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venerdì 25 settembre 2020

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EUROPA - Nuovi xenofobi in Germania

Crescono le manifestazioni pubbliche del Partito Nazional-Democratico Tedesco

01.11.2013 - Luca Mershed



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Il Partito democratico Nazionale (NPd), di ideologia neo-nazista, sembra farsi breccia tra gli elettori tedeschi. Il 22 settmbre scorso, si sono tenuti, ad esempio, manifestazioni e comizi generali, con i quali i partecipanti hanno manifestato contro l'apertura di un centro d'accoglienza per i rifugiati delle regioni in crisi come l'Afghanistan. Le proteste e gli episodi di violenza fanno rinascere vecchi fantasmi della Germania unificata, scossa venti anni fa da un'ondata xenofoba e razzista il cui culmine è stato l'attacco a vari centri profughi portando all'uccisione di molte persone (soprattutto di origine turca).

L'NPd, da tempo organizza una campagna denominata "convocazione" (strategia politica per ottenere nuove adesioni al partito) in alcune cittadine tedesche fra cui Hellersdorf.  Il partito si è dimostrato più vigoroso di prima, tanto da usare potenti megafoni ed amplificatori risucendo a programmare manifestazioni in grande stile. Contro il partito di destra si sono scagliati altrettanti manifestanti, sotto l'attenta vigilanza della polizia, che gridavano e protestavano contro il partito "razzista". Alcune testimonianze fanno capire come e perchè molti credono in questo partito chiedendo il loro aiuto. Fra le persone intervistate molte vedono  i rifugiati e gli stranieri con disprezzo e paura in particolare, a causa di numerosi rapine e furti  riconducibili agli immigrati.

L'Npd, insieme al partito della destra populista, Pro deutschland, mantiene il monopolio sui temi riguardanti i rifugiati da quando è iniziata la tensione contro di essi. Gli altri partiti si stanno limitando a reagire alle provocazioni della destra caratterizzate da saluti nazisti e insulti agli stranieri. Il presidente della Commissione Interna del Parlamento, Wolfgang Bosbach, democristiano come la cancelliera Angela Merkel, ha proposto una "riunione di crisi" per cercare possibili soluzioni. Alcune organizzazioni per i diritti dei rifugiati  rifiutano la "riunione" considerandola un motivo in più per dare spago alle provocazioni naziste.

La tensione è in forte crescita non solo per gli scontri di Hellersdorf ma anche per le dichiarazioni del ministro degli interni, Hans Peter Friedrich, che ha giudicato "allarmante" la crescita delle richieste di asilo nell'ultimo anno. In ogni caso, il ministro ha accusato duramente le manifestazioni neo-naziste per il fatto di rovinare l'immagine della Germania. L'escalation di violenza aveva raggiunto un momento critico nel 1993 quando era stata cambiata la Legge Fondamentale (post seconda guerra mondiale) con nuove normative per l'asilo. La conseguenza fu un attacco diretto ai campi dei rifugiati (attacco di Solingen) con l'uccisione di alcune persone. L''allora presidente Helmut Kohl non si recò al funerale delle vittime dimostrando scarso interesse. A causa di questa ostilità  verso gli immigrati (dimostratasi con attacchi ai campi rifugiati), le richieste di asilo si sono abbassate da 440 mila del 1992 a 19 mila del 2007 per poi risalire dal 2008.

Bisogna riflettere su quanto sta accadendo e del perchè. Sembra però che certi fatti di xenofobia siano tanto più accentuati soprattutto in certi momenti nei quali il Paese si trova in difficoltà economica o politica. Ad una analisi più attenta, invece, non è semplicemente la crisi economica all’origine del fenomeno, in quanto la Germania ha dimostrato di essere uno dei Paesi più resistente alla crisi mondiale ed è stato quello che meglio ha reagito ad essa.

Al contrario, occorre riporre la propria attenzione sull'informazione e sulla mentalità della Germania, Infatti sappiamo come l'informazione, ai giorni nostri, giochi un ruolo chiave e come, purtroppo, molte volte ci chiuda verso l'altro creando barriere ed incomprensioni: dobbiamo esigere un'informazione più sincera e più accessibile a tutti. L'altro fattore è la mentalità di un Paese che vuole mantenere intatta la sua identità e che cerca con ogni mezzo legale e legittimo di preservarla (basti vedere le regole per il rilascio della cittadinanza: è più difficile ottenerla che in Italia (ma vige lo ius sanguinis). In Germania l'immigrazione gioca un ruolo molto importante non solo socialmente ma anche economicamente. Affinché ci sia un apporto positivo dell'immigrazione è necessario che questa sia controllata (secondo i partiti più moderati) e ciò non significa limitarla: infatti in Germania si calcola che gli immigrati qualificati (vale a dire con un titolo di studio universitario) e giovani sono un fattore decisivo e fondamentale per la crescita del Paese, al contrario dei non qualificati ed anziani.

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