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domenica 20 settembre 2020

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EUROPA - Da Alba Dorata in Grecia al Fronte Nazionale in Francia, cresce la destra xenofoba in Europa

Gli stranieri spaventano, con la crisi l'Europa si scopre meno buona

12.11.2013 - Luca Mershed



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Il potere dei partiti di ultradestra, in Europa, sembra crescere ovunque dove la maggior parte delle formazioni politiche tradizionali ha sofferto le conseguenze delle forti misure di austerità. In Svezia, il Partito Democratico (nonostante il nome, i suoi ideali sono fortemente nazionalisti ed estremisti) è riuscito a tornare in Parlamento nel 2010 con il 5,7% dei voti; in Francia, il Fronte Nazionale è, secondo i pronostici, il partito favorito per le elezioni del prossimo maggio. Nel nostro Paese, anche se l'estrema destra è stabile nelle sue risicate posizioni, la Lega Nord, espressione dell'ala democratica più dura, nonostante abbia perso molti voti a livello nazionale con le ultime elezioni, a livello regionale è riuscita a raggiungere il 50% dei voti. A differenza di questi partiti, Alba dorata, in Grescia, è una formazione politica apertamente violenta ed è l'unica organizzazione rappresentante una porzione della popolazione che è riuscita ad ottenere tanti voti nonostante usi metodi non pacifici.

In seguito alla forte crisi che ha colpito la Grecia, il partito di estrema destra, Alba Dorata, è riuscito a diventare la terza forza politica del paese. Con le ultime elezioni nazionali, del maggio del 2012, è riuscito a portare nel parlamento ben 21 deputati; si tratta di un partito con una base omofoba, xenofoba e di odio verso gli immigranti in generale. Da allora, ha aumentato progressivamente i suoi consensi organizzando periodicamente comizi e manifestazioni xenofobe a stampo violento.

Basti ricordare che un mese dopo le elezioni nazionali, il 2 giugno del 2012, si sono registrate, in molte città greche, delle aggressioni perpetrate verso gli stranieri. Durante questi episodi sono stati fermati vari membri del gruppo generando molti dubbi fra l'opinione pubblica sui metodi poco ortodossi messi in atto dal partito politico. La violenza non si è manifestata solo durante i comizi: il portavoce di Alba Dorata ha pronunciato un discorso controverso in Parlamento, affermando :"L'immigrazione illegale massiva è parte di un piano per far diventare il nostro paese un protettorato miserabile, abitato da sub-umani, senza coscienza, senza paese e senza cultura nazionale". Queste azioni violente hanno provocato una perdita di tre scranni parlamentari e un lieve calo dei consensi verso il partito.

Il professore di Scienza Politica dell'Università di Cipro, Antonis Ellinas, considera che coloro i quali appoggiano questo e gli altri gruppi con tendenze simili hanno caratteristiche comuni. "Il profilo degli elettori del partito, in Grecia, è simile a quello degli elettori di estrema destra in tutta Europa: persone giovani con livelli moderati di educazione e spesso senza un impiego fisso", ha sottolineato lo specialista. E continua dicendo :"La crisi ha minato la legittimità del sistema politico dando spazio ad un sentimento anti-sistema; vale a dire che gli immigrati sono identificati come i colpevoli di tutti i mali della Grecia". Secondo i dati ufficiali, il Paese ha subito una recessione che ha causato la perdita del 20% del PIL ed aumentato il tasso di disoccupazione del 30%.

Uno studio effettuato da Eurobarometro sulla qualità di vita nelle città europee ha evidenziato che il 69% dei residenti di Atene considera che la presenza degli immigrati non apporti benefici e che l'82% crede che non siano ben integrati nella città. Il professore crede che questi dati indichino come la difficile situazione economica abbia accresciuto la diffidenza verso gli stranieri e rafforzato i movimenti xenofobi come Alba Dorata: infatti il rifiuto dell'altro si intensifica quando fenomeni come la  disoccupazione aumentano.

A causa delle azioni troppo radicali dei movimenti xenofobi, il governo presieduto da Antonis Samaras, ha ritenuto opportuno applicare misure per controllare certi comportamenti ritenuti razzisti ed estremi. Eva Cosse, assistente di Human Right Watch ha duramente attaccato i metodi ed il programma del partito di destra. Recentemente, attraverso un'operazione di polizia, sono stati fermati il leader del gruppo, Nikolaos Mijaloliakos ed il suo luogotenente Jristos Pappas, accusati di omicidio, estorsione, uso di esplosivi e riciclaggio di denaro sporco. Però le azioni contro i dirigenti di Alba dorata possono risultare controproducenti se non si trovano prove concrete e potrebbero creare maggiori consensi tra l'opinione pubblica e quindi un maggiore appoggio al movimento xenofobo.

 

La xenofobia ed il cercare un capo espiatorio tra gli stranieri spesso aiutano la popolazione di un Paese a trovare una coesione e dei legami più forti. Come si potrebbe notare da alcune statistiche emesse dalle Nazioni Unite, l'immigrazione ha un forte impatto sull'economia di una nazione: in generale, l'immigrazione di giovani qualificati apporta benefici economici ad un paese; al contrario, gli immigrati anziani e quelli non qualificati pesano più di quanto apportano. Nonostante i vantaggi economici che potrebbero derivare dall'immigrazione, durante la recente crisi economica si è  spesso discusso (ingiustamente) di come gli stranieri abbiano pesato sulle economie nazionali e di come abbiano sottratto lavoro alla popolazione nativa.  Dopo gli ultimi tristi eventi di Lampedusa, penso sia doveroso educare sui temi dell'immigrazione e non creare falsi miti che ci si potrebbero ritorcere contro. Senza dubbio una regolamentazione dell'immigrazione è doverosa anche se non deve essere assolutamente attuata con principi discriminatori e razzisti: ciò creerebbe solo più distanza ed una maggiore clandestinità non apportando benefici a nessuna delle parti.  La causa del fenomeno xenofobo greco è riscontrabile soprattutto dopo la crisi economica che ha colpito il paese e ciò è ravvisabile nelle statistiche post e pre-elezioni.

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