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Sì al nucleare, è indispensabile/2

09.12.2007 - Giuliana Caprioglio



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I siti di stoccaggio sono tenuti sotto controllo in modo da poter verificare che non succedano disastri? Supponiamo che i contenitori di materiale radioattivo si corrodano con il tempo; i siti dove sono conservati sono accessibili in modo che eventualmente possano essere recuperati?
Si, certamente, i rifiuti smaltiti sono recuperabili. Nel tempo non sono mancati gli incidenti nelle centrali nucleari: da quello più grave di Cernobyl, al recente caso della centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa in Giappone, dove a luglio a seguito di un terremoto è divampato un incendio che ha provocato la fuoriuscita di un litro e mezzo di acqua radioattiva dai reattori che è finita in mare. Ciò non dimostra che catastrofi ed errori umani sono difficilmente evitabili? Inoltre i reattori a “sicurezza intrinseca” di IV generazione al momento non esistono, secondo alcuni studi non saranno pronti prima del 2025-2030.

Attualmente quali sono i reattori più sicuri?
Chernobyl è un caso molto particolare, unico nel suo genere. Si tratta di un reattore nucleare derivato da progetti militari, infatti l'irraggiamento medio del combustibile allo scarico è la metà di quello dei reattori ad acqua leggera con lo scopo di aumentare la produzione di plutonio. E' instabile e quindi pericoloso: la mancanza d’acqua refrigerante aumenta la reazione nucleare e la potenza, mentre nei reattori "occidentali" la spegne. Funziona a temperature troppo elevate, superiori alle soglie di reazione chimica, con possibilità, come avvenne, di produrre gas esplosivi. Privo di un adeguato sistema di contenimento e con il reattore alloggiato in un edificio con tetto a capriata, come le nostre chiese medioevali e gestito da burocrati di partito in violazione delle più elementari norme di sicurezza. Caratterizzato da un incredibile errore progettuale.

Nel 2005 l’Enel ha acquistato il 66% di Sloveneske Elektrarne, azienda elettrica slovacca. Il 38% dell'energia erogata dalla SE deriva da reattori nucleari. In cambio della cessione, l'Enel si è impegnata a garantire il completamento di due antiquati reattori nucleari sovietici, progettati alla fine degli anni 70. Perché secondo lei l’azienda ha deciso d’investire in una tecnologia superata e perciò meno sicura?
Anziché investire in Slovenia e Bulgaria con meno spesa e maggior sicurezza avrebbe potuto riavviare Caorso e Trino Vercellese. Le riserve d’uranio sono inesauribili? Praticamente sì, potendosi estrarre in modo competitivo anche dall’acqua del mare.

Possedere la tecnologia per il nucleare a scopi civili, può mettere un paese in condizione di produrre anche armi atomiche?
Sì, anche se si tratta di due tecnologie differenti.

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