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Le grandi scoperte avvengono per caso: storia dell’ LSD

12.06.2007 - Enrico Crea



Dal Medioevo fino al secolo scorso, specie nei periodi di carestia, tra le popolazioni più povere si diffondevano epidemie caratterizzate da crisi convulsive, turbe mentali con allucinazioni, disturbi della vista, gangrene agli arti ed aborti. Il popolo le chiamava “Fuoco sacro” o anche “Fuoco di Sant’Antonio”(non è la stessa patologia che oggi porta questo nome) ed erano causate dall’ingestione di farine di segale parassitate dalla Claviceps purpurea, un piccolo fungo dalla forma di un corno rossastro o marrone scuro, contenente molti alcaloidi tra cui dei derivati dell’acido lisergico.

Nel 1938, Albert Hoffman, un chimico di Basilea, studiando e sintetizzando queste sostanze, ne preparò una in particolare: la dietilamide dell’acido lisergico o LSD. 16 Aprile 1943, diario del dr. Hoffman:”…dovetti interrompere il mio lavoro nel laboratorio ed andarmene a casa, perché mi sentivo in preda ad una sensazione di grande irrequietezza e ad una leggera forma di vertigine. A casa mi distesi sul letto ed affondai in un non spiacevole delirio marcato da un eccezionale grado di fantasia. In uno stato di semicoscienza con gli occhi chiusi […] mi assalirono visioni fantastiche di straordinario realismo, accompagnate da un gioco caleidoscopico di vivaci colori che mi giravano intorno vorticosamente. Dopo circa due ore l’allucinazione svanì .” questi erano i sintomi della droga che il chimico aveva involontariamente assunto. In seguito lo scienziato provò su di sé la sostanza a differenti dosaggi, raccontando di oggetti ondeggianti, di colorazioni sgradevoli, di rumori che evocavano colori, di visioni deformate… Studi successivi dimostreranno che questa sostanza può provocare sintomi analoghi a quelli di alcune psicosi come schizofrenia, allucinazioni, deliri e disturbi della personalità.Questo non bastò ad impedire, anzi contribuì negli anni ’60 a far fiorire in ambienti universitari (Harward), intellettuali (Huxley e Ginsberg), artistici (Beatles, Bob Dylan) l’uso di questa droga per la sua capacità di espandere la coscienza, di far conoscere il proprio io, di facilitare il viaggio nello spazio interiore, rivelando la psiche umana.

Ginsberg nell’incipit del suo celeberrimo poema L’urlo scrive: ”Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude, isteriche, trascinarsi per strade di negri, all’alba in cerca di droga rabbiosa…”. E poi in una riunione si denudò pubblicamente e tentò di telefonare a Kennedy e Kruscev per chiedere la liberalizzazione delle droghe allucinogene. Oggi, in Italia , l’LSD è inserita nella prima tabella delle sostanze stupefacenti o psicotrope. Per quanto sia una sostanza dalla comprovata tossicità, la scoperta, casuale, rimane fondamentale nel percorso che porta alla conoscenza dei meccanismi di funzionamento del nostro sistema nervoso centrale

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