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sabato 19 settembre 2020


Giuliano Amato a Roma Tre

Il Ministro dell’Interno nella Facoltà di Scienze Politiche per parlare di semplificazione amministrativa. «La stagione delle riforme non è finita». (di Lorenzo Biondi e

03.02.2008 - Redazione

Ha in mente riforme istituzionali, il Ministro Giuliano Amato. Facoltà di Scienze Politiche, Roma Tre, convegno sul “Sistema amministrativo a dieci anni dalla riforma Bassanini”, 30 gennaio. Amato è convinto che «la stagione delle riforme non sia finita». Il Ministro, poi, ricorda la sua esperienza di governo del 1992-93, proprio nel giorno in cui il Presidente Napolitano affida l’incarico di costruire un nuovo governo a Franco Marini.
«Il fattore dominante per le riforme di quei due anni fu la debolezza dei partiti». Riforme attuate cercando la legittimazione delle parti sociali, e attraverso lo strumento della delega al Governo: la stessa tecnica che permise a Bassanini di fare le sue riforme. Il Parlamento definisce i principi su cui attuare le riforme, ma è il Governo che le deve mettere in pratica.
Non manca una frecciata al precedente governo Berlusconi: «Chi aveva fatto quelle riforme avrebbe potuto gestire il passaggio dell’immissione nella Pubblica Amministrazione. Noi abbiamo perso le elezioni del 2001 e chi è venuto dopo ha avuto meno il senso di quello che si doveva fare».
Chiede un esecutivo più forte, Amato, ormai da più di un ventennio. Una posizione non nuova, ma ribadita ora alla vigilia, quasi certa, di una nuova legislatura che secondo alcuni sarà «costituente».
Il convegno, incentrato sul progresso della semplificazione normativa in Italia e nel contesto europeo, si è svolto su due giornate, il 30 e 31 gennaio, e ha visto la partecipazione tra gli altri Franco Bassanini, Franco Frattini, Vincenzo Cerulli Irelli, Luigi Nicolais, oltre ad un nutrito gruppo di studiosi internazionali.

Wiki: La Legge Bassanini

La legge 59/1997, detta “Legge Bassanini” dal nome del suo proponente, è stata approvata dal Parlamento in virtù della necessità di nuovi criteri di economicità ed efficacia dell’azione amministrativa. La Bassanini ha operato una decisa delegificazione (il processo con il quale vengono cancellate quelle norme obsolete che rallentano il processo burocratico) attraverso l’articolo 20 nel quale si afferma il principio di semplificazione, senza delineare i procedimenti da semplificare ma lasciando al governo la libertà di indicare annualmente, attraverso un decreto-legge, i procedimenti da delegificare e, quindi, da semplificare.
La legge Bassanini ha avuto effetti concreti nella vita di ogni cittadino, attraverso una serie di semplificazioni burocratiche relative alle certificazioni (nascita, morte ecc.) ed introducendo note sintetiche che accompagnino e spieghino ogni singolo articolo di quelle leggi che presentano una certa complessità. La legge Bassanini è stata, in seguito, modificata. In particolar modo è necessario sottolineare l’introduzione, attraverso la legge 340/2000, dell’istituto dell’autocertificazione e del silenzio-assenso amministrativo.

Contestazione: All’uscita dal convegno un piccolo gruppo di esponenti di Azione Universitaria, movimento politico vicino ad AN, grida: «Ministro vergogna». Gli agenti in borghese, che dalla mattina vigilano sulla Facoltà, scortano Amato fino alla macchina. Al di là delle urla, non è ben chiaro il contenuto delle proteste degli studenti. Qui sotto il video dei piccoli tafferugli con la polizia all’uscita del ministro.

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