Strict Standards: Only variables should be passed by reference in /web/htdocs/www.mpnews.it/home/archivio/config/routing.php on line 4
MP News | Archivio
collabora redazione chi siamo


giovedì 24 settembre 2020


L’altro 11 settembre: il colpo di stato militare in Cile del 1973

Spesso, oramai, si collega automaticamente questa data all’attacco alle Torri Gemelle: d’altro canto, occorre non dimenticare che lo stesso giorno di 24 anni fa la storia proponeva un altro dramma. Il ricordo del golpe di Pinochet e la drammatica fine

16.09.2007 - Stefano Tretta



Palazzo della Moneda - http://www.flickr.com/photos/89241789@N00/229207982/

La Moneda, palazzo presidenziale di Santiago del Cile.
È l’11 settembre, il sole è appena spuntato. Sono le 7.55.
Salvador Allende è chiuso con alcuni collaboratori all’interno del suo ufficio. Comincia così il suo ultimo messaggio a Radio Magallanes: «Cittadini cileni, parla il Presidente della Repubblica dal palazzo della Moneda. Viene segnalato da informazioni certe che un settore della marina avrebbe isolato Valparaiso e che la città sarebbe stata occupata. Ciò rappresenta una sollevazione contro il Governo, Governo legittimamente costituito, Governo sostenuto dalla legge e dalla volontà del cittadino.»
Così comincia il giorno più nero della storia cilena, il giorno del golpe militare guidato dal generale Augusto Pinochet, che fece svanire il sogno democratico e progressista incarnato dal governo socialista di Allende.
Il Cile, nelle elezioni presidenziali del 1970, aveva deciso di cambiare marcia: i cittadini avevano deciso di dare fiducia alla coalizione progressista di Unidad Popular, ed avevano eletto come loro guida Salvador Allende. Egli è una figura particolare all’interno dei partiti comunisti sudamericani, e non solo, del secolo scorso. Laico, massone, non violento, profondamente convinto che il Cile non fosse Cuba, e che la rivoluzione non fosse la soluzione adatta a risolvere i problemi del paese, lanciò un programma riformista, in campo economico, sociale, educativo, di politica estera. Un socialismo dal volto umano. La peculiarità del governo Allende era la totale consapevolezza che il paese necessitava di riforme che rispettassero i dettami della legalità: il Presidente, nei suoi discorsi, amava ripetere che al centro del programma socialista doveva essere il cittadino ed il rispetto della non violenza. Sfortunatamente per lui e per il Cile, Allende si trovò a confrontarsi con una situazione geopolitica ben chiara: gli Stati Uniti non tolleravano che uno stato sudamericano venisse amministrato da una coalizione di sinistra. Erano gli anni della presidenza Nixon e di Kissinger, con tutto quello che ne comportava: la pragmaticità al potere.
La Commissione di Inchiesta del 2000, organizzata dal Parlamento Americano, ha tolto il segreto di Stato a una moltitudine di documenti, fra i quali anche quelli che documentano l’atteggiamento di ingerenza e aperta contestazione degli USA nei confronti della presidenza Allende (per approfondire la documentazione intera sul Cile, http://foia.state.gov/Reports/HincheyReport.asp).
L’11 settembre del 1973 i militari attuarono il golpe che da qualche tempo era nell’aria: supportati da fondi e attrezzature americane, organizzarono un’abile conquista dei luoghi strategici del paese, ed in poche ore arrivarono a Santiago.
Pur comprendendo che era giunta la fine, Allende rifiutò di abbandonare il Palazzo e fuggire su un aereo: decise che il suo posto era lì, sulla sedia presidenziale, dove i cileni l’avevano collocato e da dove solo un colpo di pistola poteva toglierlo, quel colpo che egli si sparò sulla tempia quando vide entrare i soldati dalla porta principale.
Ecco le sue ultime parole alla radio.
Per una visione d’insieme, ricca di link originali e documenti inediti, consultare: http://www.radioradicale.it/laltro-11-settembre-il-colpo-di-stato-in-cile-del-1973
BlinkListDiggFacebookFurlGoogleLinkedInLiveMySpaceNetscapeNetvibesNewsVineOk NotiziePliggPliggaloPostanotiziePrintRankaloSegnaloStumbleUponTechnoratiTechnotizieTwitterYahooBuzzdel.icio.usemailfainformazione.it

Commenti

Per poter lasciare un commento devi prima effettuare il login o registrarti al sito.