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domenica 05 aprile 2020

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Che cosa è la bioetica? Ne esiste una sola?

24.05.2008 - Enrico Crea



foto di flickr.com/photos/62585343@N00/310989496/

Le più recenti scoperte in campo biomedico (clonazione, procreazione medicalmente assistita, eutanasia, sperimentazioni cliniche dei farmaci, aborto…) accendono il dibattito di scienziati, politici, operatori sanitari e persone comuni sui problemi relativi alla bioetica. Ma che cosa è, in effetti, la bioetica? Ne esiste una sola? O ci sono più bioetiche? La definizione di questa scienza, nata negli anni ’70, costituisce essa stessa un problema. E non sarà facile chiarire le idee del lettore in queste poche righe. Essa è una disciplina autonoma, distinta dall’etica medica, dalla medicina legale e dalla deontologia medica. Il documento di Erice del 1991 riconosce a tale nuova disciplina le competenze in quattro ambiti: a) i problemi etici delle professioni sanitarie; b) i problemi etici emergenti nell’ambito delle ricerche sull’uomo anche se non direttamente terapeutiche; c) i problemi sociali relativi alle politiche sanitarie, alle politiche di pianificazione familiare e controllo demografico ed alla medicina occupazionale; d) i problemi dovuti all’intervento sulla vita degli altri esseri viventi (micro-organismi, piante ed animali) e più in generale ciò che fa riferimento all’ equilibrio del nostro ecosistema. Le finalità della bioetica consistono nell’analisi razionale dei problemi morali legati alla biomedicina e della loro connessione con gli ambiti delle scienze umane e della giurisprudenza. Esse implicano lo studio e l’elaborazione di linee etiche fondate sui valori della persona e sui diritti dell’uomo, rispettose di tutte le confessioni religiose, che abbiano un fondamento razionale e si basino su una metodologia scientificamente adeguata. Altri illustri pensatori parlano di una bioetica intesa come etica applicata, cioè relativa ai fenomeni della vita organica (nascita, sviluppo, maturità, vecchiaia, salute, malattia e morte) e pertanto non le conferiscono autonomia ed indipendenza. Altri ancora sostengono che la bioetica sia una nuova etica, diversa da quella tradizionale limitata alla relazione dell’uomo con se stesso e non come oggetto della tecnica (l’uomo attuale). Per finire, alcuni filosofi ritengono che la bioetica si debba porre come coscienza critica della civiltà tecnologica e quindi da questo punto di vista essa si configura come attività filosofica vera e propria, poichè le domande che investono le tecnoscienze sono di natura strettamente filosofica e riguardano il significato della costruzione dell’identità umana all’interno dell’azione tecnologica. Tutto questo tralasciando la differenza tra bioetica laica e bioetica cattolica…

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