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Voglia di rilancio cercasi

19.03.2007 - Nicola Liguori



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L’Italia, nel panorama europeo, si configura non come una nazione trainante ma seduta su sé stessa. Pur avendo elevate doti e capacità in campo artistico, tecnico ed intellettuale, non riusciamo a competere con gli altri Stati europei.
Quali sono i motivi di tutto ciò e da dove hanno origine? Esperti tendono a collegare a queste cause l’andamento economico della nostra nazione. Ma dietro questo andamento economico c’è qualcosa di più rilevante e che non viene preso in considerazione: la questione giovanile.
La mancanza di unione, dialogo, chiusura, i cosiddetti “muri”, paraocchi fanno oramai parte della nostra generazione e si propagano poi nel tempo fino a quando arriveremo ad occupare posizioni di vertice.
Continuando però su questa strada abbiamo forse dei benefici provati per noi futuri lavoratori?
Vogliamo ancora farci prendere in giro dalla classe politica? Dai finti duelli che oramai si susseguono da decenni ? Dalle finte cadute di governo e dai finti programmi elettorali?

D’altronde fin quando noi giovani continueremo a manifestare in maniera disunita, facendoci strumentalizzare dai movimenti politici, non abbiamo credibilità dinnanzi qualsiasi Governo in carica. Prendiamo ad esempio la discussa legge Biagi. Perché invece di fare una riflessione a priori sul perché si è innescata, sul momento storico travagliato a livello economico della nostra nazione, ci siamo fatti prendere in giro dai movimenti politici andando subito a manifestare?
Il vero problema è trovare strategie. Giusta o sbagliata che sia, si è cercata di proporla. Noi giovani italiani, al contrario dei nostri amici francesi (vedi il CPE, con conseguenti manifestazioni di studenti in qualità di studenti per 3 mesi) abbiamo perso la nostra grande opportunità: di avere una voce comune. I cambiamenti non si ottengono in un solo giorno.
E poi, quanti di noi giovani studenti hanno sentenziato, una volta entrata in vigore la tanto discussa legge, senza conoscere nemmeno un articolo di questa? Chi di noi ha letto il testo originale della Gazzetta Ufficiale?
Certo è che quando ci troveremo a fare i conti con la ricerca del lavoro o il prolungamento del contratto non avremo etichette inerenti a simboli politici sulla nostra giacca. Tale legge riguarderà tutti noi senza distinzioni. Sia chi è a favore chi contro.
Iniziamo a pensarci su, la prova della finta caduta del Governo Prodi ne è un esempio. Il suo programma, come già si sapeva, non è stato rispettato: anzi, sono caduti i punti fondamentali. E la guerra ora in Afghanistan è giusta perché appoggiata dall’ONU…..
Pensiamoci.

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