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giovedì 28 maggio 2020

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L’iPhone sta arrivando in Italia…

26.04.2008 - Carlo Guglielmo Vitale



Dopo quasi un anno di attesa finalmente sta per arrivare anche da noi l’iPhone. Presentato ufficialmente da Steve Jobbs nel gennaio 2007 durante il MacWorld e rilasciato nel giugno successivo, ha avuto la massima priorità da parte dell’azienda di Cupertino. Infatti Apple rimandò a ottobre l’uscita del suo nuovo sistema operativo Mac OS X 10.5 detto Leopard, per potersi dedicare col massimo impegno al suo prodotto così innovativo: l’iPhone, appunto.
AL suo interno, l'iPhone fonde tre tipologie di prodotti: ipod, cellulare e palmare. Se la mera fusione tra questi prodotti sta avvenendo in tutti i moderni cellulari, l’innovazione che opera l’iPhone va ben oltre: a parte l’indubbia qualità tecnica, è la fusione col web il punto cruciale. La differenza sostanziale, però, tra il mercato statunitense e quello italiano è la penetrazione delle reti wi-fi: molto alta negli USA, bassissima nel Belpaese. Per navigare in internet mobile in Italia si usa la connessione UMTS (3G), che attualmente presenta piani tariffari non economici basati sul conteggio del traffico dei dati trasmessi: ed è per tale motivo che Apple distribuirà in Italia solo iPhone 3G UMTS.
Il grande successo ottenuto dall’iPhone a cosa è dovuto? E per quanto durerà? La tecnologia touchscreen ha giocato un ruolo decisivo, insieme al forte legame col web. L’iPhone presenta “solo” uno schermo abbastanza grande, attraverso il quale l’utente si interfaccia con il software: ingrandire una foto, avviare o interrompere un video o una canzone, comporre un numero telefonico o quant’altro avviene col contatto diretto con lo schermo. Un touchscreen evoluto dunque, ancora prerogativa Apple, infatti chi possiede un palmare ad oggi utilizza un pennino per toccare lo schermo… ma aziende come HTC o Samsung non stanno certo con le mani in mano, anche se i loro prodotti presentano limiti notevoli rispetto all’iPhone, soprattutto sul touchscreen. Dunque il successo dell’iPhone ancora durerà, proprio per le sue tecnologie impareggiabili, ma le altre aziende prima o poi lo raggiungeranno…
In tutti i Paesi nei quali finora viene venduto, l’iPhone è vincolato ad un contratto con un operatore specifico (AT&T negli USA): proprio come avviene in Italia con l’operatore 3, che utilizza una SIM particolare su telefoni abilitati. In Francia, a causa della legge che vieta imposizioni di questo tipo, l’iPhone lo si può acquistare in abbinamento ad un contratto minimo biennale con un operatore imposto, ad un prezzo congruo (poiché Apple riceve una buona percentuale sul traffico generato) oppure ad un prezzo molto superiore ma libero da vincoli contrattuali.
In Italia avverrà, nella prossima estate, qualcosa di completamente differente. Secondo le informazioni/indiscrezioni a disposizione, la TIM avrà l’esclusiva per i primi mesi senza fornire incassi sul traffico a Apple ma vendendo l’iPhone ad un prezzo maggiorato. Dopo questo periodo di vantaggio, anche tutti gli altri operatori potranno vendere l’iPhone con i propri piani tariffari, probabilmente nel Natale 2008.
Staremo a vedere se l’iPhone sarà disponibile con queste modalità o se le voci di corridoio verranno in parte smentite…

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