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sabato 14 dicembre 2019


SOCIETA' - Marijuana anti-crisi. D'astinenza? No, economica!

Se in Spagna la cannabis salva i conti pubblici

13.04.2012 - Redazione

 

Che la marijuana potesse essere usata come cura antidepressiva era noto. Che potesse aiutare per alleviare i sintomi nelle crisi d'asma, anche. Esistono poi terapie a base di canapa indiana contro la sclerosi multipla e addirittura contro il cancro. Per non parlare del diffuso uso 'ricreativo' più o meno legale. Mai prima d'ora, però, si era parlato di cannabis come rimedio alla crisi economica.

L'idea, certamente originale, arriva da un piccolo paese catalano, Rasquera, dove le autorità comunali hanno adottato un piano, approvato dal 56% degli abitanti in un referendum, che coprirà il deficit di 1.3 milioni di euro.

I 960 cittadini hanno detto sì alla piantagione di cannabis su grande scala; sette ettari e mezzo di terreno comunale saranno presto affittati e coltivati dall'ABCDA - Asociacion Barcelonesa Canabica de Autoconsumo, un club di fumatori con fini ludico-terapeutici che conta oltre 5.000 soci e che prevede consumo e produzione individuali di cannabis, secondo le quantità consentite dalla legge spagnola.

Secondo l'accordo iniziale, la ABCDA pagherà  al comune 36mila euro per l'autorizzazione a coltivare a fini non commerciali la cannabis e 550mila euro all'anno per l'affitto e la gestione dei terreni. I nuovi posti di lavoro creati, fra diretti e indiretti dovrebbero essere una quarantina.

Il progetto, comunque, è ancora al vaglio della procura catalana, che potrebbe sollevare una possibile incompatibilità con l'articolo 368 del codice penale spagnolo, che vieta la coltivazione, l'elaborazione e il traffico di droghe per scopi commerciali. Non sarebbe però questo il caso, visto che la coltivazione sarebbe destinata all'autoconsumo dei soci della ABCDA. Staremo a vedere.

Certo è che, se il progetto andasse in porto, creerebbe un precedente, e renderebbe necessario regolare al più presto i "consumi responsabili" con leggi ad hoc.

Difficile pensare ad un progetto simile realizzato in Italia, ma mai dire mai. Possedete un terreno?

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