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domenica 22 settembre 2019


Scienze Politiche al voto

A conclusione del voto studentesco a Roma Tre non resta che fare il punto della situazione. Scienze Politiche si presenta come un caso particolare: cerchiamo di capire perché

27.05.2008 - Enrico Strina



CdA

Il voto al Consiglio d’Amministrazione testimonia lo scompaginamento avvenuto nella Facoltà di Scienze Politiche con l’ingresso della lista “Patto Accademico”, capeggiata dal rappresentante uscente del CdF Valerio Garipoli. La sua lista, infatti, è particolarmente forte proprio in quella facoltà, essendo composta quasi esclusivamente da iscritti a Scienze Politiche, tanto da prendere 208 voti sulla scheda del CdA su un totale di 365 presi su tutto l’ateneo. Comparando il dato del CdA con quello del CdF, la lista gialloblù della “Bocca della Verità” toglie voti in particolare ad “Azione Universitaria” (91 al CdA contro 201 in CdF), lista da cui Garipoli proviene, ma anche a “Lista Aperta” (74 contro 115). Subiscono meno perdite (per ovvie appartenenze politiche) la lista dei collettivi “Cur3” (152 contro 178), considerando anche che la “Rum” al CdA prende 7 voti probabilmente drenati alla “Cur3”, e “Ricomincio dagli Studenti” che prende 120 voti (contro i 147 voti presi in CdF). Insomma, per quanto la lista di Garipoli si sia presentata come indipendente e fuori dai partiti, alla fine è andata a sottrarre voti all’area da cui il candidato capolista proveniva. Nelle altre liste buono il risultato di “Cur3”, che ottiene meno voti di quelli sperati, ma che a Scienze Politiche ottiene il suo miglior risultato, battendo di poco Lettere (che ha però un bacino d’utenza grande circa il triplo) e Giurisprudenza. Vanno male invece “Lista Aperta-Progetto Roma3”, che manda solo 74 voti nella conta del CdA sugli oltre 1200 ottenuti nell’ateneo, e “Azione Universitaria”, solo 91 voti su 1400.


CdF

Nel CdF “Patto Accademico” non si è presentata (un suicidio politico o forse un accordo tra Garipoli e gli ex colleghi di lista) e quindi Azione Universitaria torna prima lista dopo il successo nel 2004 ed il secondo posto del 2006 con 201 voti. In sostanza tiene il dato del 2006, quando aveva ottenuto una manciata di voti in più. Perde invece una trentina di voti la lista dei collettivi “Cur3”, che si presentava con un nuovo nome e un nuovo simbolo, prendendo 178 voti (circa 210 nel 2006). Terza lista è “Rds” che ottiene 147 voti (all’incirca lo stesso dato del 2006), mentre giunge quarto il cartello moderato “Lista Aperta-Progetto Roma 3”, che con 115 voti fa qualcosa in meno del dato aggregato Lista Aperta + Progetto del 2006 (sarebbero stati circa 130 voti). Anche in CdF si ha un effetto “semplificazione” nel senso che rispetto alle 6 liste rappresentate nel 2004 (Au, Collettivo, Rds, Progetto Roma3, Gioventù Universitaria ed il Sindacato degli studenti moderati) ed alle 5 liste del 2006 (Collettivo-Rum, Au, Rds, Lista Aperta, Progetto Rm3), si arriva a 4 liste in questa tornata, frutto soprattutto del sopraccitato accordo tra Lista Aperta e Progetto. Il CdF sarebbe quindi composto in questo modo: 2 seggi ad “Azione Universitaria”, 2 seggi alla “Cur3”, 2 seggi a “Rds” e 1 seggio a “Lista Aperta-Progetto Rm3”. Tuttavia, dato che Rds aveva candidato solo un esponente al CdF, il suo secondo seggio, per un calcolo dei resti, passa a Lista Aperta/Progetto Roma 3. Dal punto di vista dei candidati eletti, per “Au” risultano eletti Focacci e Peschiaroli, per “Cur3” Janet Menasci e Giulia Tieghi (almeno per i primi 12 mesi, poi subentreranno altri due appartenenti al collettivo), per “Rds” Giulia Tempesta e per “Lista Aperta-Progetto” Edoardo Iervolino e Michel Rukundo. L’unico confermato rispetto agli eletti del 2006 è Iervolino, e tutti gli altri candidati, ad eccezione di Janet Menasci (rappresentante uscente del CCS in Consulente Esperto) non hanno esperienze di rappresentanza universitaria. Non solo, rispetto ai 23 anni di età media degli eletti nel 2006, questa si abbassa a 22 ed è da sottolineare che rispetto alla quasi totalità di eletti di sesso maschile nel 2004 e 2006 (5 uomini e 2 donne nel 2004 e 6 uomini e 1 donna nel 2006), si giunge ad un riequilibrio tra sessi (3 donne e 4 uomini), dovuto esclusivamente alle liste della sinistra. Si conferma il dato che comunque vede scegliere i rappresentanti del CdF all’interno del secondo o terzo anno del corso triennale, mentre i candidati provenienti dalla specialistiche restano tagliati fuori, anche per effetto della brevità della carica.

CCS Scienze Politiche

Grande esclusa nel CCS di Scienze Politiche è Rds che non ottiene alcun seggio. I 3 seggi vanno ad Au (81 voti; da dove provenivano i due candidati al CdF), a “Patto accademico” (74 voti) e a Cur3 (70 voti). Fuori di poco appunto Rds (65 voti) e Lista Aperta (59 voti). Sarà un CCS composto da studenti del primo e secondo anno.

CCS Consulente Esperto

Rimane un feudo della sinistra più radicale che moderata: si aggiudicano 2 seggi la lista Cur3 che stravince con 59 voti, seguita da 1 seggio per Rds (25 voti). Rimane esclusa Au (12 voti).

CCS Pubblica Amministrazione

1 solo seggio assegnato all’unico candidato dell’unica lista in gara: Rds

CCS Relazioni Internazionali

Torna l’effetto Patto Accademico nel corso dove è iscritto il candidato Garipoli, tanto che la grande esclusa qui è Au. Nel dettaglio: Patto Accademico 57 voti, Cur3 36, Rds 36, Au 20. 1 seggio ciascuno per le prime tre liste e sarà un CCS con rappresentanti di vecchio pelo: Garipoli (Patto) ed il ticket Mavilia - Governali (Cur3), tutti rappresentanti uscenti del CdF più Favino di Rds, esponente di vecchia data della lista.

CCS Politiche Pubbliche

Assegnati due seggi sui tre disponibili ai due candidati delle liste presenti: uno a Rds (20 voti) e uno alla Cur3 (8 voti).

Notazioni sui CCS

Ci sono state molte schede nulle o bianche dove si presentavano soltanto 1 o 2 liste, a significare che c’è un campo praticabile per tutti.
Le grandi sconfitte sono Au e “Lista Aperta”: la prima entra solo nel CCS di Scienze Politiche lasciando sguarniti gli altri corsi e il biennio intero; la seconda non entra in nessun CCS: e le peggiori battute di arresto arrivano dove è presente la mina vagante della Bocca della Verità. Cur3 mantiene prendendo seggi ovunque si sia presentata, a dimostrazione di un radicamento omogeneo in tutti i corsi. Per Rds si può fare un discorso analogo, anche se lo stop al CCS di Scienze Politiche non è da poco.

* I dati riportati sono ufficiosi. Tuttavia le differenze con il dato reale saranno minime
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