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martedì 18 febbraio 2020

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DAB, DRM, DVB-T e altri terrestri digitali

Le trasmissioni radio e TV stanno voltando pagina verso il digitale, vediamo come

12.07.2008 - Claudio Vicari



Si è parlato molto di televisione digitale terrestre (DTT) negli ultimi anni. L'intervento della politica ha aumentato la confusione in materia, e la materia tecnologica è passata completamente in secondo piano. Nel frattempo, non si è sentito più parlare di radio digitale, in questo momento quasi ignorata dai media stessi.
Ma cosa sono queste tecnologie, e quali vantaggi potrebbe portare il passaggio delle trasmissioni sia radio che TV da analogico a digitale? Cerchiamo di fare chiarezza, in mezzo a tante sigle e altrettante sperimentazioni in corso.
Un assaggio di radio digitale già lo conosciamo: infatti, da alcuni anni, molte radio, soprattutto autoradio, ricevono i segnali digitali trasmessi con il sistema RDS. Questo sistema permette di veicolare una piccola quantità di dati, associati alle tradizionali trasmissioni FM. Quando ci si sintonizza su una stazione radio il display del nostro ricevitore ci fornisce alcune informazioni ricevute tramite RDS, per esempio il nome della trasmissione. Il sistema può anche informare l'apparecchio della messa in onda dei notiziari del traffico, cosicché una autoradio possa automaticamente interrompere, per esempio, la riproduzione di un CD, e quando siamo in viaggio consente la ricerca automatica delle frequenze di trasmissione alternative, così durante gli spostamenti la radio può cercare da sola le frequenze su cui ascoltare al meglio il nostro programma preferito.
La TV e la radio veramente digitali si appoggiano pesantemente sulle capacità dei computer incorporati in radio, televisori, decoder. I dati sono inviati con sistemi di compressione analoghi a quelli che usiamo nei lettori MP3, e si usano sofisticate tecniche di recupero dagli errori. Per ricevere le nuove trasmissioni digitali è necessario avere ricevitori appositi. Nel caso del DTT si usa quasi sempre un apposito decoder che si occupa di tradurre il segnale e fornirlo a una normale TV.
Il risultato più interessante per la politica, è che sia per la radio che per la televisione nello stesso spazio di un singolo canale analogico si possono trasmettere diversi canali digitali con medesima qualità, il che consente potenzialmente di far trasmettere un maggior numero di operatori. Inoltre, mentre adesso la maggiore potenza economica di alcune emittenti si traduce in maggior potenza e miglior qualità della trasmissione, con i sistemi digitali la qualità sarebbe più livellata, e il regime di concorrenza potrebbe beneficiarne.
Anche gli utenti hanno i loro vantaggi: le trasmissioni digitali si ricevono con meno disturbi grazie alle tecniche di correzione degli errori, per sintonizzarsi su un canale non è più necessario perdere tempo a cercare la frequenza giusta, e anche in viaggio non c'è bisogno di “inseguire” le trasmissioni. Anche l'inquinamento elettromagnetico può diminuire perché le potenze di trasmissione del digitale sono minori di quelle dell'analogico.
D'altro canto, per avere la piena diffusione di questi nuovi sistemi, bisogna liberare le frequenze già necessarie e convertire tutte le apparecchiature sia degli utenti che delle emittenti.
In questa fase poi, pur se esistono degli standard, siamo ancora in un clima di sperimentazione e concorrenza fra essi stessi. Mentre nel Regno Unito la radio digitale è già molto diffusa con il sistema DAB, in Italia alcune stazioni trasmettono in DAB, altre (la RAI) sperimentano anche il concorrente DRM, dato che il DAB è per molti versi già superato. Per quel che riguarda la TV, in genere si usa lo standard DVB-T che ha una forte concorrenza "esterna": le trasmissioni via satellite sono già digitali e hanno qualità, ricchezza di offerta, copertura paragonabili.
E l'interattività del digitale terrestre? Nei decoder DVB-T si realizza tramite un normale modem, che invia i dati dell'utente tramite la lenta linea telefonica tradizionale! E su questo campo internet via ADSL sembra un concorrente veramente difficile da battere...
Nonostante questi problemi, il prossimo futuro vedrà sempre maggiore diffusione dei sistemi di trasmissione digitali, sperando che il punto focale sia sempre più il miglioramento tecnologico

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