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sabato 04 aprile 2020


PR3-LA: «Il consenso si crea con la presenza attiva e il lavoro quotidiano»

Elezioni Studentesche a Roma Tre – Parla Saverio Conti, di Progetto Roma 3 / Lista Aperta

01.06.2008 - Stefano Tretta



Parliamo del voto del 14 e 15 maggio con Saverio Conti, eletto al Consiglio degli Studenti con 556 preferenze, studente di Scienze Politiche.

A cose fatte, un giudizio sintetico sul voto.
Siamo molto soddisfatti di com’è andata la tornata elettorale.

L’apparentamento fra Lista Aperta e Progetto era una delle grosse novità delle elezioni. Da cosa è dipeso? Era inevitabile?
Penso sia stata una buona mossa. Ci ha permesso di eleggere un nostro esponente in CdA e non ci ha penalizzato quasi in nessuna facoltà. D’altronde, la scelta è stata anche frutto di una convergenza programmatica molto sentita. Insomma, l’accordo è stato conveniente per entrambe le parti.

Al CdS arrivate al 22,7%, conquistando 1370 voti. Anche al CdA siete terza lista e ottenete la maggioranza relativa degli eletti totali dei Consigli di Facoltà. Rispetto al 2006, incrementate i vostri voti e “piantate le bandierine” anche in facoltà ostiche come Lettere e Ingegneria, mentre vi riconfermate molto bene a Scienze Politiche, Economia e Giurisprudenza, oltre che essere prima lista a Scienze MFN. Come si costruisce il consenso in ateneo?
Devo dire che occorre crearlo e mantenerlo giorno per giorno, con il lavoro quotidiano. Non siamo legati a partiti o a ideologie, ci battiamo per i diritti degli studenti senza farne una questione di identità politica e questa caratteristica penso sia stata essenziale per ottenere tali risultati. Per rappresentare gli studenti, bisogna vivere la facoltà d’appartenenza ed essere un punto di riferimento ogni giorno.

Sei uno degli eletti con più preferenze in CdS. Cosa pensi del funzionamento di quest’organo? E’ utile? Serve riformarlo?
Sicuramente occorre farlo operare in maniera differente. Finora, non ha prodotto grandi risultati, dato che è stato convocato in poche occasioni e i membri non hanno saputo interagire per metterlo in moto adeguatamente. E’ vero, è un organo consultivo, ma ritengo che si possa riformare sin da subito, con adeguate modifiche regolamentari ed eventualmente anche statutarie.

Con quali liste pensate di trovare più sponde di collaborazione, per portare avanti le vostre battaglie in ateneo?

Direi che nel nostro DNA non ci sono preclusioni per nessuno, siamo disposti a dialogare con tutte le rappresentanze, in quanto molti problemi non si risolvono con il settarismo ideologico. Devo dire che, in CdS, è probabile che lavoreremo bene con AU e RdS, ma ciò non toglie che siamo aperti ad ogni confronto.

Al CUS sono stati eletti due rappresentanti. Che cosa pensi del metodo di elezione della rappresentanza studentesca di quest’organo?
Direi che è estremamente penalizzante per le liste medie e minori. Si dovrebbe eliminare l’elezione diretta, lasciando il compito di designare i membri del CUS al CdS, così come si fa per nominare i membri di altre Commissioni. Il CUS merita una rappresentanza più selezionata, in quanto ci sarebbero molto migliorie da apportare.

Che cosa pensi del calo dell’affluenza? Va a votare sempre meno gente. Sai trovare una spiegazione?
E’ un dato negativo, che dipende dal fatto che la rappresentanza studentesca è percepita come qualcosa di poco influente, non in grado di cambiare veramente le cose. In più, è penalizzante la bagarre pre-elettorale, che rende le facoltà dei mercati all’aperto. Starà a noi rappresentanti dimostrare che la nostra presenza negli organi d’ateneo è utile a tutti.
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