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lunedì 28 settembre 2020

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Recensione: Zack e Miri, amore a... primo sesso

Ci sono voluti tre anni a portare questa pellicola nelle sale italiane. Ne sarà valsa la pena?

18.06.2011 - Alessandro Pangallo



Titolo: Zack e Miri, amore a... primo sesso
Regia: Kevin Smith
Cast: Seth Rogen, Elizabeth Banks
IMDB: 70/100
Voto: 56/100

Strano destino che hanno i film di Kevin Smith. Visto che ai più questo nome non dirà nulla, vale la pena spiegare che il nostro prode non è altro che il Silent Bob (o, per la platea italiana, “Zittino”) del film Clerks, pellicola della quale era, oltre che attore, anche autore e regista.
Dicevamo, strano destino che hanno i suoi film. Perché se per Dogma ci erano voluti due anni ad arrivare nelle sale, per questo Zack e Miri ce ne sono voluti addirittura tre, tant’è che il lavoro seguente di Smith, Poliziotti Fuori, è già uscito in sala lo scorso giugno nell’indifferenza generale. Indifferenza che, forse, coprirà anche questo film, che pure al tempo dell’uscita negli Stati Uniti fu piuttosto reclamizzato dalla stampa nostrana, anche quella più generalista, merito soprattutto del titolo originale, Zack and Miri make a porno, nonché della protagonista, la sempre splendida Elizabeth Banks, all’epoca uscita alla ribalta per aver interpretato il ruolo della signora Bush nel W. di Oliver Stone. Terminato il delirio citazionistico/nozionistico (Dio, perdona questi cinecritici!), cerchiamo di capire se è valsa la pena portare, dopo tre anni, questa pellicola nel Bel Paese.
Zack e Miri sono due amici che vivono insieme dai tempi del college. Il lavoro al bar non permette loro di pagare le bollette e quindi, per rimpinguare il loro conto in banca, decidono di girare un film pornografico, arruolando come attori amici e colleghi e girando loro stessi una scena del film. Indovinate cosa succederà? Se non ci siete ancora arrivati, date di nuovo uno sguardo al titolo del film.
Il problema principale di questa pellicola è essenzialmente uno: sembra il parto perverso della mente di un adolescente nerd americano al quale è stata commissionata la scrittura di un film romantico. Chi scrive non ha alcun problema con i turpiloqui al cinema, ma qui siamo veramente a livelli bassissimi, dato che qualsiasi volta che un personaggio ha la possibilità di dire qualcosa di sconcio, state pur tranquilli che lo farà. Il tutto smette di essere divertente ancora prima di cominciare ad esserlo.
Kevin Smith avrà anche il suo esercito di fan adoranti, ma qui non si riesce davvero a capire dovesi possa salvare il salvabile. Il fatto che, in fondo, non ci si annoi troppo è una magra consolazione se si intende andare a vedere questo film al cinema. Inutile dirvi che, poi, del porno del titolo originale ci sia davvero poco o nulla, e forse avremmo anche dato qualche punto in più a questo film se ci avesse fatto vedere le grazie della bella protagonista.

O forse, a pensarci meglio, anche no.

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