Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


sabato 26 settembre 2020


Ricomincio dagli Studenti: «Ogni giorno a disposizione degli studenti»

Intervista a Diego Piccoli di Ricomincio dagli Studenti, lista di centrosinistra

15.04.2008 - Lorenzo Biondi



Per cominciare: perché uno studente di Roma Tre vi dovrebbe votare? Cosa avete fatto in passato e cosa vi proponete di fare?
«RDS è una forza che in questi anni ha dimostrato di mettere al centro della propria attività i bisogni degli studenti. Siamo un’associazione che interpreta la rappresentanza quotidiana a disposizione degli studenti, offrendo non solo un aiuto per la soluzione dei problemi, ma aiutando gli studenti nella vita universitaria, con tutoraggio, aiuto nei piani di studio… Soprattuto c’è la volonta di “governare” questo Ateneo dal punto di vista degli studenti.
«E votare RDS anche perché è il punto di vista del centrosinistra per gli studenti.»

A proposito: c’è un certo legame tra RDS e centrosinistra o Partito Democratico. Questo vi ha creato anche qualche problema, ad esempio con l’uscita dal vostro gruppo di alcuni membri dopo la rottura di Sinistra Democratica. Il rapporto con la politica nazionale è un handicap o un punto di forza?
«Le dinamiche partitiche italiane non hanno mai creato alcun disagio a Ricomincio dagli Studenti. RDS ha visto uscire alcune persone ed affluirne altre, non per il riassetto del panorama partitico, ma per questioni a volte politiche, a volte personali. La forza di RDS è anche la pluralità: all’interno dell’associazione ci sono persone di tutti i partiti del centrosinistra, ma quando si tratta di affrontare i problemi si trova la sintesi. Le differenze politiche non sono mai state un problema ma una ricchezza; e ci sono tante persone che non aderiscono a nessun partito.»

Secondo i vostri detrattori, RDS deve buona parte del suo sostegno ad un «voto di opinione» di elettori del centrosinistra o del PD, piuttosto che ad un vostro impegno nelle Facoltà. Cosa rispondete?
«Se RDS ha un voto politico è anche un orgoglio, perché è ben riconoscibile lo spirito con cui affrontiamo la rappresentanza. RDS ha dimostrato che fare i rappresentanti vuol dire essere impegnati quotidianamente nelle Facoltà, e questo ci premia. Ci sono Facoltà in cui RDS ha più un voto politico, ed ha più voti delle preferenze individuali che prende. Ma c’è anche un voto basato sulla conoscenza personale, su quello che facciamo; non credo che su questo ci si possa attaccare.»

In concreto: cosa avete fatto e cosa farete?
«In questi anni ci siamo occupati di una questione fondamentale: riaprire un tavolo di confronto con le istituzioni dell’Ateneo sui servizi agli studenti e il diritto allo studio. RomaTre ha vissuto degli anni idilliaci di sviluppo, ma non è stata in grado di affrontare questo sviluppo adeguatamente, confrontandosi con la componente studentesca. Sono cinque anni che portiamo avanti questa battaglia, e oggi si è aperta una discussione per la riforma dei mandati elettoriali, per la riforma del tetto al numero degli studenti, per superare la disorganizzazione nelle segreterie. Tra qualche tempo le file delle segreterie speriamo che vengano abbattutte dai “numeretti” delle file che appariranno sugli schermi in tutto l’Ateneo. Una cosa semplice per rendere i servizi agli studenti più accessibili.
«RomaTre non ha alloggi per i fuori sede, le mense vanno avanti sulle convenzioni; quando Storace inventò il “mostro” di Laziodisu noi abbiamo fatto una forte battaglia di opposizione, che continua anche oggi con la giunta di centrosinistra. Nella nuova legge sul diritto allo studio abbiamo fatto il possibile per riportare gli Atenei vicino agli studenti.»

Accennavi alle istituzioni universitarie: le elezioni del Rettore sono alle porte. Cosa ne pensate del Rettore uscente, e come vi muoverete per il voto?
«Al Rettore Fabiani vanno riconosciute grandi capacità di governo dell’Ateneo, e se ci sono delle Facoltà - come Giurisprudenza - che rappresentano delle eccellenze lo si deve anche a lui. Abbiamo un corpo docente giovane e capace, siamo una degli Atenei di maggiore qualità nel panorama italiano.
«Ritengo però che il Rettore negli anni abbia abbandonato il confronto con le componenti, non ha ascoltato la voce degli studenti, credendo nell’autosufficienza degli organi di governo. Anche quando è stato sollecitato non ha dato risposte. Ed il “braccio di ferro” per la modifice dello statuto è stato eccessivo. Leggeremo i programmi dei diversi candidati e vedremo: chi avrà inserito nel suo programma le risposte alle nostre esigenze avrà il nostro appoggio.»

Ti chiedo di rispondere ad un’altra critica: secondo alcuni i vostri rappresentanti sono poco presenti, e le cariche in Ateneo aiutano più che altro la carriera nel partito. Una critica pesante…
«Quando ci si appiglia a queste cose è perché non ci sono argomenti. Quando facciamo campagna elettorale ci autotassiamo, ogni manifesto e ogni evento è frutto dei sacrifici dei rappresentanti. Facendo politica anche nelle giovanili di un partito, so che quello che noi facciamo dentro l’università non ce lo chiede nessuno. Anzi: le candidature di questi giorni al Parlamento e nelle altre elezioni lo dimostrano. Non abbiamo “gradi” sulla giacca, facciamo le cose per la passione di farle. »
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.