Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


lunedì 19 agosto 2019

  • MP News
  • Attualità
  • Politica

Come chiudere la transizione italiana/5

Alcune conclusioni, aspettando il convegno di venerdì 7 dicembre

03.12.2007 - Redazione



PD e PDL tanto fumo…

Sembrerebbe che il tanto agognato bipartitismo stia divenendo realtà, ma all’orizzonte dei due principali partiti...
Leggi l'articolo

Il palazzinaro di Stato consente la licenza d’abuso

Verrà proposto ad alcune Regioni un presunto piano per l’edilizia che costituirebbe l’ossatura di una riforma da...
Leggi l'articolo

Le Europee alle porte e la sconfitta annunciata

Il neo-segretario democratico sposa il progetto di una nuova alleanza europea di centro-sinistra, distinta dal Partito...
Leggi l'articolo

Alcune conclusioni - di Lorenzo Biondi
Riprendo rapidamente alcuni dei temi trattati, prima di lasciare la parola al nostro Direttore.
Riforma elettorale: c’è forte il rischio di ripetere gli errori già fatti un tempo. In primo luogo preferendo la soluzione radicale del referendum a quella della mediazione parlamentare, col rischio di un nuovo disastro legislativo. In secondo dimenticando che la legge elettorale da sola non cambia il sistema.
Riforme istituzionali: il bicameralismo perfetto ha avuto il suo importante ruolo storico, ma è tempo di andare oltre. Sui poteri del premier concordo con Dario: alla luce dell’esperienza degli ultimi Presidenti del Consiglio, sarebbe un bene prevedere il passaggio al premierato?
Sul nuovo sistema partitico: credo che l’obiettivo primario sia la semplificazione. Ci spaventa il «grande centro»? Un ritorno alla Prima Repubblica è impensabile, il nuovo Centro - che sia di Casini, Mastella, Montezemolo o Pezzotta - non sarà certo una nuova DC.
Penso che si debba tenere presente che bipolarismo e alternanza non sono sinonimi. Per quindici anni lo si è pensato, e i risultati li scontiamo oggi. Oggi si torna a cercare mediazioni, dopo anni di scontri frontali: credo ci sia motivo di essere ottimisti.

Non c’è tempo da perdere - di Nicola Liguori
In Italia qualcosa sta cambiando.
L'avvento di Walter Veltroni e la sua volontà, in qualità di segretario del PD, di avviare i primi contatti con i leader dell'opposizione fa presagire un cambiamento di rotta nella politica nostrana sorniona e declassata, da un ventennio dove interessi partitici e personali l'hanno fatta da padrona.
Lungi da noi ricordare la volontà dei politici di comunicare, dialogare tra di loro per definire un programma politico per la nostra nazione. Riforma elettorale o meno, noi futuri funzionari, uomini di Stato, di informazione dobbiamo conservare e più che mai oggi ribadire a tutti il principio della responsabilità dell'azione, dell'amore per la politica, e per lo Stato.
L'Italia non può perdere più tempo. E noi dobbiamo e possiamo, grazie alle nostre qualità che ci contraddistingono, rispondere come nazione e senza piccole spaccature ai problemi interni ed internazionali.

pagina precedente | torna alla prima pagina

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.