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domenica 22 settembre 2019

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Lavavetri addio

Il sindaco Alemanno ha firmato il provvedimento anti-lavavetri con validità annuale, multa fino a 200 euro e sequestro del “materiale di lavoro” per chi sarà trovato ad esercitare attività lavorative ai semafori

21.10.2009 - Pietro Marsicola



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Arriva anche nella capitale il provvedimento che qualche tempo fa fece scoppiare la polemica a Firenze, ossia quell'ordinanza che vieta a lavavetri, giocolieri o lavafari, di esercitare la loro professione ai semafori, comportando fastidio tra gli automobilisti ma soprattutto intralciando il regolare corso della già congestionata viabilità romana.

Le contravvenzioni per chi verrà sorpreso dai vigili urbani in tali attività oscilleranno tra i cento e i duecento euro, confisca dei secchi e degli spazzoloni usati per l'attività lavorativa (rifacendosi all'articolo 650 del codice penale) e immediata identificazione in questura. Una volta svolte tutte le pratiche di controllo in caserma, tutti gli immigrati clandestini saranno portati al Cie di Ponte Galeria e rimpatriati, mentre i minorenni, le donne e gli stranieri regolari che denunceranno gli aguzzini e si dichiareranno vittime del racket verranno aiutati dai servizi sociali del Comune.

Quest' ultima parte, ossia quella inerente all'assistenza sociale per chi si dichiarerà vittima del racket è la mossa a sorpresa del Campidoglio e che differenzia l'ordinanza romana da quella fiorentina. Naturalmente il tentativo era quello di evitare tutte le polemiche in cui è incappato il capoluogo toscano in passato e di trovare un punto di incontro tra gli schieramenti politici della capitale. Un escamotage non riuscito però al sindaco Alemanno, infatti lunedì una cospicua delegazione dell'opposizione di Regione Lazio, Provincia, Comune di Roma e Municipi ha lavato simbolicamente i vetri delle auto di passaggio al semaforo di piazza San Marco, di fronte al Campidoglio, come gesto di protesta contro l'ordinanza che il Sindaco avrebbe dovuto firmare il 19 e che ha poi firmato ieri.

Intanto non sono mancate risposte sarcastiche dal Pdl  che con Ludovico Todini, membro della commissione Sicurezza del Comune di Roma, risponde così alla protesta intrapresa dall'opposizione: "Dopo la sconfitta elettorale dell'aprile 2008, la sinistra ha scoperto che i Nomadi non sono necessariamente solo un complesso musicale, ed ora magicamente si accorge che agli angoli dei semafori ci sono sempre le stesse facce. Chissà cosa dirà quando si accorgerà che esiste un racket dei lavavetri. Una città normale - ha aggiunto - e' quella dove si da solidarietà a chi ne ha bisogno, senza alimentare sterili polemiche tanto per fare cagnara, a meno che la sinistra non voglia istituire l'albo dei lavavetri".

 

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