Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 24 febbraio 2020

  • MP News
  • Attualità
  • Politica

Quando la bugia dilaga nell'imunità e annega nelle contumelie

Immunità per le “alte cariche”. Bufera all’opposizione. Il no del CSM. I sotterfugi e le offese del cavaliere

15.07.2008 - Augusto Rubei



PD e PDL tanto fumo…

Sembrerebbe che il tanto agognato bipartitismo stia divenendo realtà, ma all’orizzonte dei due principali partiti...
Leggi l'articolo

Il palazzinaro di Stato consente la licenza d’abuso

Verrà proposto ad alcune Regioni un presunto piano per l’edilizia che costituirebbe l’ossatura di una riforma da...
Leggi l'articolo

Le Europee alle porte e la sconfitta annunciata

Il neo-segretario democratico sposa il progetto di una nuova alleanza europea di centro-sinistra, distinta dal Partito...
Leggi l'articolo

Mettiamo che un giorno cada il governo perché accusato di aver affogato l’Italia di tasse. Mettiamo che, com’è ormai di consuetudine, alle nuove elezioni veniamo rincretiniti con le solite canzoncine e filastrocche. Mettiamo che l’autore delle barzellette più convincenti, sia stato il nuovo schieramento politico di centro-destra, per meglio dire : Silvio Berlusconi.
E mettiamo che, l’imprenditore di Arcore, all’interno del suo programma politico, abbia esposto lacune ben precise riguardanti noi cittadini: tasse, precariato, previdenza sociale, ecc. ,  lacune che sarebbero dovute essere colmate al più presto ascoltando le sue parole.
Mettiamo però, che il “gettonato editore”, non sia ancora riuscito a soddisfare i nostri bisogni. Mettiamo che invece di partire dal popolo, come al solito, abbia preferito cominciare dalla risoluzione delle sue problematiche più imminenti. Mettiamo che, mentre alcuni aspettano tuttora la “mano di dio” che li sollevi dall’imbarazzo della vita impossibile che sono costretti a vivere, “quella stessa mano è stata stretta dal nostro attuale presidente del consiglio in un tenero gesto contrattuale”.
Non a caso, sono circa tre mesi che le caselle del puzzle sociale sono rimaste stabili, immobili, anzi, probabilmente disposte in maniera ancora più confusionaria.
E non m’inganno, al contrario mi convinco, se d’un tratto dirigo occhi e orecchie verso le iniziative del nuovo governo: “ Basta con le intercettazioni!”, “ Stoppiamo i processi!”, “ Avanti con le immunità!”, questi i nuovi slogan lanciati da Silvio Berlusconi e “sottoufficiali”.
Nessuna traccia di tasse, né di previdenza sociale, né di precariato. Nessuna riforma al momento. Ciò che è importante, guardando i fatti, sarà probabilmente ottenere la massima libertà per poter agire politicamente, senza che le aule dei tribunali possano intaccare le acute idee del premier.
Il lodo Alfano ne è stato l’esempio più palese. In collaborazione, abbiamo visto il ministro della giustizia  Angelino Alfano e il cavaliere, che frettolosamente, hanno trovato giusto accostare alle pinzillacchere del decreto legge sulla sicurezza, anche: la sottrazione ai processi penali delle c.d. “alte cariche”, ossia: Presidente della Repubblica, Presidente del Consiglio, Presidente del Senato e Presidente della Camera.
D’ IMMUNITA’ si parla se non sbaglio. Di vera e propria immunità. Al lodo si potrebbe anche rinunciare sia chiaro, ma è per questo che il Consiglio dei ministri ha deciso di votarlo in maggioranza.
Eh si, perché dopo la secca affermazione d’incostituzionalità arrivata dal Consiglio superiore della magistratura, l’imprenditore milanese non si è arrestato. Ha bussato alle porte dei suoi ministri convertendo il decreto in disegno di legge e lo ha fatto approvare con tanto di firma personale. Gli è bastato poco per convincerli tutti. E’ servito ricordare l’importanza della sua veste istituzionale, ricorrendo lateralmente ad una tutela verso gli italiani:<< O faccio il premier, o giro per i tribunali>>.
Gli allarmi però non sono certo giunti solo dalla giustizia. Il Pd si è mobilitato annunciando la raccolta di 5 milioni di firme per proteggere la “democrazia a rischio”.
Così, gli ingredienti son pronti perché il nostro presidente ne possa sparare qualcuna delle sue:<< magistrati politicizzati e metastasi della società>> e ancora :<< patto scellerato tra riformisti e giustizialisti>>, per chiudere:<<[…] E' inconcepibile che la sinistra, invece di difendere il diritto del popolo sovrano a scegliersi i suoi governanti, si schieri con chi cerca con ogni mezzo di deviare il corso della democrazia sovvertendo il voto degli elettori >> .
L’ingiusta Giustizia di sinistra quindi, che attacca il diritto del popolo italiano. Carina questa; meno simpatica se la si prende seriamente come “lui” vorrebbe.
Certo mi domando: se al giorno d’oggi, un cittadino italiano che commette un reato e viene dichiarato colpevole, può ritenersi fuori da svariati concorsi di lavoro statale, che gli consentirebbero d’indossare vesti pubbliche, se mi si consente, “d’ importanza superficiale”. Perché quando il nostro presidente del consiglio è perseguito penalmente, i processi penali lungi dal continuare ad essere l’”unità di misura meritocratica” , incarnano invece lo stimolo per ambire a posizioni privilegiate?
A voi la risposta!
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.