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La rete ammiraglia in pericolo? Ci pensa Rex

23.03.2009 - Marco Bolsi



Benché ci fossero i migliori auspici per il successo del nuovo programma di Rai Uno, Incredibile!, come il bacio (s)fortunato tra la conduttrice, Veronica Maya, e il direttore di Rai Uno, Fabrizio del Noce, il flop clamoroso dello show ha portato a uno sconvolgimento dell’intero palinsesto, non solo Rai, ma anche Mediaset. A sorpresa viene infatti lanciata, a partire da martedì 17 marzo, la nuova serie di Rex, che punta su un target ben preciso, la famiglia, e su tutti i fan appassionati della fiction, da due anni made in Italy. Il nostro cagnone dovrà vedersela con due mostri dell’intrattenimento serale, XFactor su Rai Due e Amici di Maria de Filippi su canale 5, spostati per l’occasione al martedì, con la conseguenza di una gran confusione nel palinsesto della settimana.
Il successo della prima serie di Rex (il 22,5% di share) ha confermato la produzione di una seconda stagione, sempre diretta da Marco Serafini, in cui resta immutato il cast di collaboratori che affianca il commissario Fabbri nelle sue indagini. Il titolo è cambiato già dallo scorso anno (mentre in Austria si chiama sempre Il commissario Rex), ma il cane poliziotto, nella realtà Henry, resta lo stesso.

Come si spiega la scelta di sostituire lo show Incredibile! con la nuova serie di Rex?
Patrizia Cardelli di Rai Uno: “Il prodotto era previsto già da un po’ di tempo, poi è stato rimandato per ragioni di palinsesto. In compenso, vista la decisione presa all’ultimo, c’è stata una mobilitazione generale degli spot prodotti: abbiamo optato per una copertura interrete; andranno quindi in onda sia su Rai Due che su Rai Tre dei banner, durante la normale programmazione, che pubblicizzino l’evento. La scelta poi di collocare la fiction contro programmi di intrattenimento, quali XFactor e Amici, si basa sul target di riferimento di Rex, che comprende le famiglie e i fan appassionati della serie.
 
Qual è stato l’impatto in Austria dopo la messa in onda della nuova serie di Rex, questa volta girata in Italia?
Ferdinand Dohna, Beta Film: “In Austria la seconda serie di Rex non è ancora andata in onda. Prevedo comunque un successo straordinario. All’inizio, l’opinione pubblica austriaca ha accolto con invidia il fatto che la serie fosse stata girata a Roma: in seguito all’incontro della stampa con Kaspar, invece, c’è stata un’accoglienza favorevole. Per ora siamo in fase di doppiaggio; le due serie verranno poi incorporate in una sola perché lì c’è bisogno di più episodi.

Grazie alla sua esperienza di attore quali caratteristiche nuove troviamo nel commissario Fabbri?

Kaspar Capparoni: “Anche io sono un fan di Rex. Seguivo le puntate in televisione e ho apprezzato il carattere della serie che si è venuta consolidandosi nel corso degli anni. Quando mi hanno proposto di interpretare il commissario Fabbri, ho pensato che ci fosse bisogno di qualcosa di nuovo: è nata così l’idea che il protagonista, il cane, creasse col nuovo personaggio un legame forte e rigenerato. Ho pensato inoltre di utilizzare la mia italianità per rendere Fabbri più ironico e casinista, insomma un po’ imperfetto; anche più simpatico per dar spazio a gag umoristiche e consegnare al prodotto una ventata di freschezza.

Quali differenze ci sono tra la prima e la seconda serie di Rex?
Marco Serafini: “Quest’anno abbiamo utilizzato molte locations in più rispetto alla prima serie, dal parco acquatico dello Zoomarine all’ippodromo Capannelle, dalle zone centrali fino a quelle più periferiche. La seconda serie si compone di 12 episodi, di cui 10 girati in Italia, mentre gli ultimi due a Vienna. Sfortunatamente non ha potuto presenziare anche Rex, che ora si trova in America per gli allenamenti e l’addestramento in vista delle riprese per i nuovi episodi della terza serie.

Come descrive il suo rapporto con il cane e la scelta di collocare la serie di martedì insieme ad altri programmi concorrenti?
Kaspar Capparoni: “Ho sei cani a casa e Rex è diventato il settimo. Si è creato un bellissimo rapporto con lui, sono molto affezionato al mio amico Henry (il vero nome del cane) ed è anche una questione scaramantica. Certo il nuovo palinsesto è ferocissimo, ma sono sicuro che tutti i fan di Rex non ci tradiranno. Spero che prima o poi i direttori di rete capiscano che questi continui cambi di programmazione creano soltanto confusione nello spettatore che non sa cosa scegliere. In compenso, se gli ascolti non andranno bene come quelli della prima serie, potremmo dire che non è stata tutta colpa nostra. Nel frattempo, possiamo solo incrociare le dita e aspettare.

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