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venerdì 25 settembre 2020

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EVENTO/WORLD AFFAIRS - Che cosa sono i Model United Nations (MUN)?

24.11.2011 - Luca Mershed



EVENTO - ROMUN 2011, un'esperienza indimenticabile

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Dal 12 al 16 dicembre, Roma ospiterà il ROMUN 2011, nella prestigiosa sede della FAO. Studenti universitari di tutto il mondo, giungeranno nella capitale italiana con l'obiettivo di simulare i lavori dei principali organi dell'ONU.

Perché il ROMUN attirerà tanti giovani da tutto il mondo? Cosa sono i MUN e perché hanno avuto e continuano ad avere tanto successo nel mondo?

 

I Model United Nations sono delle simulazioni del sistema delle Nazioni Unite che hanno lo scopo di educare i partecipanti su temi di attualità, su quelli di politica internazionale, sulla diplomazia e sui temi fondamentali trattati presso l’ONU e le sue agenzie.

In sostanza i partecipanti “giocano” il ruolo del diplomatico rappresentando uno stato membro delle Nazioni Unite in una sessione di un suo organo.

Questi solitamente sono l’Assemblea Generale (organo in cui sono rappresentati tutti i 193 stati), il Consiglio di Sicurezza (l’organo esecutivo composto da 15 stati di cui 5 permanenti: Usa, Cina, Russia, Francia e Gran Bretagna) e il Segretariato (composto dal Segretario e dai suoi collaboratori: organo individuale e che di solito presiede e dirige le sedute).

Ai partecipanti, dopo una selezione più o meno “ferrea” (a seconda del MUN e del suo prestigio), hanno la possibilità di rappresentare un Paese che gli verrà assegnato dagli organizzatori dell’evento. I delegati così dovranno iniziare un lavoro di ricerca sullo Stato assegnato in modo da entrare meglio nella parte.

 

Preparazione

La preparazione si concretizza nello studio dei temi che verranno trattati durante la conferenza grazie all’ausilio di una guida ben dettagliata rigorosamente in inglese e ricca di dati ufficiali pervenuti dalle varie agenzie delle Nazioni Unite. A ciò si aggiunge una preparazione delle regole di procedura che verranno seguite durante i dibattiti: quindi si studierà come avviene la votazione e la composizione di una determinata risoluzione o del semplice ordine del giorno, oppure si approfondiranno le regole e i tempi per la presentazione della propria posizione, infine si imparerà come avere il miglior successo diplomatico entrando in contatto con le delegazioni degli altri paesi.

Solitamente la preparazione viene svolta con i co-delegati che verranno scelti dagli organizzatori stessi.

Lo scopo fondamentale è quello di compilare il cosiddetto “position paper”: un foglio in cui verranno indicate le posizioni del Paese che si rappresenterà, sui vari temi che si affronteranno: quindi si dovranno indicare le posizioni attuali (facilmente reperibili online) e le soluzioni che si propongono per risolvere determinate problematiche (e qua si gioca quasi di fantasia e si mette in atto la propria vena diplomatica e risolutrice).

 

Svolgimento simulazione

Durante la conferenza i partecipanti devono impiegare una varietà di abilità critiche e di comunicazione diplomatica con lo scopo di rappresentare le politiche (e quindi farle valere) del loro paese. Queste abilità includono: il sapere parlare in pubblico, la gestione di un gruppo, una discreta analisi politica, ascolto attivo, negoziazione e, non meno importante, un’ottima conoscenza della lingua di procedura (ricordando che le lingue ufficiali dell’ONU sono il francese, lo spagnolo, l’arabo, il cinese, il russo e l’inglese, solitamente solo quest’ultima viene utilizzata).

Per rendere più avvincente e veritiera la conferenza, vengono istituiti presso l’Assemblea Generale i comitati: I commissione - DISEC (Disarmament and International Security): disarmo e sicurezza internazionale;  II commissione - ECOFIN (Economic and Financial): questioni economiche e finanziarie; III commissione - SOCHUM (Social, Cultural and Humanitarian): questioni sociali, culturali e umanitarie; IV commissione - SPECPOL (Special Political and Decolonization): politiche sociali e decolonizzazione. E così ad ogni comitato/commissione verrà assegnato un delegato di un Paese e tutti insieme lavoreranno in squadra durante la seduta plenaria. In questo caso i delegati voteranno un “head-delegate” che gestirà i lavori degli altri compagni e avrà la responsabilità di votare durante la seduta plenaria dell’Assemblea Generale.

Quindi attraverso un lavoro di intensa diplomazia si arriverà alla votazione finale sulle risoluzioni che sono state scritte durante i lavori della simulazione.

 

I MUN nel mondo

I  Model United Nations fanno riferimento prettamente alla simulazione dell’ONU e dei suoi istituti specializzati. Ma bisogna precisare che esistono simulazioni di questo genere anche in altri ambiti: ad esempio esistono simulazioni del Parlamento Europeo, del Consiglio della NATO, della Lega Araba e via dicendo.

Facendo riferimento direttamente ai MUN si può accennare che sono nati negli Stati Uniti con la simulazione della Lega delle Nazioni negli anni venti. Successivamente si sono sviluppati sia in ambito universitario che scolastico altri MUN diventando spesso anche un evento formativo ed obbligatorio del percorso.

Quelli storici e più prestigiosi sono quelli annualmente organizzati da Harvard (HMUN), dalle Nazioni Unite (GlobalMun) e dal National Collegiate Conference Association con la collaborazione dell’ONU che si tiene al palazzo di vetro di New York (NationalMun). Il primo e il secondo ogni hanno si propongono di variare il paese in cui si tiene la conferenza in modo tale da poter dare l’opportunità a più studenti di diverse nazionalità di partecipare (si ricorda che il prossimo HMUN si terrà a Vancouver in Canada mentre l’ultimo GMUN si è svolto ad Incheon, Corea del Sud); il NMUN invece si svolge ogni anno presso l’headquarter delle Nazioni Unite di New York e permette di entrare a più stretto contatto con la realtà diplomatica.

Questi eventi vedono di solito la partecipazione di personaggi illustri come il segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-moon che ha aperto i lavori all’ultimo Gmun: questo evento ha visto partecipare attivamente la stampa nazionale coreana ed ha avuto un grande successo internazionale.

 

Per quanto riguarda il nostro Paese si devono ricordare i due principali Mun che vengono organizzati annualmente e vedono la presenza di studenti universitari provenienti da tutto il mondo e la partecipazione di ospiti internazionali.

Uno è solitamente organizzato nel mese di dicembre dalla SIOI (e in particolare dalla MSOI: movimento studentesco per l’organizzazione internazionale) presso la FAO: è chiamato ROMUN.

Quello di quest’anno simula il Consiglio di Sicurezza in cui si discuterà il riconoscimento dello status di membro dell’ONU alla Palestina; la FAO che tratterà della crisi alimentare nel Corno d’Africa; il Comitato dei Diritti Umani che vedrà il problema del diritto al lavoro nel mondo della globalizzazione; l’ufficio delle Nazioni Unite sulla droga e il crimine che parlerà del terrorismo e della criminalità informatica; infine ci sarà il Consiglio storico della Lega delle Nazioni che si occuperà di discutere , nel contesto della Pace di Parigi del 1919, il trattato di Versailles riguardante la fine della Prima Guerra Mondiale.

Un altro Model è quello che si tiene abitualmente presso l’IFAD e la FAO organizzato dall’associazione Giovani nel Mondo nel mese di marzo: è chiamato RomeMun. Ogni anno propone innovazioni che tendono a migliorare e rendere più “reale” l’esperienza della simulazione. Gli organi principali sono l’Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza. Per rendere il tutto più affascinante si vedranno a partire da quest’anno la suddivisione dell’Assemblea Generale in tre comitati: uno socio-umanitario, uno economico-finanziario e uno per la sicurezza internazionale. Inoltre ci sarà la possibilità per gli studenti di presentarsi come giornalisti delle principali testate internazionali, il che renderà la simulazione più avvincente. I temi che si andranno a trattare presso i tre comitati saranno il problema delle risorse, la cooperazione internazionale per il mantenimento della pace e lo sviluppo attraverso le relazioni internazionali. 

 

Un’esperienza formativa e tante amicizie

Avendo già partecipato attivamente a due MUN e lavorando come staff per l’organizzazione del prossimo RomeMun, posso affermare, senza esitazione, che un’esperienza di questo genere sia realmente utile ed interessante per tutti gli studenti universitari e in particolar modo per coloro che vorrebbero entrare nel mondo della diplomazia e delle relazioni internazionali.

Oltre al fatto di accrescere le proprie capacità in questi campi, mi sembra doveroso dire che esperienze come questa aiutano ad entrare in contatto con persone che, venendo da tutto il mondo, aiutano a capire ed approfondire diverse realtà e culture, spesso anche attraverso l’amicizia: quindi oltre all’aspetto pratico, non bisogna sottovalutare quello umano.

Una esperienza indimenticabile, insomma, che consiglio praticamente a tutti.

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