà all'istituzione di una nuova entità territoriale, Roma Capitale. Il nuovo status assegnato alla capitale italiana prevede una speciale autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria secondo quanto previsto dalla legge sul federalismo fiscale del 2009.

I punti chiave che emergono di questo primo decreto governativo  approvato venerdì (ne seguiranno altri) si riferiscono alla nascita dell'Assemblea capitolina, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, composta dal sindaco e da 48 consiglieri (mentre attualmente sono 60). Il sindaco può essere udito nelle riunioni del consiglio dei ministri qualora vi fossero all'ordine del giorno argomenti inerenti Roma Capitale. Il primo cittadino inoltre, nomina i componenti della giunta Capitolina (gli assessori) che possono essere al massimo 12 (un quarto dei consiglieri). Il sindaco, il presidente dell'assemblea capitolina e gli assessori hanno diritto di percepire un'indennità di funzione, determinata con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con quello dell'Economia. Tale indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa. Il successivo passaggio è l'approvazione del secondo decreto, quello che stabilirà compiti e funzioni. Subito dopo, entro sei mesi, l'Assemblea capitolina dovrà approvare il nuovo Statuto di Roma Capitale.

Il sindaco, il presidente dell'Assemblea capitolina e gli assessori hanno diritto di percepire un'indennità di funzione, determinata con decreto del ministro dell'Interno, di concerto con quello dell'Economia. Tale indennità è dimezzata per i lavoratori dipendenti che non abbiano richiesto l'aspettativa. Il successivo passaggio è l'approvazione del secondo decreto, quello che stabilirà compiti e funzioni. Subito dopo, entro sei mesi, l'assemblea capitolina dovrà approvare il nuovo statuto di Roma Capitale.

La novità che ha fatto discutere maggiormente è riguarda i Municipi che non potranno essere più di 15. Dato che attualmente a Roma ce ne sono 19, risulterà necessario accorparne alcuni. Da quanto emerge il I municipio dovrebbe essere accorpato con il XVII unendo così il centro storico con Prati e San Pietro. Anche il II (Trieste-Parioli) e il III (Nomentano-Italia, San Lorenzo) potrebbero unirsi, così come il IX (San Giovanni) e XI (Ostiense, Garbatella). In tutti questi casi ci troviamo di fronte a territori abbastanza omogenei per quanto riguarda territorio e abitanti. Per altre zone più vaste e diverse tra loro probabilmente sorgeranno maggiori problemi.
Ma quali saranno le competenze e le funzioni amministrative di Roma derivanti dal suo nuovo status? Già nell'articolo 24 della legge delega 42/2009 sul federalismo fiscale sono indicate alcune competenze che dovrebbero spettare all'Urbe:

-         valorizzazione dei beni storici, artistici, ambientali e fluviali;

-         sviluppo economico e sociale di Roma capitale, con particolare riferimento al settore produttivo e turistico;

-         sviluppo urbano e pianificazione territoriale;

-         edilizia pubblica e privata;

-         organizzazione e funzionamento dei servizi urbani e di collegamento con i comuni limitrofi, con particolare riferimento al trasporto pubblico e alla mobilità;

-         protezione civile, in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lazio

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno indica nel decreto approvato dal Cdm "il primo passo necessario ed importante per fare in modo che la nostra città abbia una governance adeguata non solo al ruolo di capitale d'Italia, ma anche al suo valore internazionale. Nasce l'assemblea capitolina mentre con il prossimo decreto saranno definiti i nuovi poteri di Roma Capitale, in accordo con Regione e Provincia". Per quanto riguarda la questione del numero dei consiglieri ed altri aspetti delle città metropolitane bisognerà aspettare invece il Codice delle autonomie "per fare in modo che ci sia una revisione dei consiglieri e degli assessori non solo per Roma ma per tutte le città metropolitane. E' impensabile che Roma con 2 milioni e 800 mila abitanti abbia lo stesso un numero di consiglieri di una città di 200 mila abitanti".

Inevitabile qualche battuta da parte della Lega Nord e del suo leader Umberto Bossi. Infatti, mentre circolano voci su uno "scambio" (il Carroccio avrebbe detto sì ai nuovi provvedimenti sulla Capitale in cambio del sostegno del governo al congelamento delle mutue Ue agli allevatori), il Senatur chiede ora una "capitale del Nord" con tanto di spostamento di alcuni ministeri in altre regioni d'Italia. Un'idea cui Alemanno risponde così: "è impensabile distribuire le sedi centrali dei ministeri su tutto il territorio nazionale, non solo per i gravi danni organizzativi ed economici che questa disgregazione comporterebbe, ma perché verrebbe così colpito il simbolo più importante dell'unità nazionale".

In attesa del secondo decreto, qualche mal di pancia per le novità che riguardano Roma Capitale non arriva solo dal Nord, ma anche da coloro che non sono convinti dell'efficacia del provvedimento approvato venerdì scorso dal Cdm. Il presidente del municipio XV, Gianni Paris, ad esempio, si dice "favorevole ad un nuovo assetto della città di Roma, articolato in un governo centrale, il Campidoglio, con maggiori poteri e competenze sui servizi di carattere generale, e dai 'Comuni metropolitani' cui spetta la diretta gestione dei servizi locali" ribadendo però che "non è assolutamente vero, invece, che la riduzione dei municipi a 15 assicurerà automaticamente un contenimento delle spese, nè una maggiore razionalizzazione nella gestione della città". Marco Furfaro, portavoce regionale di Sinistra Ecologia Libertà, parla di un cambiamento "di facciata, frutto di quello che appare più un patto al ribasso tra la Lega e Alemanno che un serio tentativo di rilanciare Roma attraverso un più attento governo della città" aggiungendo poi che "i veri protagonisti di qualsiasi riforma che interessa la capitale dovrebbero essere i suoi abitanti", ponendo così l'attenzione anche sui timori che serpeggiano tra i romani. Uno di questi è appunto l'accorpamento dei Municipi, che potrebbe comportare una minore presenza di uffici locali e quindi un minor impatto sul territorio da parte dell'amministrazione cittadina.

 

 

 

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.