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sabato 04 luglio 2020

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I MMORPG: che cosa sono?

Dietro a uno dei neologismi più cacofonici di sempre, si nasconde uno dei più interessanti fenomeni legati a Internet

23.02.2008 - Carlo Guglielmo Vitale



Source: http://www.flickr.com/photos/keainanhai/250747111/

La strana sigla MMORPG si riferisce semplicemente a quei giochi di ruolo concepiti per funzionare esclusivamente attraverso internet. Infatti, per MMORPG si intende Massive Multiplayer On Line Role Playing Game, per i non anglofili, Gioco di Ruolo di Massa On-line.

La loro evoluzione è cominciata molto recentemente, proprio a causa del fatto di dipendere dall'evoluzione delle connessioni Internet: il primo MMORPG in senso stretto fu Meridian 59, sviluppato dalla 3DO nel 1996, ha avuto ben 7 aggiornamenti che hanno aggiunto nel tempo nuove caratteristiche. Molti MMORPG richiedono il versamento di una qualche forma di pagamento: a volte e’ necessario acquistare il CD di base e poi pagare un abbonamento mensile; altrimenti è possibile scaricare il gioco direttamente dal web e dopo un periodo demo si puo’ sottoscrivere l’abbonamento. Naturalmente esistono anche MMORPG gratuiti, spesso versioni ridotte di edizioni commerciali. Secondo un’analisi del sito Gamasutra.com il costo per lo sviluppo di un gioco del genere si aggirerebbe in almeno 10 milioni di dollari, difficile dunque trovarne free con grafica all’altezza.

Ma qual'è la differenza che intercorre tra questi giochi e i normali videogiochi multiplayer? La differenze sono nel fatto che esista un mondo virtuale di fantasia indipendentemente dal giocatore (in altre parole, il "luogo virtuale" in cui i player si danno battaglia è persistente, per cui anche se il giocatore non è connesso esso continua a evolvere e subire cambiamenti), e nella presenza di community, che generano un forte senso di appartenenza tra i vari “adepti”. Solitamente un MMORPG e’ suddiviso in diverse comunita’ (razze, clan o gilde), ognuna alleata o contrapposta all’altra. Il personaggio che ogni giocatore interpreta possiede certe abilita’ che discendono dall’appartenenza ad una specifica comunita’, e con il tempo l'avatar del giocatore (ossia il personaggio poligonale che il player interpreta nel mondo virtuale) potra’ rinforzarsi e migliorare certe caratteristiche, combattendo contro avversari reali o controllati dal computer (i cosiddetti "mob"). Esistono diverse modalita’ di combattimento,  le piu’ ricorrenti sono: player vs. environment (PvE), in cui si devono sfidare esseri fantastici come mostri e altri elementi dell’ambiente circostante, tutti controllati dal computer; player vs player (PvP), in cui si combatte con personaggi gestiti da altri giocatori umani  o anche tra gruppi, sempre pero’ col consenso dei partecipanti; realm vs. realm (RvR), e’ una variante del precedente, i giocatori appartengono ad un Reame e possono attaccare solo personaggi di reami diversi, in zone ad hoc.

La grafica della maggior parte degli ultimi mmorpg non ha nulla da invidiare ai classici videogames, dato che con le moderne linee ADSL e’ possibile trasferire grosse quantita’ di bit, necessari per un’adeguata grafica 3d.

I due giochi, forse i piu’ famosi e utilizzati al mondo, sono Dark Age of Camelot e World of Warcraft. Il primo (DAoC) e’ il piu’ diffuso in Europa, mentre l’altro (WoW) conta ben nove milioni di iscritti nel mondo! Entrambi i giochi sono ambientati in un universo fantasy abitato da uomini e altri esseri leggendari (gnomi, elfi, troll…) in lotta tra loro. I membri di una community spesso organizzano meetings e eventi anche nel mondo reale, come ad esempio durante tornei ufficiali del gioco organizzati dal team.

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