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Cosa vuol dire ISIS?

Ricerca prima di tutto, tanta ricerca che ovviamente passa soprattutto per la Musica ma che non rifuta l’incontro e la contaminazione con ogni altro genere di arte esistente, soprattutto se si tratta di arte d’avanguardia.

03.07.2007 - Raffaele Saggio



Cosa vuol dire ISIS?

Ricerca prima di tutto, tanta ricerca che ovviamente passa soprattutto per la Musica ma che non rifuta l’incontro e la contaminazione con ogni altro genere di arte esistente, soprattutto se si tratta di arte d’avanguardia.

Il Circolo degli Artisti ha avuto il piacere di ospitare questa nebulosa di talento chiamata ISIS il 6 Giugno scorso guidata dal genio di Aaron Turner, deus ex machina di tutta la musica pioneristica contemporanea grazie ad etichette discografiche, artwork, partecipazioni compositive.

Commentare il concerto dal punto di vista puramente tecnico mi sembra davvero superfluo anche se qualche accenno va, purtroppo, fatto.
Ottima scaletta, buona la resa live dei pezzi dell’ultimo disco e buona anche l’acoustica nonostante le (giuste) preoccupazioni iniziali.
Ma come dicevamo lasciamo perdere scalette, regolazioni di volume, sbavature tecniche. Si è trattato di un concerto rock punto e basta.
Se volevate 5 capelloni che suonavano le loro scalette da accademia musicale metallara, c’è sempre il Gods of Metal, andate lì e vi divertirete un mondo ascoltando i Dream Theater.

No. ISIS è un’altra cosa e per provare a farlo capire non userò tanto le parole quanto le immagini.

(http://www.flickr.com/photos/palicao/)

Ecco cosa mi ricorderò tra 10 anni di questo concerto. L’urla, lo squarcio di dolore che viene fuori da questa voce che sicuramente non avrà estensioni da Bruce Dickinson ma è e rimarrà per sempre uno dei lamenti più laceranti della storia musicale recente proprio perché vera, reale, tangibile e non costruita a posteriori su note senza alcuna significato espressivo.

Perché colpire, colpire veramente, al giorno d’oggi sta diventando sempre più difficile. Stanno finendo i modi, si perdono le parole, tutto diventa chiuso, enigmatico, oscuro.
Criticabile certo, ma aprirsi oggi vuol dire inevitabile sottomissione ad un invisibile nemicio. Gli ISIS questo lo sanno, Aaron Tuner lo sa e infatti la sua lotta lui la combatte in piccoli centri sociali o locali ricercati.
Niente Stadi Olimpici o piazze sponsorizzate da birre famose.
Elite, piccolo, ricercato, difficile da capire ma al tempo stesso favoloso quando è scoperto. Questa è la vera Musica per me. ISIS sono un piccolo ma al tempo stesso importante tassello di questa isolata roccaforte artistica, oasi in questo deserto contemporaneo di ignoranza e superficialità.

Democrazia in arte non deve esistere. E’ sbagliato che esista. Dare ad un idiota la possibilità di essere amato da un milione di idioti è pericoloso quanto dare a George W. Bush l’aereo con la bomba atomica del “Dott. Stranoamore”.
E non ce l’ho solamente con chi si fa 10 tappe dei concerti di Vasco Rossi all’anno. Parlo anche a chi la Musica l’ascolta tutto il giorno, che si scarica CD in continuazione credendo di essere il prossimo Scaruffi e l’unico al mondo a capirci veramente qualcosa di Musica.

Già questa frase, capirne di Musica è sbagliata. La musica non si capisce, la si sente dentro, punto e basta. E oggi con questo Mulo sempre acceso, i torrenti che volano, la sentiamo realmente la musica?
Oppure ci limitiano a recarci giornalmente in questa specie di gigantesca IKEA virtuale, dove riempiamo i nostri carrelli di quei CD di cui ci ricordiamo di aver letto una bella recensione su ondarock, bollando tutto dopo uno, forse due ascolti. Senza vivere, senza leggere, senza inquadrare in un contesto culturale l’album che si ha davanti.

E non stupiamoci dopo se sentiamo gente in giro che ti dice con la faccia più convinta del mondo che i Muse sono l’unico gruppo, oggi, a fare qualcosa d’innovativo.
Putroppo ce lo siamo cercati e salvarsi ora è quasi possibile.

La speranza ce la regalano serate come queste, band come queste, di cui non sentirete mai parlare sul TG flash di MTV ma che sono là fuori, pronte semplicemente ad essere scoperte.

“Nothing is true, everything is permitted"

 

Piccola Galleria Fotografica:



http://www.flickr.com/photos/cavidacciaioalpostodelcuore/


(http://www.flickr.com/photos/palicao/)

 

Piccolo Video:

Wrist of Kings - Roma - Circolo Degli Artisti

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