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martedì 18 febbraio 2020

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Sostanze psicotrope per far lavorare meglio il cervello

12.07.2008 - Enrico Crea



 

Foto: http://farm1.static.flickr.com/165/351130243_3e63e50620.jpg?v=0 

 

Uno su cinque degli oltre mille e quattrocento intervistati da Nature Network, il forum per scienziati diretto dalla rivista Nature, ha ammesso di usare (o abusare di?…) farmaci per migliorare la concentrazione, la memoria e le facoltà intellettive in generale. Di questi, la metà ha rivelato di assumerne quotidianamente. Sono 1427 gli scienziati e studiosi che hanno compilato un questionario on-line: studiano e lavorano in 60 paesi e la maggior parte proviene da Australia, Stati Uniti e Regno Unito. L'indagine si è focalizzata principalmente su tre farmaci stimolanti: Ritalin, Modavigil e beta bloccanti. Per valutare a pieno le corrette dimensioni del fenomeno, due scienziati hanno aperto un forum che consente ai colleghi di rispondere alle domande, rimanendo, comunque, protetti dall'anonimato. Il Ritalin, contenente metilfenidato, è assunto in ambito universitario per amplificare le prestazioni cognitive. Questo farmaco, di cui il 68% degli intervistati dichiara di avvalersi, è un analogo delle amfetamine e viene utilizzato per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività in bambini (arcinoto come ADHD) e adulti. I ricercatori ricorrono, inoltre, al Modavigil, uno stimolante mentale e ai beta-bloccanti, che agiscono secondariamente anche da ansiolitici e sono i favoriti per chi soffre di ipertensione (e “graditi” anche da pianisti e golfisti per ridurre le vibrazioni delle mani). L'80% degli interpellati ha dichiarato di essere favorevole all'assunzione di questi medicinali e quasi il 70% ha assicurato di farne uso. "Come professionista - ha scritto uno di loro - è mio diritto utilizzare tutte le risorse disponibili per fare il bene dell'umanità. Se questi farmaci possono contribuire a servire il genere umano, sono autorizzato ad assumerli". Opinione ampiamente discutibile. Sarebbe come giustificare l’uso di cocaina da parte di un manager che vuole essere più produttivo… All'interno del campione, nonostante sia sempre di estrema attualità, il dibattito sull'opportunità di prescrivere il Ritalin ai bambini, un terzo si è espresso favorevolmente sulla somministrazione di questo farmaco già in età pediatrica. Queste sostanze sono state usate da sole o in associazione ad altre, fuori del contesto medico, da ben 288 intervistati, che ammettono di assumerli in vista di un particolare impegno scientifico ed anche per annullare il jet lag (l’insieme dei disturbi associati al cambiamento del fuso orario). Tutti si sono detti disposti a sopportare lievi effetti collaterali pur di accrescere le proprie capacità intellettuali. Si tratta solamente di un sondaggio, ma la ricerca mostra come, tra la cura delle malattie e la ricerca del benessere, il confine sia sottile, portando così all'accettazione culturale di sostanze che aumentano le prestazioni ed il rendimento lavorativo. Arriveremo al doping legalizzato in nome della produttività?

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