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sabato 19 settembre 2020


Edoardo Nesi, con 'Storia della mia gente' è il vincitore del LXV Premio Strega

Il Ninfeo di Villa Giulia ha visto il trionfo di un libro che parla del lavoro, della crisi industriale degli ultimi anni e delle illusioni della globalizzazione.

10.07.2011 - Simone Di Tommaso



 


Foto di Emanuele Cedrone

"Il premio è dedicato ai tanti che hanno perso il lavoro". Sono state queste le parole di Edoardo Nesi  dopo essere stato proclamato vincitore del sessantacinquesimo Premio Strega, al termine della votazione che si è tenuta la sera del 7 luglio scorso a Roma, presso lo splendido Ninfeo di Villa Giulia.

A differenza delle ultime edizioni, vinte sul filo di lana rispettivamente da Tiziano Scarpa, con 'Stabat Mater', e da Antonio Pennacchi, con 'Canale Mussolini', nel 2011 il risultato è stato fin da subito quasi scontato. Con 138 voti Nesi ha, infatti, doppiato Mariapia Veladiano, seconda classificata, con 74 voti, autrice del bel libro 'La vita accanto', e ha surclassato 'L'energia del vuoto' di Bruno Arpaia, 'Ternitti', di Mario Desiati, e, infine, 'La scoperta del mondo' di Luciana Castellina.

La vittoria è, comunque, più che meritata. "La storia della mia gente" è un libro avvincente e appassionato, a metà tra il romanzo e il saggio, l'autobiografia e il trattato economico, che racconta la crisi industriale della città di Prato, dove si è assistito, negli ultimi anni, ad un progressivo decadimento economico. "Nel libro di Nesi - afferma Antonio Pennacchi, presidente di seggio durante la serata romana, in quanto vincitore della scorsa edizione - la crisi economica e gli effetti della globalizzazione su di un particolare distretto italiano, diventato detonatore, spunto e stura per un racconto di struggente nostalgia della Prato che fu, delle sue fabbriche e dei suoi magnifici tessitori, sia operati orgogliosamente intrisi degli odori dei cascami e d'officina, sia avventurosi imprenditori, strenuamente intenti a vendere le proprie pezze su ogni mercato d'Europa. Non è un lamento, ma un grido lancinante di dolore, rimpianto e rabbia: un'invettiva che, erompendo dalle viscere di Nesi si fa però sublime canto, sia epico che lirico, dell'industria e del lavoro umano".

La vittoria di Edoardo Nesi è stata accolta con ovazioni e festeggiamenti da parte di tutti gli ospiti presenti alla calda serata di Villa Giulia. Tante le personalità intervenute, tra le quali si sono notati il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Francesco Giro, l'ex assessore alla cultura del Comune di Roma Umberto Croppi, il giornalista Paolo Mieli, la scrittrice Dacia Maraini e il direttore della Fondazione Bellonci Tullio De Mauro.

Il Premio Strega si conferma, ancora una volta, come il massimo riconoscimento letterario italiano, una vera e propria tradizione: sin dalla nascita, avvenuta nel 1947, è, difatti, l'indice degli umori dell'ambiente culturale e rappresenta una tra le più importanti e note rassegne del nostro Paese.

La parola ora passa ai lettori. Fra qualche mese, attraverso l'analisi delle classifiche di vendita, si potrà verificare il pensiero del pubblico sulle scelta di Nesi come vincitore del Premio Strega 2011.


Premio Strega 2011
Foto di EMANUELE CEDRONE. www.emanuelecedrone.com


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