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domenica 05 aprile 2020

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Aste on-line: quali garanzie?

16.03.2008 - Marco Valerio Moretti



Source: http://www.flickr.com/photos/11672631@N08/1460266447/

Ebay, il più famoso e importante sito di aste on-line, mette ogni giorno in contatto milioni di utenti che instaurano tra di loro rapporti per concludere transazioni commerciali. Uno dei più grandi problemi del meccanismo di aste telematiche è rappresentato dal fatto che ogni acquirente non ha, di base, alcuna garanzia nei riguardi dell’affidabilità del venditore. Quando si acquista da siti di grandi aziende, specializzati nella vendita on-line, la garanzia di affidabilità è insita nel nome stesso dell’azienda produttrice o distributrice, come quando si fanno acquisti di persona presso un qualsiasi rivenditore autorizzato. Al contrario, l’asta telematica è qualcosa di simile ad un bazaar, ad un mercato d’altri tempi, dove ogni individuo porta in piazza i propri prodotti e cerca di piazzarli, e contemporaneamente fa offerte per acquistare quelli messi in vendita dagli altri. In quest’ultimo caso una certa garanzia può risiedere nel fatto di essere personalmente a contatto con la persona con cui si sta trattando, cosa che permette eventualmente di conoscerla o comunque di farsi un’idea, mentre nessun assunto del genere può essere valido nel caso dell’asta telematica.
Per ovviare a questo forte limite, eBay dispone di un meccanismo specificatamente atto allo scopo, il cosiddetto sistema fiduciario. Esso funziona sostanzialmente in questo modo: Una volta conclusasi la transazione, venditore e acquirente si scambiano una valutazione sulla stessa. Questo commento, detto feedback, può essere di tre tipi: Positivo, Neutro o Negativo. Un feedback neutro è sostanzialmente una valutazione negativa, poiché indica comunque che c’è stato qualcosa che non è andato come avrebbe dovuto: Dal momento che i commenti rimangono nella pagina personale dell’utente, un prossimo eventuale acquirente preferirà effettuare la transazione con chi ha solo feedback positivo (che sono in fondo lo standard), piuttosto che con chi ha la “macchia” del neutro, che in ogni caso è migliore di un commento esplicitamente negativo.
I giudizi assegnano un punteggio all’utente: +1 punto quello positivo, 0 quello neutro, -1 quello negativo. Il decimo commento assegna una stella. Il sistema dell’affidabilità dei partecipanti alle aste si basa su questo fragile meccanismo, per cui “Nella maggior parte dei casi i commenti di feedback ricevuti non possono essere rimossi. Poiché il feedback rappresenta le opinioni degli utenti, eBay non può modificare questi commenti né effettuare indagini legali per verificarne l'accuratezza. Tuttavia, per garantire la correttezza del sistema di feedback devono essere seguite alcune regole essenziali. I feedback vengono rimossi solo quando vengono violate alcune regole” (Vedi l’apposita pagina di aiuto di Ebay). L’unica eccezione è rappresentata dal fatto che due utenti possono rimuovere reciprocamente i feedback negativi che si erano scambiato, nel caso risolvessero il problema tra loro insorto.
Tutto il sistema è fragilissimo, e molti suoi limiti sono evidenti: Ogni utente che voglia essere disonesto ha infinite possibilità di azione. Innanzitutto, dato che i giudizi sono insindacabili e non potrebbe essere altrimenti (dato che non può essere la direzione del sito né nessun altro che gli acquirenti stessi a promuovere un venditore piuttosto che un altro), viene subito in mente che alcuni utenti potrebbero mettersi appositamente d’accordo per screditare qualcuno che operi in concorrenza con loro (ad esempio, qualcuno che mette all’asta lo stesso tipo di articoli). In secondo luogo, un utente disonesto che abbia feedback negativi, può aprire in qualsiasi momento un nuovo account e riportare il feedback a zero. Ancora, alcuni rivenditori disonesti possono comprare e vendere oggetti tra di loro per alzare il loro feedback per poi concludere una transazione fraudolenta.

Ovviamente, e per fortuna, il feedback negativo non è l’unica arma in mano all’acquirente insoddisfatto: Rimane sempre aperta la possibilità di aprire una controversia per un oggetto che non è stato ricevuto, oppure che è stato ricevuto ma non è ritenuto conforme alla descrizione fatta dal venditore.


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