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‘Ndrangheta Holding: 44 miliardi di fatturato…

25.05.2008 - Carlo Guglielmo Vitale



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foto di flickr.com/photos/senzapretese/2320866725/

Nel corso del 2007 le mafie italiane (Cosa Nostra, Camorra, ‘Ndrangheta, Sacra Corona Unita) hanno realizzato una cifra record di fatturato di 219 miliardi di euro (quasi il 15% del PIL), in particolare la ‘Ndrangheta raggiunge i 44 miliardi (2,9% del PIL), equivalente al fatturato 2005 della Microsoft o al PIL dell’Estonia: questi sono i dati che emergono dal recente rapporto Eurispes.
Come una vera e propria holding la ‘Ndrangheta punta sulla diversificazione delle attività, il nocciolo dei proventi (62% del fatturato) arriva però dal traffico di droga, in particolare cocaina. Grazie all’eliminazione degli intermediari e ai rapporti diretti con i cartelli sudamericani gli utili in questo settore si sono moltiplicati a dismisura: 400.000 i chili importati ogni anno con un guadagno del 400% sul costo della materia prima.
Seguono altre attività quali quello dell’infiltrazione negli appalti, la gestione della prostituzione e il traffico di armi.
Per quanto riguarda la struttura e l’organizzazione dobbiamo rilevare una importante differenza rispetto a Cosa Nostra: l’affiliazione e’ molto forte, a causa del legame prettamente familiare tra i membri, ne consegue il numero dei pentiti molto ridotto.
Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza risultano i territori a più alta penetrazione mafiosa: ben 73 cosche nella sola Reggio Calabria, che ha il primato italiano per il numero di intercettazioni (10% del totale) e quello per il numero di persone denunciate per reati di associazione mafiosa. Il 28% dei beni appartenenti a organizzazioni mafiose sequestrati e confiscati dalle Forze di Polizia si trovano nel territorio calabrese.
Quali sono gli strumenti per sconfiggere, o quanto meno ridimensionare, le mafie nel nostro Paese? Gli elementi chiave sono prevenzione e repressione: la prima e’ più ardua poiché si deve puntare sull’educazione alla legalità dei giovani, modificare gli atteggiamenti dominanti nella società… La repressione avviene grazie alle indagini delle Forze di Polizia che portano agli arresti, ma la vera arma che può ridurre il potere dei clan e’ quella della confisca dei beni. Infatti la ‘Ndrangheta ha una forte capacità di “rigenerazione” che rende inutili gli arresti dei singoli, se non accompagnati dalle confische che hanno invece un impatto economico reale.
Dall’indagine Eurispes i calabresi intervistati (641) bocciano nettamente la presenza dell’esercito sul territorio, che avrebbe solo un impatto negativo sulla domanda turistica e sulle imprese. Ritengono invece che Forze di Polizia e magistratura dovrebbero avere ben più mezzi a disposizione per compiere una lotta “senza quartiere” contro tutte le forme di mafia.

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