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martedì 29 settembre 2020


PRIMO PIANO - Se non le donne, chi?

Manifestazione delle donne di Se non ora quando? Roma, Piazza del popolo

11.12.2011 - Livia Liberatore


Foto di Livia Liberatore

Scendono di nuovo in piazza le donne del movimento Se non ora, quando?, che il 13 febbraio aveva portato a manifestare per i diritti del mondo femminile oltre un milione di persone in tutto il paese. Piazza del Popolo è un po' meno affollata di quella volta, ma le motivazioni delle donne restano forti: 'mai più contro di noi, mai più senza di noi' è lo slogan della manifestazione. Obiettivo del movimento è riaccendere la luce sulla situazione della donna in Italia, in un momento storico di crisi economica e di transizione politica.

Delle risposte da dare alla crisi, di economia e di lavoro, in particolare, si è parlato a lungo qui a Roma. A cominciare dall'intervento di Francesca Bettio, docente di Economia all'università di Siena, secondo cui motore di ogni cambiamento politico, economico e sociale sono le donne: è quindi necessario un nuovo patto, una New Deal delle donne, che contempli interventi in campo sociale e che promuova la crescita, perché di sola austerità e rigore si muore. Negli ultimi due anni, invece, l'economia del welfare ha lasciato spazio all'economia del bankfare e le giovani donne rischiano di non avere né lavoro né famiglia. Tuttavia, precisa la Bettio, i risparmi che nascono dall'aumento dell'età pensionabile delle donne non vanno a creare welfare.

No al precariato, allora, fine della pratica degli stage gratuiti e dei finti tirocini. Per uscire dalla crisi bisogna costruire infrastrutture sociali, scuole, garantire il benessere di tutti e non l'arricchimento di pochi. E bisogna tutelare il lavoro delle donne, incentivarlo, perché il Pil aumenta quando le donne lavorano. Fondamentale a questo scopo è l'introduzione dell'assegno di maternità universale e del congedo di paternità obbligatorio, perché i figli si fanno in due e in due si crescono.

Sul maxi schermo di Piazza del Popolo scorrono le immagini del crollo della palazzina di Barletta, in cui il 3 ottobre 2011, morirono cinque donne, Maria, Tina, Matilde, Giovanna e Antonella, ricordate dalle letture di cinque ragazze, insieme a tutte le altre donne e agli uomini che ogni giorno perdono la vita sul posto di lavoro. Ricordate anche le donne che quest'anno hanno ricevuto il Premio Nobel per la Pace: Ellen Johnson Sirleaf, presidentessa della Liberia, Leymah Gbowee, avvocato, sempre della Liberia e l'attivista yemenita Tawakkul Karman. Infine, Simona Davoli, giornalista professionista e Alessandra Mancuso, della Rete delle giornaliste libere, unite e autonome Giulia, sottolineano le retribuzioni più basse, la marginalità professionale e occupazionale di cui sono vittime le donne che intraprendono il loro mestiere.

Un altro tema trattato è quello dell'immagine della donna nei media. Anna Maria Testa, docente universitaria, che si occupa di comunicazione, tratta del ruolo delle donne nella pubblicità, evidenziando come l'Italia sia al 74° posto su 135 nel Gender Gap Index, che rileva le differenze fra uomo e donna nei vari paesi. Di fronte ad un'immagine della donna falsa e stereotipata, è necessario intervenire per cambiare la cultura e il senso comune del nostro paese.

Due giovani prendono il microfono: una è Kabila, nata in Marocco e cresciuta in Italia, che, con voce commossa, ringrazia il Presidente Napolitano per aver difeso il diritto alla cittadinanza per i figli di immigrati e si chiede che senso ha parlare di sangue italiano, romeno, marocchino, quando l'unico sangue è quello umano. L'altra è Elvira, 24 anni, di origini filippine, ma siciliana d.o.c, studentessa di giurisprudenza, innamorata della nostra Costituzione.

Infine, la politica, che deve parlare lo stesso linguaggio delle donne e lasciare aperte le sue porte alle donne, nei partiti, nelle istituzioni, nei governi. Piazza del Popolo vuole riprendersi la politica, adesso, perché la presenza delle donne nelle istituzioni è necessaria per far diventare l'Italia un paese più sano. Women have the power cantano Paola Turci e Marina Rei, riadattando in chiave femminile la canzone di Patti Smith, People have the power.


Se non le donne, chi? Manifestazione 11 dicembre 2011 - ROMA
Foto di FRANCESCO FOTIA


Se non le donne, chi? #2
Foto di Valentin Morariu


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