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I Motori di Ricerca: da Google... a Mamma

16.02.2008 - Carlo Guglielmo Vitale



Quando si parla di motori di ricerca si pensa subito a Google o ai suoi diretti concorrenti, quali Yahoo, Windows Live o Altavista; nel vasto panorama del web e’ pero’ possibile imbattersi in motori di ricerca settoriali o che offrono funzioni particolari. Analizzandoli tutti a fondo si nota una somiglianza di base, specialmente tra i primi citati, sia per quanto riguarda l’interfaccia, sia per il funzionamento. In queste righe daremo uno sguardo ad alcuni motori di ricerca, senza dimenticare quelli di nicchia, piu’ o meno noti.

Google, fondato nel 1994 da due giovani dell’Università’ di Stanford (Page e Brin), classifica le pagine web grazie a PageRank. Questo software tiene conto di quanto e’ “quotato” un certo sito, basandosi sul numero dei link che portano verso di esso e valutando l’importanza delle pagine che li contengono. E’ un sistema molto complesso ma veloce a cui Google deve il suo successo. Anche Yahoo nasce da due giovani menti dell’Università’ di Stanford (Filo e Yang) nel 1994 (che coincidenza!), ma il software utilizzato per la creazione del database si basa sul linguaggio di programmazione Perl e su altre tecnologie di rigoroso dominio pubblico.

Sia Google che Yahoo mostrano, oltre ai risultati, numerosi collegamenti sponsor sui quali reggono fondamentalmente la loro attività. Le uniche differenze visibili ai profani sono la numerazione dei risultati di Yahoo e la presenza di una mappa o delle news su Google a seconda delle parole chiave inserite.

Un altro motore di ricerca di fama mondiale e’ AltaVista, sviluppato da un team di esperti in California nel 1995. Tra i suoi pregi dobbiamo ricordare il primo supporto per la ricerca in cinese, giapponese, coreano e il primo a incorporare la traduzione automatica dei siti; e’ stato anche il primo ad inserire la ricerca di immagini, video e audio.

L’ultimo grande motore mondiale e’ Windows Live Search, erede di MSN Search, di casa Microsoft. Gli elementi che lo distinguono sono sostanzialmente tre: Academic (ricerca pubblicazioni accademiche, atti di conferenze…), Feed (ricerca solo tra i feed, aggregatori di news) e Macro. Quest’ultima caratteristica e’ unica nel suo genere (ed è anche poco conosciuta) e permette di personalizzare al massimo Windows Live Search: è possibile selezionare fino a 30 siti in cui la macro deve effettuare la ricerca; se ne possono trovare anche di precompilate.


Molto utilizzato nel mondo, poco in Italia, e’ Ask.com di cui vorrei segnalare un’ottima funzione: e’ sufficiente posizionare il mouse sull’icona del binocolo presente accanto ad ogni risultato, per vedere un riquadro di anteprima del sito web. Inoltre, e’ possibile cambiare look all’homepage di Ask.com, purtroppo solo nella versione USA, UK e francese: cliccando su Skins potremo scegliere un’immagine di sfondo predefinita o anche una del nostro PC.

Passando a motori di ricerca particolari e meno conosciuti ci imbattiamo in Clusty, caratterizzato dall’utilizzo dei clusters, una sorta di tags (etichette). La ricerca viene effettuata normalmente, in seguito possiamo selezionare un cluster o una fonte per circoscrivere l’argomento che ci interessa. Per ogni risultato ci sono tre icone disponibili: una per aprire il link in un’altra finestra, una per visualizzare l’anteprima e una per individuare i relativi clusters. Un sito web simile a Clusty e’ Mooter: inserite le parole chiave da cercare, ci mostra una mappa concettuale con i diversi clusters; possiamo sceglierne uno o visualizzare tutti i risultati.

Esistono poi dei siti web che sfruttano diversi motori di ricerca contemporaneamente per offrire risposte piu’ complete. Segnaliamo WebCrawler, che ha il merito di ricordarci le ricerche che abbiamo fatto recentemente in ordine cronologico, e Mamma.com che offre lo stesso servizio e in piu’ ci consente di inviare la lista dei risultati per email a chi vogliamo.

Dal progetto Wikipedia nascono AskWiki e Wikia: il primo, sfruttando la famosa enciclopedia libera, risponde a interrogativi ben precisi come “How many seats are for the Senate and Congress?”. Wikia invece, ancora in versione alpha (fase prelimininare), ha scelto un obiettivo arduo: realizzare un database di siti web basato su opinioni e recensioni dei visitatori; il suo fondatore Wales ha affermato che dovranno passare almeno 2 anni affinche’ diventi completamente operativa.

Infine sono sorti diversi motori di ricerca settoriali, dedicati a ricerche specifiche: ad esempio, per trovare immagini il piu’ famoso e’ PicSearch, che può vantare un indice di due miliardi di foto, oppure Geody, che mostra immagini e servizi vari relativi a coordinate geografiche. Da ultimo segnaliamo Creative Commons Search che vi aiuta a trovare media dotati di licenza omonima e liberi dal Copyright.

Insomma sono tanti e differenziati i motori di ricerca, veramente per tutti i gusti e le preferenze: trovate quello (o quelli, perché limitarsi ad uno solo?) che fa per voi!

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