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sabato 19 settembre 2020


CALCIO – Europa League, Lazio amareggiata

Prima sconfitta della stagione in Europa contro il Fenerbahce, pesanti le responsabilità arbitrali

06.04.2013 - Simone Di Tommaso



La Lazio ritorna da Istanbul con una sconfitta tanto bruciante quanto immeritata. Il 2-0 rimediato contro un modesto Fenerbahce sono il frutto di un arbitraggio a senso unico, di qualche errore di valutazione, come l'entrata in scivolata che è costata il secondo giallo e poi l'espulsione a Onazi e soprattutto di un'insolita disattenzione del nervoso (e farsescamente ammonito) Marchetti.
I biancocelesti si sono presentati ai quarti di finale di Europa League senza aver mai perso. Sul più bello rischiano di veder sfumare - e non completamente per propri demeriti - il sogno di arrivare in finale. Certo, non tutto è irrimediabilmente perso. Però giocare la partita di ritorno all'Olimpico senza il supporto del pubblico e con l'obbligo di segnare almeno tre gol senza subirne alcuno si rivela impresa piuttosto ardua. Ma si sa, a questa squadra piacciono più le imprese che le cose facili, e soprattutto nel calcio non sempre tutto è davvero scontato.
Petkovic schiera un 4-4-1-1, già visto in Europa anche se con interpreti diversi, con la linea difensiva inedita formata da Gonzalez, Ciani, Cana e Radu, Candreva e Lulic sulle fasce con Onazi e Hernanes centrali, Ederson a supporto dell'unica punta Kozak.

L'avvio della partita è tutto dei biancocelesti, nonostante i turchi avessero promesso una partenza a razzo. In realtà a razzo partono solo i tifosi turchi, con un baccano da bolgia infernale. La Lazio attacca e gioca a tutto campo. I padroni di casa sono intimoriti. I biancocelesti controllano la situazione e si rendono pericolosi in più occasioni, soprattutto con Ederson. Al 13' il brasiliano è stato sbilanciato da dietro dal tuffo di Topal, ormai vistosi anticipato. Solo l'arbitro Collum e il suo assistente di porta non riescono a vedere un rigore che non lascia alcun dubbio. La partita avrebbe certamente preso un'altra piega, perché il riconoscimento del fallo da rigore avrebbe comportato inevitabilmente l'espulsione del centrocampista turco. Ma sembra proprio che in questi ultimi mesi se un errore arbitrale viene commesso non è mai in favore della Lazio.

Il secondo tempo vede la squadra di Petkovic ancora una volta bastonata dall'arbitro scozzese. Prima espelle Onazi per doppia ammonizione (giusta solo la seconda, la prima era una totale esagerazione: pagata a caro prezzo dalla Lazio e dal suo neo campione d'Africa che il giorno dopo chiede pubblicamente scusa su Twitter e chiama a raccolta compagni e tifosi per il derby di lunedì sera), poi ammonisce uno dopo l'altro Ederson e Marchetti, quest'ultimo addirittura per perdita di tempo, davvero un assurdo se non si pensasse ad ammonizioni chirurgiche. Nonostante l'inferiorità numerica la Lazio non accusa il colpo: non si perde d'animo e cerca di portare a casa il bottino. Il Fenerbahce prova più volte a impensierire Marchetti, ma i biancocelesti tengono bene il campo. Al 77' l'episodio che marchia la partita. Collum (che non aveva visto alcuna irregolarità), su segnalazione del giudice di porta decide di assegnare un calcio di rigore a favore dei padroni di casa per un involontario e veniale fallo di mano di Radu. Il tocco effettivamente c'è ma l'involontarietà dello stesso è palese, considerato non solo che la direzione del pallone non avrebbe favorito in alcun modo i turchi, ma soprattutto perché l'episodio è chiaramente frutto di uno sfortunato rimpallo sul difensore rumeno. Dal dischetto Webo non sbaglia. È l'immeritato vantaggio turco. Petkovic prova a cambiare sostituendo un Hernanes in calo con il rientrante ma daffidato Mauri, immediatamente ammonito dopo appena un minuto dal solito arbitro scozzese. Collum inverte addirittura i termini del fallo: a essere sanzionato avrebbe dovuto essere Gönül che si abbassa e va a impattare il piede di Mauri che stava calciando il pallone. il capitano laziale sarà così costretto a saltare la sfida di ritorno. La musica non cambia. Al 91' (3 i minuti di recupero) arriva la beffa: il Fenerbahce trova il gol del 2-0 con Kuyt, abile nello sfruttare una disattenzione di Marchetti. Per passare il turno servirà, in un Olimpico deserto, un'impresa di quelle memorabili.

Il tabellino
Quarti di finale di Europa League 2012/2013 - partita di andata
FENERBAHCE - LAZIO 2-0
Marcatori: 78' Webo su rigore (F), 91' Kuyt (F)

Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Gonzalez, Ciani, Cana, Radu; Candreva, Onazi, Hernanes (dall'86' Mauri), Lulic; Ederson (dal 63' Ledesma); Kozak (dal 72' Klose).
In panchina: Bizzarri, Biava, Rozzi, Crecco. Allenatore: Petkovic.
Fenerbahce (4-5-1): Demirel; Gonul, Yobo, Korkmaz, Ziegler; Topal (dal 71' Erkin), Raul Meireles, Kuyt, Cristian (dal 75' Ucan), Sow (dall'86' Topuz); Webò.
In panchina: Senturk, Irtegun, Sahin, Gunok. Allenatore: Kocaman.

Arbitro: Collum

Note: Ammoniti Korkmaz, Meireles, Webò (F), Ederson, Marchetti, Radu, Mauri (L). Espulso Onazi (L) per doppia ammonizione

Recupero: 2' (pt) - 3' (st)

Le pagelle
Marchetti 5,5
Gonzalez 6,5
Ciani 6
Cana 7
Radu 6
Candreva 6,5
Onazi 5
Hernanes 5,5 (dall'86' Mauri sv)
Lulic 6
Ederson 6,5 (dal 63' Ledesma 6)
Kozak 5,5 (dal 72' Klose 6)
All. Petkovic 6

 

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