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domenica 05 aprile 2020

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Ori antichi della Romania

I Mercati di Traiano ospitano, fino al prossimo 3 aprile, una splendida mostra che raccoglie alcuni tra i più grandi tesori della Romania.

28.12.2010 - Simone Di Tommaso



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"La mostra Ori antichi della Romania, ospitata con generosità in uno spazio museale dedicato all'architettura antica della città di Roma, rappresenta per la Romania una straordinaria occasione di condivisione dei valori fondamentali per la sua storia, sin da quando è diventata parte integrante dell'Impero romano. Il significato storico ed estetico dei reperti esposti nel Museo dei Fori Imperiali svela al visitatore il volto della Romania e del suo importante tesoro di cultura e civiltà europea, con il quale contribuisce al patrimonio dell'umanità." Sono queste le parole con cui il Presidente della Repubblica rumena, Traian Băsescu, ha presentato la nuova mostra ospitata nelle ariose sale dei Mercati di Traiano. Parole quanto mai opportune e veritiere.

Ci troviamo di fronte, infatti, ad una vera e propria esposizione-gioiello, costituita da ben 140 oggetti provenienti in gran parte dal Tesoro Nazionale conservato nella Sala degli Ori del Museo Nazionale di Storia di Bucarest, che consentirà, senza ombra di dubbio, agli italiani di conoscere le prestigiose origini del popolo romeno e alle generazioni di romeni nati in Italia di far riscoprire le proprie tradizioni.

Anche il luogo è quello giusto. Proprio davanti ai Mercati si erge la colonna Traiana, innalzata a Roma all'inizio del II secolo d.C. per celebrare la conquista della Dacia da parte dell'Imperatore e la successiva fusione di cultura, costumi e tradizioni tra il popolo romano e il popolo dei daci.

La mostra si rivela, quindi, di alto spessore e permette di conoscere meglio gli splendori di popolo rumeno e di rendere evidente il grado di cultura raggiunto dalle popolazioni della regione. Il percorso espositivo copre ben ventitré secoli della storia dell'attuale Romania.

E' possibile ammirare capolavori di altissima qualità e raffinatezza, come la preziosa 'Collana di Hinova' del XII secolo a.C., dalla fattura incredibilmente moderna, i famosi 'Bracciali spiraliformi di Sarmizegetusa', prestati per la prima volta ad un museo estero, l'elmo di Poiana-Coţofeneşti, splendido prodotto dell'arte traco-getica del IV secolo a.C., il 'Rhyton' d'argento dorato, un contenitore per liquidi utilizzato durante le cerimonie religiose, la 'Patera', la coppia di 'Fibule' del tesoro di Pietroasa del V secolo d.C., attribuito alla casa reale ostrogota o visigota e noto come "Gallina con i pulcini d'oro" per la presenza di spille a forma di aquila.

Sono, poi, esposti venti stateri d'oro, monete del I secolo a.C. rinvenute nella capitale della Dacia, che si caratterizzano per avere il nome del re Koson scritto in lettere greche, rappresentando, nel contempo, l'unico caso in tutta la produzione numismatica dacica nel quale compare il nome dell'autorità emittente.

Particolare da non sottovalutare è che, per l'occasione, i Mercati traianei, espongono, nella Grande Aula di ingresso, le sei sculture in marmo dei Daci, provenienti dal Foro di Traiano e finora conservate nei depositi archeologici in attesa di essere presentate nella sezione del Museo dedicata all'ultimo dei Fori Imperiali.

La visita alla mostra è fortemente consigliata. Si rimane letteralmente a bocca aperta dinanzi alla qualità dei reperti esposti. Il visitatore più attento capirà che la produzione artistica rumena ha raggiunto nel corso dei secoli vertici inimmaginabili. "Ori antichi della Romania" ha il merito, quindi, di far riavvicinare popoli da sempre legati da un fraterno rapporto.

 

dal 17 dicembre 2010 al 3 aprile 2011

Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali, via IV Novembre, 94, Roma

Aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Lunedì chiuso. Apertura straordinaria lunedì 27 dicembre e lunedì 3 gennaio. Venerdì 24 dicembre e venerdì 31 dicembre aperto dalle 9 alle 14.

Biglietto: intero € 10 - ridotto € 8

www.zetema.it

 

 

 




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