Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 19 settembre 2020

  • MP News
  • Scienze e hi-tech

Storiografia delle amfetamine

15.05.2007 - Enrico Crea



Sintetizzate nel 1887, vennero usate in terapia farmacologica nei primi anni ’30 del secolo scorso per la loro attività stimolante sul sistema nervoso simpatico, come le altre catecolamine (adrenalina, noradrenalina, dopamina). Hanno trovato impiego come psicostimolanti per combattere depressione, aumentare le prestazioni e la resistenza alla fatica, vincere il sonno e ridurre il senso della fame. Nella Seconda Guerra Mondiale i piloti degli Stukas tedeschi le chiamavano “pillole Goering” (in onore del capo della Luftwaffe). Si calcola che nello stesso periodo l’esercito inglese abbia distribuito settantadue milioni di tali pillole per aumentare l’aggressività e diminuire la paura dei propri soldati. Con il passare degli anni vennero osservate per la prima volta le proprietà tossicomanigene. In Italia l’obbligo di ricettazione risale al 1975. Iniziò così a crescere il traffico illecito. L’abuso di amfetamine, note col nome di “meth, crystal, speed”, si è diffuso sia per il basso costo sia per la capacità di poterne facilmente sintetizzare di vario tipo in laboratori clandestini. Quando negli USA le amfetamine vennero sottoposte a prescrizione medica, i tossicomani ricorsero alle confezioni inalatorie per la cura del raffreddore, la cui vendita era ancora rimasta libera. Ogni inalatore conteneva l’equivalente di venticinque compresse di solfato di amfetamina, facilmente estraibile. Nel 1979 vennero definitivamente ritirati anche questi ultimi. Oggi l’amfetamina sintetica con il maggior mercato clandestino è l’Ecstasy o MDMA (metilendiossimetamfetamina). Essa fa parte delle cosiddette “Designer Drugs” o droghe su misura. È dotata sia degli effetti stimolanti sia di quelli allucinogeni di tipo mescalinico. Assai diffusa tra i giovani frequentatori di discoteche è spesso assunta in associazione con l’alcool. È la maggior responsabile di incidenti e di intossicazione fra questi soggetti tanto da meritarsi l’appellativo di “droga del sabato sera”.
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.