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venerdì 17 gennaio 2020


RomaTre: ultima parola, ora il voto/2

Gli interventi di Girardi, Piccinato e della Potestio. Il ruolo degli studenti

23.04.2008 - Redazione



Da sinistra: Mario Girardi, Giorgio Piccinato, Maria Paola Potestio.
Foto di Andrea Pergola

Girardi: gli studenti devono partecipare, creiamo una vera comunità
di Stefano Tretta
Un programma per gli studenti e che a loro si rivolge in gran parte: questo vuol sottolineare il Preside della Facoltà di Scienze MFN, che si candida a Rettore «per vari motivi. In primis, avanzo una candidatura forte e convinta. Non è vero che la persona e l’individualità non conti in un ruolo del genere». Di certo, però, «essere Rettore significa confrontarsi e dialogare continuamente, molto più di quanto è stato fatto in questi anni, soprattutto con la componente studentesca».
È agli studenti che Girardi dedica l’intero intervento di presentazione del programma: «Ridefiniamo la governance dell’Ateneo, mettendo gli studenti al primo posto. Sono loro il fulcro dell’Ateneo. E ricreiamo una sana cultura cooperativa fra le università romane, non solo competitiva: ogni studente deve poter accedere a corsi specialistici e di eccellenza in ciascuna dei tre Atenei pubblici romani”.
I punti critici sono due: «Abbandoni e fuoricorso». Ma la ricetta del Prof. Girardi è concentrata anche sulle tasse: «Leghiamole al merito e ai tempi di realizzazione del percorso universitario. Se uno studente, nel primo semestre, incamera un numero congruo di crediti, perché deve poi pagare per il secondo le stesse tasse, a parità di reddito, di uno studente che non è in regola? Occorre incentivare la frequenza alle lezioni e creare incentivi per gli studenti più meritevoli».

Piccinato: è ora di premiare la qualità
di Raffaele Saggio
Nella peculiarità del momento storico attuale, è necessario compiere scelte importanti che siano in grado di premiare, realmente, la qualità. È questo forse il messaggio più importante lanciato dal Prof. Giorgio Piccinato durante la conferenza. Approfondire e ricalcare l’esempio di poli d’eccellenza esteri deve essere un obiettivo centrale nella politica d’Ateneo. I timidi passi portati avanti in passato rappresentano quindi il pretesto per compiere un profondo ribaltamento di priorità nella ricerca e nella didattica di RomaTre.
Scettica, inoltre, la posizione del candidato - Direttore del Dipartimento di Studi urbani - nei confronti delle recenti scelte urbanistiche dell’Ateneo. Non si è coltivata a sufficienza, infatti, l’idea di una «Università dentro la città». La recente collocazione delle Facoltà appare casuale; scarsa, inoltre, è stata l’attenzione dell’Ateneo nei confronti della realizzazione di strutture volte ad accogliere ricercatori stranieri, ma anche studenti Erasmus, in un progetto che desse ampio respiro internazionale a RomaTre.
Forte, infine, è stata la critica alla mancanza di comunicazione all’interno dell’Ateneo: il Prof. Piccinato, urbanista, ha espresso meraviglia per la totale assenza di informazione da parte della Dirigenza d’Ateneo sulla nascita di un nuovo polo tecnologico a Valco S. Paolo: «L’ho appreso tramite Meltin’Pot», ha aggiunto con ironia a proposito del progetto annunciato da Rettore Fabiani a inizio campagna elettorale.

Potestio: democrazia significa cambiare, al centro gli studenti
di Tommaso Koch
È l’ultima a parlare, ma le sue prime parole sono roventi: «Una normale democrazia prevede un normale avvicendamento nei ruoli di maggiore responsabilità; la modifica dello Statuto, introducendo la possibilità di ricoprire la carica di Rettore per più di due mandati, non favorisce una sana alternanza».
Le accuse di essere anche lei al terzo mandato non la toccano: «Sono sempre stata coerente con me stessa, tanto da non ricandidarmi alla carica di Preside di Economia e da proporre al Rettore Fabiani di ritirare la mia candidatura a Rettore, se lui avesse fatto altrettanto. Il mio farmi avanti non è frutto di ambizione personale ma del desiderio di cambiamento».
Ricorre spesso, nei discorsi della Preside, il concetto del «fare di più». Sicuramente di più va fatto per gli studenti. «Va valorizzato il ruolo della componente studentesca all’interno della politica dell’Ateneo: gli studenti devono essere l’interlocutore privilegiato, non un’utenza passiva».
Esiste poi una miriade di questioni più specifiche, ma non per questo meno importanti. «Dai servizi alla segreteria studenti, dalla gestione degli spazi al portale dello studente, sono molte le situazioni problematiche; in fondo, se sono emerse nel dibattito odierno così tante critiche forse le cose non vanno poi così bene. Proprio per questo non credo che sia indifferente quale candidato vincerà. Trovo singolare fare tante proposte da parte di chi è stato in carica fino ad oggi: perché non ne ha parlato prima?».

Il ruolo degli studenti
di Lorenzo Biondi
Si è parlato molto, durante il dibattito, del ruolo degli studenti nella vita dell’Ateneo. Studenti che spesso sono stati tenuti lontani dall’eleborazione delle politiche universitarie. Il Consiglio degli Studenti è un organo solo consultivo, senza grossi poteri. Ci sono state difficoltà di «comunicazione» tra l’Ateneo, a tutti i suoi livelli, e i rappresentanti degli studenti, secondo quanto dichiarato dallo stesso Rettore Fabiani. Tutti i candidati hanno espresso il desiderio di intensificare il rapporto con le rappresentanze, di lasciare maggiore spazio agli stimoli che arrivano da chi l’Università la «usa» tutti i giorni.
Nonostante questo, però, gli studenti sono stati poco presenti durante il corso della campagna elettorale, con la sola eccezione di alcuni (piccoli) gruppi di rappresentanti. Eppure quotidianamente nelle nostre Facoltà ascoltiamo discussioni sulle tasse, sulle Segreterie studenti, sulle biblioteche, sul CLA e su tutte le questioni della comune vita universitaria. La scelta del Rettore può influire su molto di tutto questo; disinteressarsene di certo non è la scelta più saggia.
M’P continuerà a raccontare queste elezioni. Seguiteci per i risultati del voto e per scoprire chi sarà il nuovo Rettore di RomaTre.

 

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