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sabato 04 aprile 2020


Sesso, questo sconosciuto

I giovani italiani sono privi di una sufficiente educazione sessuale. Per questo ricorrono alle lavande alla Coca Cola e non usano la pillola

09.03.2008 - Paolo Ribichini



Negli ultimi mesi il dibattito sull’aborto ha ritrovato particolare vigore. La stessa campagna elettorale ha visto riportare il tema al centro di un vecchio scontro tra laici e cattolici. Addirittura Giuliano Ferrara ha creato una lista anti-aborto, con l’appoggio di una parte della Chiesa. Qualunque sia la propria personale posizione sul tema, si può convenire sul fatto che gli aborti non si combattono con i divieti, ma con una decisa prevenzione, attraverso un’attenta e non ideologica educazione sessuale. Esattamente ciò che manca in Italia.
Risulta, infatti, dalla relazione della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (Sigo), presentata al Convegno europeo di Ginecologia conclusosi sabato scorso, che i livelli di conoscenza delle pratiche contraccettive sono veramente bassi. In Italia, solo lo 0,3% delle giovani con meno di 19 anni ha una buona educazione sessuale, mentre solo il 25% possiede un livello sufficiente di conoscenze. Il 30% dei giovani di entrambi i sessi ritiene validi il metodi contraccettivi fai-da-te. Per questo sono molto diffuse credenze che non hanno alcun fondamento scientifico, come l’utilizzo, dopo il rapporto, di lavande alla Coca Cola, oppure rapporti sessuali in acqua. E ancora moltissime giovani sono convinte che nel primo rapporto, o quando non si raggiunge l’orgasmo, è impossibile rimanere incinta.
Per sfatare tali miti, la Sigo ha iniziato sabato scorso, in concomitanza con la Festa della Donna, la diffusione di opuscoli informativi presso discoteche, concerti ed università. Gli opuscoli si propongono, inoltre, di sfatare alcuni miti relativi alla pillola contraccettiva. In Italia solo il 17% delle donne in età fertile la utilizza, percentuale più bassa d’Europa. Eppure, la pillola rimane il metodo anticoncezionale migliore e più sicuro. Un problema culturale, senza dubbio, ma che è legato strettamente ad una mancanza di una buona informazione. Molte donne credono che la pillola faccia aumentare la peluria, faccia cadere i capelli, faccia ingrassare, faccia diminuire la libido. Oggi, grazie all’utilizzo di progestinici di ultima generazione e al limitato uso di estrogeni, il rischio di aumentare di peso è veramente limitato e i rischi di aumento della ritenzione idrica sono in pratica nulli. La Sigo consiglia, appunto, l’utilizzo della Yasminelle. La Società di Ginecologia, inoltre, suggerisce l’utilizzo di una doppia “barriera” per le giovanissime e per le donne che hanno rapporti sessuali frequenti con più partner. La doppia barriera consiste nell’utilizzo congiunto di pillola e preservativo in modo da prevenire con percentuali prossime al 100% il rischio di gravidanze indesiderate e malattie sessualmente trasmissibili, quali l’Aids, l’epatite, l’herpes genitale e la candidosi.
Sarà sufficiente la diffusione di opuscoli informativi per ridurre il numero delle gravidanze indesiderate? Probabilmente no. Il vero problema è l’assenza quasi totale di educazione sessuale nelle scuole e in TV. Frutto di un retaggio culturale che ci spinge a considerare il sesso un tabù.

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