Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


domenica 15 dicembre 2019

  • MP News
  • Attualità
  • Politica

Il direttore d’orchestra

La Procura della Repubblica di Napoli rende nota l’intercettazione telefonica che ha fatto scoppiare il caso “Rai”. La politica controlla la TV pubblica. Ancora sorpresi?

25.12.2007 - Paolo Ribichini



PD e PDL tanto fumo…

Sembrerebbe che il tanto agognato bipartitismo stia divenendo realtà, ma all’orizzonte dei due principali partiti...
Leggi l'articolo

Il palazzinaro di Stato consente la licenza d’abuso

Verrà proposto ad alcune Regioni un presunto piano per l’edilizia che costituirebbe l’ossatura di una riforma da...
Leggi l'articolo

Le Europee alle porte e la sconfitta annunciata

Il neo-segretario democratico sposa il progetto di una nuova alleanza europea di centro-sinistra, distinta dal Partito...
Leggi l'articolo

Foto di Indra Galbo

B: Agostino!
S: Presidente! Buonasera ..come sta ... Presidente...
B: Si sopravvive...
S: Eh... vabbè, ma alla grande, voglio dire, anche se tra difficoltà, cioè io ... lei è sempre più amato nel paese...

Inizia così la telefonata tra Agostino Saccà, ex direttore generale della RAI e direttore di Rai Fiction, e Silvio Berlusconi, intercettata il 21/06/2007, e resa nota dalla Procura della Repubblica di Napoli in questi ultimi giorni. Dalla telefonata emerge che l’ex capo del governo, Silvio Berlusconi (accuratamente contrassegnato con la lettera B) è un grande amico di Saccà.

Cosa c’è di strano ad essere amico del direttore della Rai? Probabilmente nulla se non fosse che Saccà informa Berlusconi della situazione politica all’interno del consiglio d’amministrazione della Rai, chiedendogli di intervenire per calmare i consiglieri “alleati” ed invitandolo a mettere «le mani su questa maggioranza ... perchè veramente io ho rischiato tanto per avere la maggioranza in consiglio».
Berlusconi, poi, raccomanda a Saccà alcune aspiranti vallette e attrici come Elena Russo ed Evelina Manna, quest’ultima la “chiave” berlusconiana per ottenere la maggioranza numerica al Senato, in quanto «richiesta da qualcuno con cui sto trattando». Ma non finisce qui. Anche Bossi indirettamente fa la sua parte: Berlusconi chiede a Saccà di velocizzare sulla fiction su Barbarossa, «perchè c'è Bossi che mi sta facendo una testa tanto».

La pubblicazione delle intercettazioni ha scatenato varie reazioni da parte di alcuni esponenti del CdA della Rai e di alcuni esponenti politici. Carlo Giovanardi critica la diffusione delle intercettazioni perché umilierebbero «le regole parlamentari di un paese civile» dimenticandosi che un diritto sacrosanto di ogni cittadino venire a conoscenza di fatti di tale rilevanza.
Berlusconi ha dichiarato: «Sono stato esposto al pubblico ludibrio senza motivo. Non c'è niente di preoccupante, salvo il fatto che siamo in un paese in cui non c'è più libertà». Davvero? Se n’è accorto anche lui che siamo un Paese senza più libertà di informazione, dove la politica gioca un ruolo di primo piano nelle vicende della TV pubblica, dove un uomo controlla direttamente tre reti private e ha posizionato suoi uomini al comando della TV pubblica. Ma quell’uomo così potente Berlusconi sa chi è?

Intercettazione Integrale

BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.